Sospetto di essere spiato sul PC e i controlli per bonificarlo
Il computer inizia a rallentare senza motivo, la ventola gira a mille anche se non stiamo facendo nulla e, ogni tanto, quel piccolo led accanto alla webcam si accende per un istante per poi spegnersi. Sembrano banalità , ma spesso sono i primi segni che qualcosa non va. Immaginate di avere una porta di casa che resta leggermente aperta: non si vede subito, ma qualcuno potrebbe entrarci e guardare cosa facciamo senza che ce ne accorgiamo. Nel mondo digitale succede lo stesso. Esistono programmi che lavorano in silenzio, registrano ogni tasto premuto o inviano screenshot del nostro desktop a un server lontano. Non serve essere esperti di hacking per accorgersene, basta sapere dove guardare per scovare queste "porte aperte" e chiuderle per sempre.
LEGGI ANCHE -> Antivirus portatili e scanner d'emergenza contro virus e malware
Controllare i processi e l'uso anomalo delle risorse
Prima di installare programmi complicati, conviene fare un giro di ispezione manuale. Un software che spia il computer deve per forza usare della memoria e della rete per inviare i dati rubati. È come un rubinetto che perde: l'acqua esce e, prima o poi, il secchio si riempie.
Premendo insieme i tasti CTRL, MAIUSC e ESC apriamo la Gestione attività di Windows. Andando nella scheda Dettagli, possiamo ordinare la lista in base a quanta CPU o memoria viene usata. Se troviamo un processo con un nome strano che consuma risorse in modo costante, facciamo clic con il tasto destro e scegliamo Apri percorso file. Se il programma si trova in cartelle temporanee o in zone nascoste dell'utente, invece che nella cartella di sistema di Windows, siamo quasi certamente davanti a un intruso.
Scovare i programmi invisibili e le connessioni attive
I programmi più insistenti, come i keylogger che registrano le password, non appaiono quasi mai nella lista semplice dei processi. Si nascondono nei servizi di avvio, partendo insieme al computer per essere pronti all'azione fin dal primo secondo.
- Per vedere tutto ciò che parte all'accensione usiamo Autoruns. Questo strumento ci mostra ogni singolo script e driver. Un trucco utile è nascondere le voci firmate da Microsoft: quello che resta è l'elenco di tutto ciò che è stato installato da terzi. Se vediamo righe evidenziate in rosa o giallo senza una firma digitale, è un segnale d'allarme immediato.
- Per capire chi sta parlando con l'esterno in tempo reale, possiamo seguire la rotta di Navigaweb e usare TCPView. Questo programma ci mostra esattamente quali porte di rete sono aperte e verso quale indirizzo IP stanno viaggiando i dati. Se notiamo un processo sconosciuto che scambia pacchetti con un server in un paese straniero mentre non stiamo navigando, abbiamo trovato il colpevole.
Come pulire il sistema se il sospetto è confermato
Una volta individuato qualcosa di strano, non basta cancellare un file. I malware più sofisticati sanno come nascondersi o come riattivarsi al riavvio. In questi casi serve un'artiglieria pesante che non si faccia ingannare dalle eccezioni create dal virus stesso. Per iniziare, consiglio di usare MalwareBytes, che resta uno dei più efficaci per scovare gli spyware.
Se il malware è davvero subdolo, potrebbe essersi aggiunto all'elenco delle eccezioni dell'antivirus. In questo caso, è meglio usare HitmanPro, un programma capace di fare una pulizia profonda rimuovendo ogni traccia pericolosa. Per chi vuole un approccio ancora più radicale, esistono metodi per eseguire una scansione antivirus all'avvio del PC oppure utilizzare Windows Defender Offline, che lavora senza connessione internet per evitare che il virus possa comunicare con l'esterno.
Se invece il sistema è compromesso in modo grave, conviene seguire la guida per ripulire un PC infetto eliminando ogni traccia. Se preferite ripartire da zero, potete ripristinare Windows 11 con un reset per non perdere i dati, oppure, per la massima sicurezza, formattare e installare Windows da zero.
Chiudere i buchi della rete e del router
Spesso cerchiamo il virus sul PC, ma il problema è fuori. Il punto più debole è quasi sempre il modem o il router Wi-Fi, specialmente quelli forniti dagli operatori telefonici. Questi dispositivi sono spesso configurati male in fabbrica e hanno password di amministrazione banali che chiunque può indovinare.
Se non lo abbiamo mai fatto, conviene resettare completamente il router premendo il tasto fisico sul retro e impostare una password WPA2 o WPA3 robusta. È inutile blindare il computer se lasciamo la porta del router aperta. Per chi vuole approfondire, abbiamo preparato le guide su come configurare il router per la sicurezza e su come proteggere la rete Wi-Fi da intrusioni.
Lo stesso discorso vale per le reti Wi-Fi pubbliche di bar o aeroporti. Collegarsi a queste reti senza protezione è come parlare a voce alta in una stanza piena di sconosciuti. Per navigare sicuri in rete pubblica l'unica difesa reale è l'uso di una VPN. Potete trovare i nostri consigli sulle migliori VPN gratis per navigare anonimi.
Proteggere l'accesso fisico e i dati sensibili
Nessun software serve a nulla se lasciamo il PC sbloccato in casa o in ufficio. Per evitare che chiunque possa accedere ai nostri account, l'uso di un account Microsoft combinato con lo sblocco biometrico (Windows Hello) è la soluzione più rapida. Se invece preferite metodi più classici, potete bloccare il PC con una password.
Per chi cerca protezioni estreme, esiste la possibilità di usare un blocco PC via USB con Predator, che rende la macchina inutilizzabile senza la chiavetta inserita. Allo stesso modo, per proteggere i file più riservati, potete bloccare l'esecuzione di programmi e file specifici o utilizzare VeraCrypt per proteggere i dati su disco o USB.
Controllare le tracce d'uso e il browser
Un altro modo per capire se qualcuno ha usato il nostro PC è analizzare le tracce lasciate nel sistema. Possiamo controllare i file modificati di recente o usare programmi di ricerca file per scovare cartelle create a nostra insaputa. Una volta terminata l'ispezione, conviene eliminare ogni traccia d'uso del PC per evitare che altri facciano lo stesso con noi.
Anche il browser è un punto critico. Oltre a controllare la cronologia, è utile verificare se qualcuno legge le nostre email. Per non rischiare che le password vengano rubate, sconsiglio di salvarle nel browser; meglio usare un gestore sicuro come KeePass. Se sospettate l'uso di un keylogger, potete usare una tastiera virtuale a video o installare un programma anti-keylogger.
Cose che spesso sfuggono quando si parla di privacy
- Il firewall: Sebbene Windows ne abbia uno, chi vuole blindare davvero il traffico può cercare tra i migliori firewall gratuiti per controllare ogni singola connessione in uscita.
- Il monitoraggio: Esistono software per registrare l'attività del PC. Spesso sono usati per scopi legittimi, ma se installati di nascosto diventano strumenti di spionaggio invasivi.
- Il fattore umano: Gran parte dello spionaggio domestico non viene fatto da hacker professionisti, ma da persone che conosciamo (partner o familiari gelosi) che installano software di controllo a nostra insaputa.
- Il blocco fisico: L'unico modo sicuro al cento per cento per bloccare la webcam è un pezzetto di nastro adesivo o un copri-obiettivo in plastica. Nessun software è imbattibile se l'obiettivo è fisicamente coperto.
Diario di bordo di Navigaweb
Dopo anni passati a smanettare con sistemi infetti e PC che sembravano avere una vita propria, ho capito che la sicurezza non è un prodotto che si compra, ma un'abitudine. Molti pensano che basti un antivirus costoso per stare tranquilli, ma la realtà è che l'attenzione dell'utente conta più di qualsiasi software. Il mio consiglio spassionato è di fare pulizia ogni sei mesi: controllare i processi di avvio, eliminare le estensioni del browser che non usiamo più e, soprattutto, non fidarsi mai di programmi "gratuiti" che promettono miracoli. Spesso il prezzo di quei software è proprio la nostra privacy.
In un altro articolo avevamo visto come proteggere i dati di accesso, le login di conti bancari e carte di credito.
Posta un commento