Banca su smartphone: errori di sicurezza da evitare e configurazioni essenziali
L'uso dello smartphone per gestire le finanze ha superato per frequenza quello da PC, creando un paradosso: portiamo la nostra "cassaforte" in tasca, esposta a reti pubbliche, sguardi indiscreti e installazioni di dubbia provenienza. La percezione comune è che basti un codice PIN per essere protetti, ignorando che le minacce attuali aggirano le password tradizionali sfruttando i permessi di sistema o l'ingegneria sociale. Esaminare le impostazioni profonde del dispositivo e adottare comportamenti difensivi specifici è l'unico modo per operare con tranquillità.
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Biometria e igiene delle credenziali
L'attivazione dell'accesso biometrico non è solo una questione di velocità, ma una misura di sicurezza contro il shoulder surfing, ovvero l'osservazione dello schermo da parte di estranei. Digitare un PIN in pubblico espone la sequenza a chiunque sia nelle vicinanze o alle telecamere di sicurezza.
È fondamentale abilitare Face ID o l'impronta digitale per l'accesso all'app bancaria. Tuttavia, la biometria non deve sostituire la memoria: le credenziali statiche (username e password) non vanno mai salvate nelle note del telefono o in screenshot nella galleria, luoghi che molti malware scansionano appena infettano il dispositivo. L'uso di un Password Manager crittografato è l'unica alternativa valida alla memorizzazione mentale.
Il PIN o il modello di sblocco può servire, ancora meglio però è mettere la password di protezione per alcune app usando, su Android, App per bloccare l'apertura di applicazioni su Android
Il pericolo delle app di Assistenza Remota
Una delle frodi più diffuse e pericolose, spesso sottovalutata nelle guide classiche, riguarda l'abuso di software legittimi per il controllo remoto come TeamViewer o AnyDesk. I truffatori, spacciandosi per operatori bancari che devono "risolvere un problema di sicurezza", inducono l'utente a installare queste app.
Non bisogna mai installare strumenti di supporto remoto su richiesta di terzi, né concedere loro i codici di accesso. Le banche non chiedono mai di prendere il controllo dello schermo del cliente. Se un'app di questo tipo è presente sul telefono per motivi di lavoro, è necessario assicurarsi che sia completamente chiusa prima di aprire l'home banking.
Gestione critica dei permessi su Android
Il sistema operativo Android offre grande libertà, ma questa apertura richiede una vigilanza attiva sui permessi concessi alle applicazioni. La minaccia principale risiede nei Servizi di Accessibilità. I malware bancari moderni (trojan bancari) richiedono questo permesso con scuse banali (pulizia del sistema, risparmio batteria) per poi leggere il contenuto delle altre app e intercettare i codici OTP.
È necessario verificare periodicamente il menu Impostazioni > Accessibilità. Nessuna app, eccetto quelle specifiche per disabilità visive o motorie, dovrebbe avere questo accesso. Un altro permesso da monitorare è "Installa app sconosciute": deve essere sempre disattivato per il browser e per le app di messaggistica, impedendo il download involontario di file APK infetti.
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La difesa a livello di rete: DNS e VPN
Le connessioni dati mobili (4G/5G) sono intrinsecamente più sicure del Wi-Fi pubblico, poiché il traffico è cifrato dall'operatore telefonico e meno soggetto a intercettazioni locali. Quando l'uso del Wi-Fi è inevitabile, è sconsigliato affidarsi a VPN gratuite, che spesso traggono profitto proprio dai dati degli utenti.
Per alzare il livello di protezione, si può impostare un DNS privato che filtri i domini malevoli alla radice. Su Android, alla voce DNS Privato nelle impostazioni di rete, o su iOS tramite profili di configurazione, è possibile inserire l'hostname di servizi come Quad9 (dns.quad9.net) o versioni sicure di Cloudflare. Questa configurazione, seguendo la rotta di Navigaweb verso una navigazione priva di interferenze, impedisce al dispositivo di risolvere gli indirizzi IP di siti noti per il phishing, bloccando la connessione prima ancora che la pagina venga caricata.
Notifiche e limiti operativi
La tempestività è l'unica arma contro le transazioni non autorizzate. Configurare le notifiche push (o SMS alert, se gratuiti) per qualsiasi movimento di denaro, impostando la soglia a zero euro, permette di rilevare anche le micro-transazioni di prova che i criminali effettuano prima del colpo principale.
Molte app bancarie consentono inoltre di personalizzare i massimali di spesa e di bonifico giornalieri. Abbassare questi limiti al minimo indispensabile per l'operatività quotidiana riduce drasticamente il danno potenziale in caso di compromissione. I limiti possono essere alzati temporaneamente tramite app solo quando necessario.
Il futuro dell'autenticazione: le Passkey
Si sta assistendo al progressivo abbandono delle password tradizionali in favore delle Passkey. Questa tecnologia associa una chiave crittografica all'hardware del dispositivo e alla biometria dell'utente, rendendo impossibile il phishing classico: non c'è nessuna password da rubare o digitare su un sito falso.
Se l'istituto bancario o i servizi finanziari utilizzati (come PayPal) offrono l'opzione di attivare le Passkey, è opportuno farlo immediatamente. Questo lega l'accesso al possesso fisico dello smartphone sbloccato, eliminando il rischio che un sito clone possa sottrarre le credenziali.
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