3 Tipi di Reset in Windows 11, salvando programmi e file personali
Con Windows 11 e prima anche con Widows 10, Microsoft ha lavorato benissimo ad aggiungere opzioni di ripristino automatiche per correggere errori di sistema, ma ha fatto una confusione terribile (anche per chi ne scrive come me) con la terminologia usata che non si capisce nulla. Nel menù impostazioni, ci sono pulsanti per "Reimpostare il PC", "Ripristino", "Installazione pulita", "Reset" e poi è stata anche aggiunta la modalità di riparazione tramite Windows Update, che è veramente la vera ancora di salvataggio per chi vuole mantenere anche i programmi installati, ma che nessuno usa perchè non è chiara.
Comunque sia, quando il sistema operativo inizia a mostrare segni di cedimento, come schermate blu improvvise, menu che non rispondono o aggiornamenti che si bloccano in loop, quando la formattazione sembra l'unica via d'uscita, in Windows 11 ci sono veri ed efficaci strumenti di rigenerazione molto potenti, facili da usare anche da chi non ha esperienza, che vanno a sostituire i file di sistema corrotti con versioni fresche, senza necessariamente sacrificare i dati o le applicazioni che usiamo ogni giorno.
Esistono tre livelli di intervento, dalla riparazione leggera via internet fino alla sovrascrittura completa dei file di sistema, una tecnica spesso usata anche nei reparti IT che merita di essere conosciuta da tutti.
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La soluzione rapida: Windows Update Recovery
Nelle versioni più recenti di Windows 11 (dalla 23H2 in poi), Microsoft ha introdotto una funzione fantastica, silenziosa, estremamente potente che dovrebbe essere sempre il primo tentativo di riparazione, soltanto che è nascosta. In pratica, invece di resettare l'intera macchina ed azzerarla del tutto, il sistema scarica e reinstalla la versione corrente del sistema operativo direttamente dai server Microsoft, preservando tutte le app, le impostazioni e i file.
Di questa funzione ho scritto l'articolo Riscarica i file di sistema corretti tramite Update in Windows 11 e funziona così: bisogna andare in Impostazioni > Sistema > Ripristino. Se il sistema è aggiornato, apparirà la voce Risolvi i problemi relativi allìuso di Windows Update (che è un italiano tremendo e sembra un'altra cosa). Quindi, cliccando alla schermata successiva su Reinstalla ora, il PC scaricherà i componenti necessari in background. Al termine sarà richiesto un riavvio. È un metodo poco invasivo che spesso risolve problemi di file mancanti o corruzioni leggere del registro senza lo stress di un backup completo.
Il Ripristino classico (Attenzione ai programmi)
Se il metodo precedente non funziona o non è accessibile, lo strumento nativo di reimpostazione è il passo successivo ed usare quello che Microsoft chiama Reimposta PC (sempre brutto ma almeno si capisce). Qui serve molta attenzione: sebbene Windows prometta di "mantenere i file", questa opzione si riferisce ai documenti nella cartella utente (Foto, Video, Desktop). Le applicazioni desktop tradizionali (Win32) verranno rimosse e dovranno essere reinstallate manualmente.
Il percorso è Impostazioni > Sistema > Ripristino > Reimposta il PC. Il sistema chiederà di scegliere tra:
- Mantieni i miei file: Salva i dati personali, rimuove le app e resetta le impostazioni.
- Rimuovi tutto: Cancella dati, app e impostazioni (equivalente a una formattazione pulita).
Una volta selezionata la conservazione dei file, viene chiesto come procedere con la reinstallazione. Consigliamo vivamente di selezionare Download da cloud. L'opzione "Reinstallazione locale" utilizza i file già presenti sul disco per ricostruire il sistema; se l'installazione attuale è danneggiata, si rischia di replicare il problema. Il download da cloud recupera circa 4GB di file integri garantendo un risultato più stabile.
In-Place Upgrade: la tecnica per salvare tutto
Esiste un metodo avanzato che permette di reinstallare Windows sopra se stesso mantenendo non solo i file, ma anche tutti i programmi installati e i driver. Tecnicamente è un aggiornamento forzato che riscrive l'intera cartella Windows. Se volete seguire la rotta di Navigaweb verso la soluzione più completa e professionale senza perdere tempo a reinstallare software, questa è la strada da percorrere.
La procedura richiede l'uso dell'immagine disco ufficiale:
- Scaricare l'ISO di Windows 11 (versione multi-edition) dal sito Microsoft Software Download.
- Una volta ottenuto il file, cliccarci sopra con il tasto destro e scegliere Monta. Verrà creato un lettore DVD virtuale in "Questo PC".
- Aprire il disco virtuale ed eseguire il file setup.exe.
- Si avvierà la procedura di installazione di Windows 11. Procedere cliccando su Avanti.
- Dopo i controlli preliminari, si arriverà alla schermata "Pronto per l'installazione". Verificare che sia presente la spunta su Mantieni i file personali e le app.
- Cliccare su Installa.
Il computer si riavvierà diverse volte. L'operazione può durare dai 20 minuti a un'ora, a seconda della velocità del disco (SSD o HDD). Al riavvio finale, ritroverete il desktop esattamente come lo avevate lasciato, ma con un sistema operativo sottostante completamente rigenerato.
Nota importante: Se l'opzione "Mantieni i file personali e le app" appare in grigio e non è selezionabile, significa che la lingua della ISO scaricata non corrisponde a quella del sistema installato, oppure che la versione di Windows attuale è troppo corrotta o più recente della ISO stessa.
Pulizia dello spazio su disco
Dopo aver completato un Ripristino o un In-Place Upgrade, è normale notare una riduzione dello spazio libero. Il sistema conserva una copia della vecchia installazione nella cartella C:\Windows.old per permettere un eventuale rollback in caso di problemi. Questa cartella può occupare anche 30 GB.
Se il sistema funziona correttamente per qualche giorno, è possibile rimuoverla per recuperare spazio. Non cancellatela manualmente da Esplora File. Andate invece su Impostazioni > Sistema > Archiviazione > File temporanei, selezionate la voce Installazioni di Windows precedenti e procedete con la pulizia.
Dettagli tecnici e risposte comuni
Prima di procedere con qualsiasi operazione di ripristino, è bene considerare alcuni aspetti tecnici che spesso vengono trascurati ma che fanno la differenza tra un successo e un mal di testa:
- BitLocker e crittografia: Sui portatili moderni la crittografia del disco è spesso attiva di default. Prima di iniziare, assicuratevi di avere la chiave di ripristino salvata sul vostro account Microsoft o su una chiavetta USB, altrimenti al riavvio i dati potrebbero risultare inaccessibili.
- Licenze software: Mentre l'In-Place Upgrade mantiene i programmi, alcune suite professionali (come certi software CAD o gestionali) potrebbero rilevare il cambio dell'ID di installazione e richiedere una nuova attivazione.
- Driver video: Anche se i driver vengono mantenuti, Windows potrebbe sovrascrivere i driver della scheda grafica con versioni generiche Microsoft durante l'aggiornamento. Dopo l'operazione, è consigliabile scaricare l'ultimo pacchetto driver dal sito del produttore (NVIDIA, AMD o Intel).
- Account locali vs Microsoft: Le procedure descritte funzionano indistintamente con account locali o collegati al cloud, mantenendo le preferenze di accesso.
Se per qualsiasi motivo i metodi visti in alto non dovessero funzionare, vi consigliamo di recuperare i file personali con una ISO di Linux e procedere con un'installazione pulita dalla chiavetta USB, selezionando questa volta la voce Personalizzata: installa solo Windows (opzione avanzata) nella schermata di installazione di Windows 11.
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