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Protezione Windows 11 automatica per i blocchi improvvisi

Aggiornato il:
Proteggere il PC da crash e schermate blu attivando le istantanee di sistema. Configurazione manuale e script per salvataggi automatici in Windows 11
Punti ripristino

Installate un nuovo driver per la scheda video o accettate l'ultimo aggiornamento di sistema e, all'improvviso, il computer decide di non accendersi più o vi regala la famosa schermata blu. In quel momento, l'unica cosa che desiderate è tornare indietro nel tempo, a quando tutto funzionava. Provate ad aprire le opzioni di ripristino, ma vi scontrate con la notizia peggiore: non esiste alcun punto di ripristino disponibile.

Avere un PC senza salvataggi di sistema è come fare un salto nel vuoto senza rete di sicurezza. Se succede qualcosa, l'unica soluzione è formattare tutto e ricominciare da zero. Il problema è che Microsoft, nei computer moderni, spesso spedisce Windows 11 con questa funzione spenta per risparmiare un po' di spazio sul disco. È una scelta assurda, perché poche decine di gigabyte non cambiano nulla sulla capienza di un disco moderno, ma fanno la differenza tra risolvere un problema in cinque minuti o perdere ore a reinstallare ogni singolo programma.

LEGGI ANCHE -> Attivare i punti di ripristino di sistema in Windows 11

Dove si trova l'interruttore per accendere la protezione

Menu ripristino

Per prima cosa dobbiamo capire se il vostro PC è "protetto" o se state navigando senza paracadute. Poiché Microsoft ha spostato quasi tutto nelle nuove impostazioni, questa opzione è rimasta nascosta in un vecchio menu. Invece di cercare tra mille voci, usiamo una scorciatoia rapida.

Premete i tasti Windows + R sulla tastiera, digitate il comando sysdm.cpl e premete Invio. Si aprirà immediatamente la finestra Proprietà del sistema. Spostatevi sulla scheda Protezione sistema e guardate l'elenco dei dischi: se accanto al disco C: leggete la scritta Disattivata, significa che siete a rischio.

Per sistemare le cose, cliccate sul disco C:, premete il tasto Configura e spuntate la casella Attiva protezione sistema. Ora dovete decidere quanto spazio dare a questi salvataggi. Un valore tra il 5% e il 10% è l'ideale: basta per tenere in memoria qualche "salto temporale" senza che il disco diventi troppo pieno. Windows gestirà lo spazio da solo, cancellando i punti più vecchi per fare spazio ai nuovi.

Creare un salvataggio manuale prima di fare danni

Una volta attivata la protezione, è buona norma creare un punto di partenza "pulito". Questo è fondamentale prima di installare programmi complessi o modificare il registro di sistema, operazioni che possono mandare in tilt il PC.

Rimanendo nella stessa finestra, cliccate sul pulsante Crea in basso. Date un nome semplice e chiaro, come "Sistema stabile prima dell'aggiornamento", così saprete esattamente a quale momento state tornando. Ricordate però un dettaglio importante: questa procedura salva l'ossatura di Windows, i driver e le impostazioni, ma non è un backup dei file. Le vostre foto, i documenti Word e i video non vengono salvati qui; per quelli serve un backup classico su disco esterno o cloud.

Come automatizzare tutto con PowerShell

Siamo onesti: quasi nessuno si ricorda di premere un pulsante prima di fare un casino col PC. L'unico giorno in cui ci scorderemo di creare il salvataggio manuale sarà proprio quello in cui il sistema crasha. Per questo serve un sistema che lavori da solo, in modo invisibile.

Qui entra in gioco la rotta di Navigaweb per costringere Windows a proteggersi ogni notte usando PowerShell, uno strumento molto più potente dei comandi standard. Useremo l'Utilità di pianificazione, che è come una sveglia digitale che esegue comandi al posto nostro. Ecco i passaggi:

  • Aprite Start, cercate Utilità di pianificazione e avviatela.
  • Sulla destra, cliccate su Crea attività.
  • Nella scheda Generale, chiamatela "Backup Quotidiano" e spuntate assolutamente la casella Esegui con i privilegi più elevati.
  • Nella scheda Attivazione, impostate la frequenza su Giornaliera.
  • Nella scheda Azioni, scegliete Avvio di un programma.
  • Nel campo "Programma o script" scrivete powershell.exe.
  • Nel campo "Aggiungi argomenti", incollate questo comando: -ExecutionPolicy Bypass -Command "Checkpoint-Computer -Description \"AutoDaily\" -RestorePointType \"MODIFY_SETTINGS\""

Se usate un portatile, andate nella scheda Condizioni e attivate l'opzione per avviare l'operazione solo se il computer è collegato alla corrente. Così eviterete che Windows consumi batteria mentre dormite.

Come tornare indietro quando il PC non parte più

L'utilità di questi salvataggi si vede quando le cose vanno male. A seconda della gravità del problema, avete due modi per recuperare il sistema.

Se Windows si avvia ancora: tornate nella finestra sysdm.cpl e cliccate su Ripristino configurazione di sistema. Scegliete un punto dalla lista e usate il tasto Cerca programmi interessati per capire quali software installati di recente verranno rimossi.

Se il PC è bloccato (Schermata Blu): in questo caso Windows caricherà l'ambiente di ripristino (WinRE). Dovrete navigare in Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Ripristino del sistema. Qui potrete scegliere il punto di ripristino per rendere il PC di nuovo avviabile.

Per chi vuole approfondire la gestione di quest'area, consigliamo di leggere le nostre guide su come aprire la console di ripristino di Windows e su come reinstallare la console di ripristino.

Cose importanti da sapere per non sbagliare

Per chi vuole capire meglio come funziona questo strumento, ecco alcuni punti tecnici spiegati in modo semplice.

  • L'impatto sugli SSD: Molti temono che creare troppi salvataggi possa "consumare" l'SSD. In realtà, sui dischi moderni l'impatto è irrilevante. È molto meglio consumare qualche ciclo di scrittura in più che perdere tutti i dati.
  • I punti che spariscono: Se installate un grande aggiornamento annuale di Windows (Feature Update), i vecchi punti di ripristino vengono cancellati perché non sono più compatibili con la nuova versione del sistema. In questi casi, controllate che la protezione sia ancora attiva.
  • Antivirus e blocchi: Alcuni antivirus aggressivi possono bloccare il ripristino. Se l'operazione fallisce, provate ad avviare Windows in Modalità Provvisoria e riprovate.
  • Differenza con il Backup: Ripetiamo: il ripristino serve per errori software. Se il disco fisso si rompe fisicamente, i punti di ripristino spariscono insieme a tutto il resto. Usate sempre un disco esterno per i vostri file importanti.

diario di bordo di Navigaweb

Ho visto troppe persone disperate perché un aggiornamento di Windows aveva deciso di "mangiarsi" i driver del Wi-Fi o del disco fisso, lasciandole al buio. Mi sembra quasi un gioco perverso di Microsoft: disattivano l'unica funzione che potrebbe salvare l'utente medio, costringendolo a formattare o a pagare un tecnico. Per questo, ogni volta che configuro un computer per un amico o un cliente, l'attivazione della Protezione di Sistema è la prima cosa che faccio. Non è un'ossessione, è buon senso. Spendere dieci minuti oggi per automatizzare questi salvataggi vi risparmierà un mal di testa atroce in futuro. Il mio consiglio è semplice: non fidatevi di Windows, fatevi la vostra rete di sicurezza.

LEGGI ANCHE: Riavviare il PC annullando ogni modifica

Sempre a tema di backup e di ripristino di Windows vi consigliamo di leggere le nostre guide su come Ripristinare Windows con nuova installazione senza perdere dati personali e se Windows 10 o 11 non si avvia, come salvare tutto e reinstallare.






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