Ripristinare Windows con nuova installazione senza perdere dati personali

Risolvere rallentamenti critici, schermate blu o errori di registro persistenti richiede spesso un intervento radicale sul sistema operativo. La percezione comune associa la reinstallazione alla perdita totale dei dati e alla noiosa necessità di riconfigurare ogni software da zero. Le versioni moderne di Microsoft hanno però superato il vecchio concetto di formattazione distruttiva, integrando meccanismi che rigenerano il cuore del sistema lasciando intatto lo strato dei dati utente.
Seguendo la rotta di Navigaweb analizzeremo le metodologie più efficaci per ottenere un'installazione pulita di Windows 10 e 11, distinguendo tra le opzioni che salvano solo i documenti e quelle avanzate che preservano anche i programmi installati.
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Nonostante l'affidabilità degli strumenti descritti, lavorare sulle partizioni di sistema comporta sempre un margine di rischio, legato a possibili cali di tensione o guasti hardware improvvisi durante la scrittura dei dischi. È imperativo non saltare la fase di backup.
- Salvataggio dati critici: Spostare le cartelle utente (Documenti, Immagini, Desktop) su un supporto esterno USB o sincronizzarle su cloud.
- Verifica delle credenziali: Assicurarsi di possedere le password degli account Microsoft o Google e le chiavi di licenza di software specifici non legati allo store digitale.
- Spazio su disco: Verificare di avere almeno 20 GB liberi sul disco C: per permettere al sistema di gestire i file temporanei dell'installazione.
Metodo 1: Ripristinare Windows creando un nuovo utente
La soluzione più semplice che non fa mai nessuno per ripristinare Windows 10 o Windows 11 senza perdere nessuno dei dati personali è quella di creare un nuovo utente. Si può quindi ripulire il PC senza formattare in modo ultra veloce, senza reinstallare nulla.
Il nuovo utente parte da zero, con impostazioni predefinite, senza programmi installati e senza dati e file nelle cartelle principali. I vecchi file si possono, però, recuperare dalle cartelle dell'utente vecchio e potranno essere recuperate e ricopiate nelle nuove cartelle utente (ossia le cartelle Immagini, Documenti, Musica, Video ecc).
Per creare un nuovo utente apriamo il menu Start, premiamo su Impostazioni, apriamo il menu Account, cliccando sul menu Famiglia e altri utenti e cliccando infine su Aggiungi un altro utente a questo PC. Seguiamo la procedura guidata per aggiungere un nuovo account Microsoft oppure creiamo un utente locale.
Metodo 2: Ripristino configurazione di sistema
Se si riscontrano problemi di funzionamento di Windows improvvisi e di cui non si conosce la causa, che non sono troppo gravi anche se fastidiosi, possiamo tentare con il ripristino di configurazione di sistema.
In Windows 10 e Windows 11 questa soluzione è disattivata per impostazione predefinita quindi, prima che si scateni il problema sul computer, è necessario attivare la creazione di punti di ripristino, seguendo le indicazioni della guida che abbiamo linkato.
Dopo aver creato i punti di ripristino possiamo sfruttarli al momento opportuno per far tornare subito Windows funzionante. Se il PC si avvia ancora correttamente nonostante i problemi possiamo avviare il ripristino configurazione di sistema aprendo il menu Start, digitando Ripristino e aprendo il primo menu mostrato dalla ricerca; nella nuova finestra premiamo su Apri Ripristino configurazione di sistema e seguiamo le indicazioni sullo schermo per avviare il ripristino di uno dei punti creati in precedenza.
Se il sistema non si avvia più o si blocca all'avvio (sul logo di Windows), basterà farlo riavviare forzatamente per 3 volte di seguito per avviare automaticamente la console di ripristino; per lo scopo è sufficiente tenere premuto il tasto d'accensione non appena il PC si blocca o attendere che si riavvii automaticamente per 3 volte di fila.
Non appena questo accade si aprirà la schermata Il PC non è stato avviato correttamente: non appena giungiamo in questa schermata premiamo su Opzioni avanzate, successivamente su Risoluzione dei problemi, poi su Opzioni avanzate e infine su Ripristino configurazione di sistema.
Ora non dobbiamo far altro che seguire le indicazioni sullo schermo e scegliere uno dei punti di ripristino presenti nel sistema per far tornare Windows perfettamente funzionante.
Se il PC presenta ancora degli errori di difficile comprensione, possiamo sempre utilizzare i strumenti di risoluzione problemi integrati in Windows.
Metodo 3: Reimposta il PC (Salva i file, rimuove le app)
Questa è la procedura standard integrata, ideale quando il sistema è instabile a causa di driver corrotti o software spazzatura accumulato nel tempo. È importante notare che questo metodo elimina le applicazioni desktop installate (come Chrome, Office, giochi Steam), ma mantiene tutti i file personali nelle cartelle utente.
Il percorso varia leggermente in base alla versione:
- Su Windows 11: Andare in Impostazioni > Sistema > Ripristino e selezionare Ripristina il PC.
- Su Windows 10: Andare in Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino e cliccare su Inizia.
Nella finestra che appare, la scelta cruciale è selezionare Mantieni i miei file. Successivamente, il sistema offrirà due modalità di reinstallazione:
- Download da cloud: Scarica una copia fresca di Windows dai server Microsoft. È l'opzione migliore se si sospetta che i file di sistema locali siano danneggiati, ma richiede una connessione internet veloce (circa 4 GB di dati).
- Reinstallazione locale: Usa i file già presenti sul disco rigido. È più rapida ma potrebbe fallire se l'immagine di sistema attuale è compromessa.
Il PC non si avvia o è bloccato
Se il PC è bloccato, non si avvia più correttamente (non vediamo mai comparire la schermata di login) e non possiamo sfruttare un punto di ripristino possiamo sempre ripristinare Windows dalla console di ripristino, che dispone di tutti gli strumenti per far tornare il computer perfettamente funzionante.
Come già visto in precedenza riavviamo forzatamente Windows o spegniamolo sulla schermata in cui si blocca per 3 volte consecutive, attendiamo l'avvio della console di ripristino quindi premiamo su Opzioni avanzate, poi su Risoluzione dei problemi e infine su Reimposta questo PC.
Nella schermata che comparirà scegliamo la voce Download dal cloud, quindi scegliamo le stesse voci viste in precedenza (Mantieni i miei file > Cambia impostazioni > App preinstallate Disattivate). Al termine confermiamo per avviare il download dell'ultima versione di Windows, così da usare l'immagine ufficiale di Microsoft per il ripristino del sistema.
Metodo 4: In-Place Upgrade (Salva file e programmi)
Questa è la soluzione professionale spesso ignorata. L'aggiornamento "in-place" sovrascrive l'intera cartella di Windows con una versione nuova, correggendo errori profondi, ma ha il grande vantaggio di mantenere installati anche i programmi e le impostazioni.
Per procedere è necessario utilizzare lo strumento ufficiale:
- Scaricare il Media Creation Tool (scegliere la versione per Windows 10 o 11 in base al proprio PC).
- Avviare l'eseguibile e accettare le condizioni.
- Scegliere la voce Aggiorna il PC ora.
- Il software scaricherà l'immagine ISO necessaria. Al momento della conferma finale, verificare che sia presente la spunta su Mantieni i file personali e le app.
- Cliccare su Installa e attendere il riavvio (può richiedere dai 30 ai 60 minuti).
Se l'opzione per mantenere le app appare grigia e non selezionabile, significa che la versione di Windows che si sta installando è diversa o più vecchia di quella attuale, oppure che la lingua del sistema non corrisponde.
Metodo 5: Risoluzione problemi tramite Windows Update
Per gli utenti di Windows 11 (versione 23H2 e successive), Microsoft ha introdotto una funzione di riparazione che rende superfluo l'uso di tool esterni per la maggior parte dei problemi. Questa funzione esegue sostanzialmente un In-Place Upgrade automatico e invisibile.
Si trova in Impostazioni > Sistema > Ripristino sotto la voce Risolvi i problemi tramite Windows Update. Cliccando su Reinstalla ora, il sistema scaricherà e reinstallerà la versione corrente del sistema operativo mantenendo intatti app, file e impostazioni. È il metodo meno invasivo e dovrebbe essere il primo tentativo in caso di malfunzionamenti.
Metodo 6: Il comando di emergenza
Esistono situazioni in cui i menu delle impostazioni non si aprono o il sistema è troppo lento per navigare nell'interfaccia. In questi casi, è possibile forzare l'avvio del processo di ripristino tramite riga di comando.
Premendo i tasti Windows + R sulla tastiera e digitando il comando systemreset --factoryreset seguito da Invio, si aprirà direttamente la finestra di scelta per il ripristino descritta nel Metodo 1. È una scorciatoia utile per aggirare blocchi dell'interfaccia grafica.
Altro sulla reinstallazione
- I driver vengono mantenuti? Con il metodo "Reimposta il PC", i driver di terze parti vengono generalmente rimossi e sostituiti con quelli generici di Windows Update. Con l'"In-Place Upgrade" e il metodo tramite Windows Update, i driver esistenti vengono solitamente preservati.
- Basta questo per rimuovere i virus? Non sempre. Se l'obiettivo è la pulizia da malware persistente (come rootkit), l'unica garanzia totale è la formattazione completa con cancellazione delle partizioni (installazione pulita da chiavetta USB). I metodi che "mantengono i file" potrebbero tecnicamente preservare anche file infetti nascosti nelle directory utente.
Se si procede con la reinstallazione di Windows con una delle procedure viste in alto, i file utente dell'installazione precedente non vengono mai cancellati, ma salvati in una cartella speciale chiamata Windows.old, dalla quale possono essere recuperati in un successivo momento; l'unica accortezza è di non cancellare mai le vecchie partizioni ma selezionarle durante la nuova installazione, confermando di voler sovrascrivere il sistema (verrà creata la cartella Windows.old)..
Nei portatili anche possibile eseguire un ripristino alle impostazioni iniziali usando strumenti inclusi dal produttore del computer stesso. In questi casi, ovviamente, si perdono tutti i dati che, quindi, dovranno essere prima salvati con un backup.
Se non si è effettuato il backup e Windows non si avvia, possiamo sempre salvare tutti dati e usare CD di riparazione di Windows, sempre molto validi.