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Se Windows non si avvia, come salvare tutto e reinstallare

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Come salvare tutti i dati prima di reinstallare Windows 10 o Windows 11 su un computer che non parte o non si avvia più
Ripristino Windows

Premere il tasto di accensione e trovarsi di fronte a uno schermo nero, una rotella che gira all'infinito o la temuta schermata blu è l'incubo di ogni utente. In quel momento, il pensiero non va al computer in sé, ma ai documenti, alle foto e ai lavori non salvati che sembrano persi per sempre all'interno di una macchina inaccessibile.

Molti commettono l'errore di tentare ripristini automatici frettolosi che rischiano di sovrascrivere le informazioni preziose. La procedura corretta, invece, richiede freddezza: bisogna aggirare il sistema operativo danneggiato usando un ambiente esterno. Creando una chiavetta USB di avvio, possiamo entrare nel computer come se fossimo dei tecnici forensi, prelevare i file importanti e solo successivamente procedere a una reinstallazione pulita di Windows. Questa guida spiega esattamente come fare, senza bisogno di smontare nulla.

LEGGI ANCHE: Come Ripristinare Windows con nuova installazione senza perdere dati personali

Fase 1: Preparare la "Chiavetta di Salvataggio"

Poiché il computer principale non si avvia, serve un secondo PC funzionante (va bene qualsiasi computer Windows di un amico o parente) e una chiavetta USB da almeno 8GB o 16GB. Andremo a creare un sistema "Live", ovvero un sistema operativo che gira interamente sulla chiavetta senza toccare il disco del PC guasto finché non lo decidiamo noi.

Le strade percorribili sono due:

  • Linux Mint (consigliato per velocità, in alternativa Puppy Linux solo se usiamo una chiavetta d 4 GB): Legge qualsiasi file senza curarsi dei permessi di amministratore di Windows. È l'opzione più rapida per il puro "copia e incolla".
  • Hiren’s BootCD PE È basato su Windows 10/11 PE. Ha un'interfaccia identica a quella a cui siamo abituati e include strumenti diagnostici, ma può essere più lento ad avviarsi su macchine vecchie.

Per fare tutto correttamente è necessario avere a portata di mano due chiavette USB vuote da almeno 16 GB (per i sistemi operativi che utilizzeremo) e un disco fisso USB portatile (in cui salvare i nostri dati personali).

NOTA: Se Linux non si avvia correttamente o abbiamo problemi ad accedere alle cartelle cifrate di Windows si può anche utilizzare Windows PE come sistema operativo d'emergenza su chiavetta USB. Per farlo conviene usare appunto Hiren Boot CD oppure vi invitiamo a leggere le guide su come avviare Windows 10 o 11 da DVD o USB Live e su come utilizzare Windows PE.

Procedura di creazione con Rufus

Per scrivere l'immagine sulla chiavetta useremo uno standard del settore.

  1. Scaricare il file ISO di Linux Mint (scegliere l'edizione "Cinnamon") oppure di Hiren’s BootCD PE.
  2. Scaricare e aprire Rufus sul PC funzionante.
  3. Inserire la chiavetta USB (attenzione: verrà formattata e svuotata).
  4. Cliccare su "SELEZIONA" e scegliere il file ISO appena scaricato.
  5. Alla voce "Schema partizione", selezionare GPT (per PC comprati dopo il 2013 con UEFI) o MBR (solo per PC molto vecchi).
  6. Premere "AVVIA" e attendere la conferma di scrittura completata.

Fase 2: Avviare il PC dalla USB

Inserire la chiavetta nel PC bloccato non basta. Bisogna istruire la scheda madre a cambiare l'ordine di boot ignorare il disco rigido interno rotto e leggere la porta USB. Questo si fa tramite il "Boot Menu".

Accendere il computer e, non appena si illumina lo schermo o appare il logo del produttore, premere ripetutamente (come un martello pneumatico) il tasto dedicato. I tasti cambiano in base alla marca:

  • Asus, Acer, Lenovo: F12, F8 o Esc (per Lenovo c'è spesso un tastino "Novo" sul fianco).
  • HP: F9 o Esc.
  • Dell: F12.
  • MSI, Gigabyte: F11.

Se la chiavetta non compare nell'elenco o appare un messaggio di errore rosso, è probabile che il Secure Boot stia bloccando l'avvio. Bisognerà entrare nel BIOS (solitamente con F2 o Canc), cercare la sezione "Security" o "Boot", disabilitare il "Secure Boot" e riprovare.

Fase 3: Accesso al disco e recupero file

Una volta caricato il sistema, ci troveremo davanti a un desktop funzionante. Ora possiamo navigare nel disco fisso del PC.

Il problema della crittografia BitLocker

Sui computer moderni, è probabile che il disco sia cifrato. Sia Linux che Hiren's, tentando di aprire il disco "Windows", potrebbero chiedere una password o una chiave di ripristino numerica. Se non la si possiede, i dati sono matematicamente irrecuperabili. La chiave si trova solitamente salvata nel proprio account Microsoft, accessibile da un altro dispositivo (anche dallo smartphone) visitando la pagina: account.microsoft.com/devices/recoverykey.

Copia dei dati

Se usiamo Linux Mint, apriamo la cartella "Home" sul desktop e cerchiamo nella colonna di sinistra il volume con la dimensione del nostro hard disk (es. 500 GB o 250 GB). Entrando in Users > [Nome Utente], troveremo le cartelle Documents, Pictures, Desktop, ecc.

Se usiamo Hiren's, apriamo "This PC" e cerchiamo il disco locale (che potrebbe avere una lettera diversa da C:, ad esempio D: o E:). Anche qui il percorso è Users > Nome Utente.

Colleghiamo un hard disk esterno USB (diverso dalla chiavetta che stiamo usando per il sistema) e iniziamo la copia. Seguendo la rotta di Navigaweb per la sicurezza dei dati, è meglio copiare l'intera cartella utente piuttosto che selezionare file singoli: in situazioni di emergenza è meglio avere file doppi che dimenticare qualcosa di importante.

Come ripristinare avvio di Windows 11 o Windows 10


Le ultime due versioni di Windows offrono numerosi strumenti di ripristino avviabili senza dover formattare tutto, così da poter riprendere il lavoro il più velocemente possibile. Dopo aver salvato i nostri file personali ed esserci accertati che Windows non parte proprio più o si blocca all'avvio (non riusciamo nemmeno ad arrivare alla schermata di login), possiamo accedere alla schermata di ripristino Windows semplicemente riavviando più volte il PC non appena si blocca (sono necessari 3 riavvii continui per sbloccare la console di ripristino).
Sistema bloccato Nella nuova schermata che comparirà premiamo su Visualizza opzioni di ripristino avanzate, clicchiamo su Risoluzione dei problemi e infine su Reimposta il PC.
Schermata ripristino Avremo così accesso alla procedura guidata per ripristinare Windows 11 e Windows 10 alle impostazioni originali mantenendo i file personali.

Dopo aver seguito la procedura (che può durare anche un'ora), proviamo nuovamente ad accedere a Windows: ora il PC si avvierà ma, essendo tornato alle origini, dovremo reinstallare tutti i programmi che avevamo scaricato fino a quel momento.

Reinstallazione pulita (Clean Install)

Ora che i dati sono al sicuro sul disco esterno, possiamo riparare il PC. Tentare di "aggiustare" un'installazione di Windows gravemente corrotta è spesso tempo perso. Una reinstallazione da zero garantisce prestazioni migliori e pulizia dai virus.

Creiamo una chiavetta di installazione (possiamo riutilizzare quella di prima formattandola) usando il Media Creation Tool ufficiale di Microsoft.

  1. Avviare il PC con la chiavetta di installazione Windows.
  2. Scegliere lingua e layout tastiera.
  3. Cliccare su "Installa ora" e accettare le condizioni.
  4. Alla richiesta del tipo di installazione, selezionare: Personalizzata: installa solo Windows (opzione avanzata).
  5. Apparirà l'elenco delle partizioni. Per fare pulizia totale, selezionare ed eliminare (tasto "Elimina") tutte le partizioni del Disco 0 finché non rimane una sola riga: Spazio non allocato unità 0.
  6. Selezionare lo spazio non allocato e premere "Avanti". Windows farà tutto il resto.

Dettagli critici e domande frequenti

Prima di concludere, analizziamo alcuni ostacoli tecnici che spesso bloccano anche gli utenti esperti durante questa procedura.

  • Il disco non si vede durante l'installazione? Sui laptop recenti con processori Intel (11a generazione e successive), l'installazione di Windows potrebbe non rilevare il disco NVMe a causa della tecnologia VMD. È necessario scaricare i driver Intel Rapid Storage Technology (IRST) dal sito del produttore del PC, copiarli sulla chiavetta di installazione (scompattati) e caricarli manualmente cliccando su "Carica driver" durante la scelta del disco.
  • Serve il Product Key? Raramente. Se il PC aveva già Windows 10 o 11 attivato, la licenza è digitale e legata alla scheda madre. Basta scegliere "Non ho un codice Product Key" durante l'installazione; Windows si attiverà da solo appena connesso a internet.
  • Come reinstallare i programmi velocemente? Evitare di cercare i software uno a uno su Google (rischio pubblicità). Usare Ninite: si spuntano le app desiderate (Chrome, Zoom, VLC, Steam, ecc.) e si scarica un unico installer sicuro che installa tutto in background.
  • Driver mancanti dopo il format? Lanciare subito Windows Update ed eseguire tutti gli aggiornamenti, inclusi quelli "Facoltativi". Questo sistema trova la maggior parte dei driver. Per quelli specifici (scheda video gaming o audio particolare), scaricare sempre e solo dal sito ufficiale del produttore, mai da software terzi di ricerca driver.





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