Migliori Rescue USB per riparare l'avvio del PC e salvare dati

Lo schermo nero all'avvio o un caricamento infinito di Windows sono tra gli scenari più temuti da chi lavora al computer. Quando il sistema operativo principale è compromesso, l'unica via d'accesso ai propri dati passa per un ambiente esterno, un sistema "live" che non dipenda dal disco fisso installato. Se un tempo i tecnici giravano con custodie piene di CD, oggi tutto si riduce a file immagine (ISO) da caricare su supporti USB. Preparare una chiavetta di soccorso quando il PC funziona ancora è l'unica strategia valida per non trovarsi impreparati di fronte a un guasto improvviso.
Quando il PC non si avvia può darsi che si crei un loop di caricamento continuo oppure che compaiano messaggi d'errore, solitamente in inglese, del tipo "non trovo il sistema operativa" oppure "non trovo un disco di boot" e cosi via. Il problema dipende da qualche errore proprio nelle istruzioni di avvio o in quel settore del disco chiamato MBR (Master boot Record) che impediscono il corretto boot di Windows sul computer e non lo fanno partire proprio. Questo errore può essere causato da un malware oppure da una cattiva configurazione del sistema.
La soluzione in questi casi è usare un cd di boot che carica un sistema operativo di emergenza o un rescue disk e che comprendono tutti gli strumenti più utili per risolvere gli errori, rimuovere eventuali virus e ripristinare lo stato normale del PC. Nei casi più difficili, questo tipo di disco boot può essere anche utile per salvare i dati importanti che erano sull'hard disk prima di formattarlo, cancellare tutto e reinstallare Windows da zero.
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La base di partenza: Ventoy
I Boot CD sono dei sistemi operativi live che possono essere avviati da CD o DVD ed anche da chiavetta USB.. In generale si tratta di file ISO che è possibile facilmente masterizzare su penna USB con programmi come Unetbootin o Rufus, che rendono le ISO avviabili al boot. Si può poi cambiare ordine di boot al computer per avviare questi Boot CD o Rescue Disk di emergenza e poter utilizzare gli strumenti che includono.
Il metodo consigliato oggi è quello di usare Ventoy, simile a Rufus, ma col vantaggio di evitare il lavoro formattare la chiavetta ogni volta che si vuole cambiare strumento. Questo tool open source ha cambiato il modo di gestire le ISO: si installa una sola volta sulla chiavetta USB e crea una partizione in cui basta trascinare i file immagine tramite copia-incolla. All'avvio del PC, Ventoy mostrerà un menu testuale che elenca tutte le ISO presenti, permettendo di scegliere quale avviare. È compatibile sia con il vecchio BIOS che con il moderno UEFI e supporta file più grandi di 4GB, rendendo obsoleti i vecchi metodi di masterizzazione.
Rufus è preferibile se si deve creare un supporto di installazione singolo specifico per vecchi PC che non digeriscono il bootloader di Ventoy.
Hiren’s BootCD PE: L'ambiente familiare
Il punto di riferimento storico per le riparazioni è Hiren’s BootCD PE. Dopo anni di evoluzione, la versione attuale (Preinstallation Environment) è basata su una versione leggera e legittima di Windows 10 a 64 bit. La sua forza risiede nell'offrire un desktop visivamente identico a quello di Windows, con supporto nativo per mouse, Wi-Fi e schede di rete. All'interno si trova una raccolta curata di utilità gratuite per ogni esigenza: Lazesoft Password Recovery per azzerare password di accesso dimenticate, strumenti per clonare dischi e software di recupero dati. È la prima risorsa da lanciare per salvare documenti su un hard disk esterno, poiché permette di esplorare le cartelle del computer senza restrizioni.
MediCat USB: L'alternativa completa
Per chi cerca qualcosa di più aggiornato e ricco rispetto a Hiren's, MediCat USB sta guadagnando molta popolarità tra i sistemisti. È un progetto massiccio (richiede una chiavetta capiente) che include non solo un ambiente Windows PE, ma anche diverse distribuzioni Linux live e strumenti di diagnostica avanzata. A differenza di Hiren's, viene aggiornato con maggiore frequenza e include un parco software più vasto, ideale per chi deve intervenire su macchine molto recenti con hardware che necessita di driver specifici.
SystemRescue: Diagnostica profonda Linux
Quando Windows non riesce a gestire le partizioni o il disco sembra inaccessibile, bisogna passare a strumenti basati su Linux. SystemRescue (ex SystemRescueCd) è lo standard per gli interventi tecnici. Basato su Arch Linux, è leggerissimo e si avvia anche su computer datati. Sebbene disponga di un'interfaccia grafica basilare, il suo vero valore sta negli strumenti da riga di comando e in GParted, il miglior gestore di partizioni gratuito. È lo strumento giusto per ridimensionare volumi senza perdere dati o per usare ddrescue e tentare di clonare un disco fisso con settori danneggiati prima che smetta definitivamente di funzionare.
Kaspersky Rescue Disk: Contro i malware ostinati
Esistono virus e rootkit capaci di nascondersi ai normali antivirus o di bloccarne l'esecuzione quando Windows è attivo. Per rimuoverli è necessario scansionare il disco con un antivirus avviabile da chiavetta USB.
Per esempio, uno di questi è Kaspersky Rescue Disk rimasto gratuito e costantemente aggiornati. Avviando il PC con questo sistema basato su Linux, il malware rimane inerte e può essere rilevato ed eliminato senza che possa opporre resistenza. L'interfaccia grafica è intuitiva e non richiede conoscenze di comandi Linux.
Hasleo Backup Suite: Per immagini di sistema
Molti utenti si affidavano a Macrium Reflect Free, ma da quando la versione gratuita è stata ritirata, l'attenzione si è spostata su Hasleo Backup Suite Free. Questo software permette di creare un disco di emergenza WinPE eccellente. Seguire la rotta di Navigaweb in questo ambito significa prevenire il disastro: creando oggi questo supporto e salvando un'immagine completa del sistema su un disco esterno, sarà possibile ripristinare Windows esattamente com'era in pochi minuti, anche in caso di rottura totale dell'hard disk e sostituzione con uno nuovo.
Ultimate Boot CD (UBCD): Test Hardware puri
Anche se l'interfaccia testuale ricorda i computer degli anni '90, Ultimate Boot CD rimane insostituibile per la diagnostica hardware a basso livello. Non serve per recuperare file, ma per capire perché il PC non va. Include Memtest86+ per verificare se la RAM è difettosa e una serie di tool proprietari (Seatools, WD Data Lifeguard) per analizzare la salute fisica degli hard disk meccanici. Funziona su quasi qualsiasi macchina, indipendentemente dal sistema operativo installato.
Il supporto ufficiale Microsoft
Spesso si dimentica che il miglior strumento di riparazione per Windows è Windows stesso. Scaricando il Media Creation Tool dal sito Microsoft, si può creare una USB di installazione di Windows 10 o 11. Invece di procedere all'installazione, cliccando su "Ripristina il computer" si accede all'ambiente WinRE (Recovery Environment). Da qui è possibile usare il Prompt dei Comandi per riparare il settore di avvio (MBR/GPT), disinstallare aggiornamenti problematici che causano schermate blu o tentare il ripristino automatico all'avvio senza bisogno di software terzi.
Altre risorse
In altri post abbiamo visto come installare dei sistemi operativi su chiavette usb come ad esempio Puppy Linux o anche Kali Linux per i test di sicurezza e reti .Questi sistemi Linux sono molto semplici e non devono spaventare, soprattutto perchè, in questi casi, possono servire soltanto a recuperare i file importanti, anche se si rinunciasse a risolvere gli errori. Per precisione, un live cd è un sistema operativo che usa la RAM come fosse il suo hard disk e non scrive niente sul disco reale, a meno che non lo si imponga.
Per completare il quadro, ecco le risposte ai dubbi più frequenti che bloccano chi tenta un ripristino:
- Come avviare dalla chiavetta USB?
Bisogna accedere al BIOS/UEFI premendo tasti come F2, Canc, F12 o Esc subito dopo l'accensione (varia in base alla marca del PC) e modificare l'ordine di avvio (Boot Order) mettendo la USB al primo posto. - Perché la chiavetta non viene letta?
Su molti PC moderni è attivo il Secure Boot, una funzione di sicurezza che impedisce l'avvio di software non certificati da Microsoft (come molte distro Linux). Disabilitarlo temporaneamente nel BIOS spesso risolve il problema. - Come recuperare dati se il disco è crittografato con BitLocker?
Gli strumenti basati su Linux non riescono quasi mai ad aprire dischi BitLocker. Serve un ambiente Windows PE (come Hiren's o l'installer ufficiale Microsoft) e bisogna avere a portata di mano la chiave di recupero numerica di 48 cifre salvata nel proprio account Microsoft.
In un'altra pagina ci sono altri modi per risolvere problemi di Windows che non parte e salvare tutti i dati e file importanti.
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