Windows si blocca o rallenta: Diagnosi e soluzioni reali al Freeze del PC
Durante una sessione di lavoro o di gioco, il cursore si ferma, l'audio entra in un loop fastidioso e l'unica via d'uscita sembra il riavvio forzato dal tasto fisico. Altre volte il sistema non si blocca del tutto, ma risponde ai comandi con un ritardo inaccettabile, rendendo l'uso del computer un test di pazienza. Molti utenti, di fronte a questi sintomi, incolpano l'hardware "vecchio" o virus inesistenti, procedendo a una formattazione che spesso non risolve il problema alla radice.
La causa reale risiede quasi sempre in conflitti software specifici: un driver video che non comunica bene con il kernel, file di sistema corrotti dopo un aggiornamento cumulativo o impostazioni di risparmio energetico aggressive. Invece di procedere per tentativi, applicheremo un metodo diagnostico per individuare il colpevole e ripristinare la fluidità del sistema operativo.
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Quello di cui parliamo in questo post sono soluzioni permanenti a problemi frequenti di Freeze del sistema, quando il computer rallenta e sembra girare a vuoto con infiniti caricamenti, quando una finestra Windows non si chiude più, quando rimane in attesa per troppo tempo, quando un programma non risponde, quando il cursore non si muove oppure si muove ma non risponde ai click.
In linea generale, quando ci sono problemi di questo tipo, la causa più frequente è legata alla memoria che viene occupata quasi nella sua interezza, altre volte la colpa è del disco lento oppure l'uso intensivo del processore. Se poi Windows dovesse bloccarsi spesso ed in modo sistematico anche se non si fa nulla di particolare, allora sarà necessario adottare misure più tecniche.
Windows si blocca per deficit di memoria o perchè il processore è occupato
L'operazione fondamentale quando Windows si blocca su un'applicazione o un programma è premere assieme i tasti CTRL-ALT-CANC per visualizzare il task manager che permette di vedere tutti i processi e le applicazioni in esecuzione sul PC. In Windows 10 o Windows 11 potrebbe essere necessario premere il tasto "più dettagli" per poter visualizzare la lista completa dei processi in esecuzione.
La prima cosa da guardare nel task manager è, quindi, la scheda processi che elenca tutte le applicazioni e i processi attivi. Cliccando su CPU, si ordinano i processi per consumo di CPU (processore) ed è possibile, quindi, vedere se un processo o un programma sta utilizzando il una percentuale elevata della CPU. In questo caso, si può selezionare quel processo e poi premere il tasto in basso a destra per terminare l'attività .
La seconda cosa da guardare è il consumo di Memoria RAM. Allo stesso modo in cui si è fatto con la CPU, si può premere su Memoria in alto per ordinare i processi in base all'utilizzo di memoria, vedendo per primo quello che ne occupa di più.
Con un programma come Process Explorer è possibile indagare a fondo sui processi attivi e determinare se usano troppe risorse del computer.
Se si vuol gestire al meglio l'uso della CPU da parte dei programmi, ci sono degli strumenti che permettono di bilanciare i processi Windows ed impedire rallentamenti e CPU al 100%.
NOTA: Quando il computer è così bloccato da non riuscire nemmeno ad aprire il task manager, allora ci sono alcuni modi per forzare la chiusura di un programma su Windows
Windows si blocca o rallenta per uso del disco
Rimanendo all'interno del task manager, c'è un'altra colonna della scheda dei processi che bisogna controllare, ossia quella del Disco. Questa colonna mostra la percentuale di utilizzo del disco dai vari processi e programmi attivi. Nei PC con hard disk tradizionale e meccanico, questa percentuale è sempre molto elevata perchè l'hard disk è troppo lento. In tal caso non si può risolvere il problema al volo, sopratutto se si nota che la percentuale d'uso del disco è sempre molto alta.
La più semplice soluzione a portata di mano è quella di fare un controllo errori sul disco (la deframmentazione non è necessaria visto che in Windows 10 e Windows 11 è attiva già automaticamente).
Una soluzione definitiva, invece, è quella di cambiare hard disk e comprarne uno o più veloce o, meglio ancora, un'unità SSD. Abbiamo parlato di questo problema e di tutte le soluzioni possibile nell'articolo Se Windows usa troppo il disco e il PC rallenta
Un altro programma serve a capire cosa sta facendo il computer e controllare facilmente quale processo sta rallentando il computer perchè usa troppo spesso l'hard disk o il processore.
Windows si blocca sempre o spesso
Se il PC si blocca spesso, allora c'è qualcosa che non va nella configurazione del sistema oppure nell'hardware del PC. In questo caso ci sono alcune operazioni da fare per correggere la configurazione.
1. Il registro errori: Monitoraggio AffidabilitÃ
Il Visualizzatore Eventi è storico ma dispersivo per chi non è un sistemista. Windows integra uno strumento diagnostico superiore e visivo, spesso ignorato, chiamato Monitoraggio Affidabilità . Agisce come una scatola nera, mostrando su una linea temporale il momento esatto in cui il sistema ha perso stabilità .
Per accedervi:
- Premere il tasto Windows e digitare affidabilità .
- Selezionare la voce Visualizza cronologia affidabilità .
Il grafico mostrerà delle "X" rosse in corrispondenza dei giorni critici. Cliccando sulla colonna di un giorno specifico, il sistema elencherà la causa esatta del blocco: potrebbe trattarsi di un processo di Windows, di un aggiornamento fallito o di un driver della scheda grafica. Questo passaggio è fondamentale per non agire alla cieca e capire se il problema è ricorrente o isolato.
2. Riparare l'immagine di sistema (Sequenza corretta)
Se fosse un processo interno di Windows che occupa troppa memoria o CPU fosse un processo interno di Windows, allora può darsi che l'installazione di Windows sia da correggere. Abbiamo visto, in particolare, cosa sono i processi svchost.exe (Host Servizio), explorer.exe (Esplora Risorse) e Isolamento grafico dispositivo audio.
Quindi, quando Windows subisce dei freeze o rallentamenti senza un carico di lavoro elevato, è probabile che alcuni file di sistema siano corrotti. L'errore comune è lanciare subito il comando SFC. Se l'immagine sorgente di Windows è danneggiata, SFC non potrà riparare nulla o restituirà falsi positivi. Per seguire la procedura corretta, bisogna riparare prima il "magazzino" dei componenti e poi i file.
Aprire il menu Start, digitare CMD, cliccare col destro su Prompt dei comandi e scegliere Esegui come amministratore. Eseguire i seguenti comandi in ordine:
Fase 1: Riparazione immagine (Richiede Internet)
DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth
Attendere il completamento anche se la barra di progresso sembra fermarsi per alcuni minuti.
Fase 2: Riparazione file
sfc /scannow
Se al termine appare il messaggio "Nessuna violazione di integrità trovata" o "File danneggiati riparati", riavviare il sistema. Questa operazione ripristina le librerie .dll originali senza toccare i dati personali.
3. Disattivare l'Avvio Rapido
L'Avvio Rapido (Fast Startup) è una funzione ibrida attiva di default che salva lo stato del kernel su disco allo spegnimento per velocizzare l'avvio successivo. Sebbene utile sulla carta, impedisce al sistema di effettuare una vera "pulizia" della memoria e dei driver. Con il tempo, errori e instabilità si accumulano causando blocchi improvvisi.
Disabilitarlo è spesso risolutivo per i problemi di freeze casuale:
- Aprire il vecchio Pannello di controllo (cercandolo nel menu Start).
- Andare su Hardware e suoni e poi su Opzioni risparmio energia.
- A sinistra, cliccare su Specifica comportamento pulsanti di alimentazione.
- Cliccare in alto su Modifica le impostazioni attualmente non disponibili.
- Togliere la spunta da Attiva avvio rapido (consigliato) e salvare.
Il computer impiegherà qualche secondo in più ad accendersi, ma caricherà i driver in modo pulito a ogni sessione.
4. Gestione risorse con Microsoft PC Manager
L'era dei software di pulizia invasivi di terze parti è finita. Per mantenere il sistema scattante, Microsoft ha rilasciato Microsoft PC Manager. A differenza di altri tool, questo programma utilizza le API native di Windows per liberare risorse senza rischiare danni al registro di sistema.
Una volta installato, offre due funzioni chiave per i rallentamenti:
- Boost: Con un solo clic libera la RAM dai processi inutili e svuota i file temporanei.
- Process Management: Permette di vedere quali app stanno consumando risorse in background e di terminarle immediatamente, bypassando la complessità del Task Manager tradizionale.
5. Driver Video: Installazione pulita e DDU
I driver grafici (NVIDIA, AMD, Intel) sono i principali responsabili quando il PC si blocca durante la visione di video o il gaming, o quando lo schermo diventa nero mentre l'audio continua a funzionare. Aggiornare il driver sopra quello vecchio spesso eredita i problemi precedenti.
Manteniamo la rotta di Navigaweb verso la stabilità eseguendo un'installazione pulita:
- Scaricare il driver aggiornato dal sito del produttore.
- In fase di installazione, selezionare sempre Installazione personalizzata ed eseguire un'installazione pulita (Clean Install).
Nei casi più ostinati, dove il blocco persiste, è necessario utilizzare DDU (Display Driver Uninstaller). Questo strumento gratuito rimuove ogni traccia profonda dei vecchi driver in modalità provvisoria, permettendo al nuovo driver di installarsi su un sistema vergine.
6. Integrità della memoria e VBS (Windows 11)
Sui sistemi moderni con Windows 11, le funzioni di sicurezza basate sulla virtualizzazione (VBS) sono attive di default. La funzione "Integrità della memoria" protegge i processi critici, ma su alcune configurazioni hardware può causare micro-blocchi (stuttering) o rallentamenti generali, specialmente se ci sono driver di periferiche datati.
Se il PC rallenta specificamente durante l'uso intenso, si può testare la disattivazione:
- Aprire Sicurezza di Windows.
- Andare su Sicurezza dispositivi > Dettagli isolamento core.
- Provare a disattivare Integrità della memoria e riavviare.
Se le prestazioni migliorano drasticamente, il problema risiedeva in un driver non pienamente compatibile con la virtualizzazione.
Altre soluzioni da considerare
Se le soluzioni software non hanno risolto il problema, spesso la causa si nasconde in dettagli hardware o configurazioni errate che passano inosservate:
- Spazio su disco SSD: Le unità a stato solido (SSD) subiscono un drastico calo di prestazioni se riempite oltre il 90%. Assicurarsi di avere almeno il 15-20% di spazio libero per permettere al drive di gestire le operazioni di scrittura. vedi anche come liberare spazio disco su Windows.
- Problema di memoria danneggiata: Soluzione: fare il test della memoria
- Problema con i driver. Soluzione: Aggiornare i driver e provare a disattivare i driver di rete.
- Periferiche USB in conflitto: Un mouse, una tastiera o un hub USB difettoso possono mandare in corto il controller e congelare l'intero sistema. Provare a scollegare tutte le periferiche non essenziali per testare la stabilità .
- Problema con un malware o virus nascosto: Fare una scansione del computer con un antimalware diverso dall'antivirus.
- Problema con la nuova versione di Windows: Soluzione: Tornare alla versione precedente di Windows 11
- Temperature e throttling: Se il rallentamento avviene dopo alcuni minuti di utilizzo, la CPU potrebbe surriscaldarsi e ridurre la velocità per proteggersi. Utilizzare un software come HWMonitor per verificare che le temperature sotto carico non superino i 90°C.
- Memoria Virtuale: Non disabilitare mai il file di paging, anche con 16GB o 32GB di RAM. Impostarlo su "Gestito dal sistema" garantisce che Windows possa allocare memoria extra in caso di necessità senza crashare.
- Problemi di schermo blu: le cause di uno schermo blu, spegnimento o riavvio improvviso sono diverse, generalmente legate ad un errore hardware, un dispositivo malfunzionante o un driver danneggiato
- Riavviare forzatamente il PC bloccato: Nel caso in cui Windows si blocca con schermo blu oppure non si muove più la freccetta del mouse e non si apre il task manager quando si preme Ctrl-Alt-Canc/Del, non si può far altro che riavviare il computer in quanto ci sono errori gravi. Sarebbe allora meglio Windows in modalità menù avanzato e usare le opzioni di ripristino e risoluzione di problemi. In un'altra guida abbiamo spiegato i modi di riparare Windows attraverso questo menù.
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