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Tornare alla versione precedente di Windows 11 (Downgrade)

Aggiornato il:
Come fare il downgrade di Windows 11 e tornare alla versione precedente (build) oppure a Windows 10
Versione precedente Windows

Ogni grande aggiornamento di Windows porta con sé nuove funzionalità, ma spesso anche nuovi problemi. Che si tratti di un passaggio radicale da Windows 10 a 11, o più comunemente di un aggiornamento annuale "di funzionalità" all'interno di Windows 11 stesso (come il passaggio dalla versione 23H2 alla 24H2 o successive), il risultato può essere un sistema instabile, driver video che scattano o periferiche che smettono di rispondere.

La soluzione non è sempre formattare. Microsoft include strumenti integrati per fare marcia indietro, permettendo di annullare l'ultima modifica importante e tornare a un ambiente di lavoro familiare e funzionante. Capire quale tipo di ripristino serve è il primo passo per non perdere dati inutilmente.

LEGGI ANCHE: Windows 11 si blocca o Rallenta Dopo l’Aggiornamento: Soluzioni Efficaci.

Rollback immediato: Tornare alla build precedente (entro 10 giorni)

Questa è la rete di sicurezza più importante. Quando si installa una nuova "Major Release" (ad esempio passando a una nuova versione annuale di Windows 11), il sistema salva una copia completa della versione precedente nella cartella Windows.old. Questa opzione è valida sia per chi vuole tornare a Windows 10, sia per chi vuole semplicemente tornare alla versione di Windows 11 di prima.

Per attivare il ripristino rapido:

  • Aprire le Impostazioni dal menu Start.
  • Andare su Sistema > Recupero (o Ripristino).
  • Cercare la voce Indietro. Se il pulsante è attivo, cliccarlo.

Il sistema chiederà il motivo del ritorno al passato. Dopo aver selezionato una risposta qualsiasi e rifiutato la ricerca di nuovi aggiornamenti, il PC si riavvierà. L'operazione ripristinerà il sistema esattamente com'era prima dell'aggiornamento, mantenendo file e documenti, ma rimuovendo le app installate nel breve periodo intermedio. Attenzione: questa opzione scade automaticamente dopo 10 giorni per liberare spazio su disco.

Rimuovere solo l'ultimo aggiornamento (Patch mensili)

Spesso il colpevole non è un cambio di versione epocale, ma un piccolo aggiornamento di sicurezza o qualitativo (quelli che arrivano solitamente il martedì). Se il PC ha iniziato a dare errori, schermate blu o rallentamenti improvvisi, la mossa più intelligente è rimuovere chirurgicamente solo l'ultima patch senza toccare il resto del sistema.

La procedura è cambiata leggermente nelle ultime versioni di Windows 11:

  • Andare su Impostazioni > Windows Update.
  • Selezionare Cronologia degli aggiornamenti.
  • Scorrere fino in fondo alla pagina e cliccare su Disinstalla gli aggiornamenti.

Qui appare una lista con le date di installazione. Individuare l'aggiornamento più recente (solitamente identificato da un codice che inizia per KB seguito da numeri) e cliccare su Disinstalla. Al riavvio, il problema dovrebbe essere sparito. È consigliabile poi mettere in pausa gli aggiornamenti per una settimana, dando tempo a Microsoft di rilasciare una versione corretta della patch.

LEGGI ANCHE: Come disinstallare gli aggiornamenti di Windows se provocano errori.

Tornare a Windows 10

Se notiamo problemi o instabilità dopo un aggiornamento di Windows 11 premiamo WIN+I sulla tastiera per aprire velocemente le Impostazioni, portiamoci nel menu Windows Update, premiamo su Opzioni avanzate, clicchiamo sul menu Ripristino e premiamo infine sul tasto Indietro (se disponibile).

Partirà la procedura di ripristino della vecchia versione di Windows 11 presente prima dell'aggiornamento; se abbiamo effettuato il passaggio da Windows 10 a Windows 11 questo passaggio vi permetterà di tornare velocemente al vecchio sistema operativo, annullando tutte le modifiche presenti sul nuovo e ripristinando così un sistema funzionante.

NOTA: Con questa procedura è possibile tornare a Windows 10 e annullare l'installazione di Windows 11 entro un periodo di tempo massimo di 10 giorni dopo aver scaricato e installato Windows 11.

È fondamentale ricordare che il supporto gratuito per Windows 10 è terminato. Tornare a questo sistema operativo oggi richiede attenzione. Gli aggiornamenti di sicurezza estesi (ESU) sono garantiti ancora per il 2026, diventando poi a pagamento, lasciando il sistema esposto a rischi. Tuttavia, per vecchi PC offline o macchine da laboratorio, può essere ancora la scelta logica.

Per procedere:

  1. Scaricare Windows 10.
  2. Creare una chiavetta USB avviabile.
  3. Effettuare il boot dalla chiavetta e formattare il disco principale.

Seguendo la rotta di Navigaweb verso la stabilità, questa operazione va considerata l'ultima spiaggia, da attuare solo se le versioni precedenti di Windows 11 non hanno risolto i problemi di performance.

Entrare nell'ambiente di recupero avanzato (WinRE)

Se Windows 11 è talmente instabile da non avviarsi correttamente o da non permettere l'accesso alle Impostazioni, è necessario agire dall'ambiente di ripristino.

Per forzare l'accesso a questo menu, si può riavviare il PC tenendo premuto il tasto Maiusc (Shift) sulla tastiera mentre si clicca su "Riavvia" nel menu Start o nella schermata di blocco. Dalla schermata blu che apparirà:

  • Scegliere Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate.
  • Selezionare Disinstalla aggiornamenti.

Qui verranno offerte due opzioni distinte: "Disinstalla l'ultimo aggiornamento qualitativo" (le patch mensili) o "Disinstalla l'ultimo aggiornamento delle funzionalità" (il ritorno alla versione precedente di Windows 11). Questa modalità è estremamente potente perché agisce prima che il sistema operativo carichi driver o software di terze parti che potrebbero causare il blocco.

Cosa fare se il ripristino non è disponibile

A volte, per liberare spazio, gli utenti o i tool di pulizia automatica cancellano i file di backup, rendendo impossibile il rollback. In questo scenario, invece di formattare, esiste un'opzione intermedia spesso trascurata: il Ripristino tramite Cloud.

Andando su Sistema > Recupero > Reimposta il PC, si può scegliere di mantenere i propri file personali e scaricare una nuova copia fresca di Windows direttamente dai server Microsoft. Questo processo non riporta alla versione vecchia, ma reinstallando la versione corrente ripulisce eventuali file di sistema corrotti o configurazioni errate, risolvendo spesso i bug che spingevano l'utente a voler fare il downgrade, senza il trauma della formattazione totale.

Estensione del periodo di prova (Preventiva)

Per chi sta leggendo questa guida prima di aggiornare o subito dopo averlo fatto, esiste un comando utile per guadagnare tempo. Windows permette di estendere i famosi 10 giorni di prova fino a 60 giorni, ma il comando va lanciato quando la cartella Windows.old è ancora attiva.

Bisogna aprire il Terminale (o Prompt dei comandi) come amministratore e digitare:

DISM /Online /Set-OSUninstallWindow /Value:60

Questo comando blocca la cancellazione automatica dei file di ripristino per due mesi, offrendo tutto il tempo necessario per valutare le prestazioni senza l'ansia della scadenza.

Dettagli importanti post-ripristino

Una volta tornati alla versione precedente, è necessario impedire a Windows di reinstallare subito l'aggiornamento problematico.

  • Sospendere gli aggiornamenti: Nelle impostazioni di Windows Update, è possibile mettere in pausa gli update fino a 5 settimane.
  • Tool "Show or Hide Updates": Microsoft fornisce uno strumento (scaricabile a parte) che permette di nascondere specifici aggiornamenti in modo che non vengano più proposti automaticamente.
  • Verifica Integrità: Dopo un downgrade, è buona norma aprire il terminale come amministratore e lanciare il comando sfc /scannow per assicurarsi che i file di sistema siano coerenti.





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