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Se Windows usa troppo il Disco e il PC rallenta

Aggiornato il:
Windows si blocca con disco al 100%? Guida per disattivare SysMain, correggere i driver AHCI e ottimizzare i servizi inutili che rallentano il PC
Quando il disco rallenta il PC

Fino a qualche tempo fa la causa principale della lentezza di un computer era la RAM. Sui PC c'era sempre poca RAM e dopo aver aperto due o più programmi insieme il computer esauriva la memoria e cominciava a usare la memoria virtuale del file di paging, rallentando le prestazioni in modo drastico e terribile. I PC moderni non hanno quasi più questo problema ed hanno sempre memoria RAM a sufficienza per supportare l'utilizzo simultaneo di programmi anche pesanti.

Il problema è diventato il disco, che se è un hard disk meccanico rimane la componente più lenta di un computer. Quando Windows usa troppo il disco e lo si vede stare a caricare e caricare senza fine (per esempio quando si prova a fare una ricerca di file), tutte le operazioni rallentano, anche se ci fosse memoria libera a sufficienza. Bisogna quindi ridurre al minimo l'uso del disco, sia esso un hard disk o unità SSD, da parte di Windows per non creare quel collo di bottiglia che impedisce al resto delle risorse (RAM, CPU e scheda video) di funzionare a pieno ritmo.

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Usare un SSD

Intanto cominciamo col dire che si può avere il PC più costoso del mondo, ma che se c'è un hard disk meccanico (che funziona come un giradischi) ci sarà sempre un rallentamento.

L'unico modo vero di risolvere il problema è di spostare Windows su unità SSD che essendo un chip, riceve e trasmette dati veloce come una RAM.

In un caso o nell'altro comunque bisogna ottimizzare l'uso del disco in modo che non si rovini (nel caso della SSD) e in modo che non sia occupato al 100% rallentando il computer (cosa rara per le SSD ma molto comune se si usa un hard disk tradizionale).

Identificare i processi colpevoli

Prima di applicare qualsiasi modifica, bisogna capire cosa sta saturando la banda del disco. Premendo la combinazione CTRL + MAIUSC + ESC si apre la Gestione attività. Cliccando sull'intestazione della colonna Disco, i processi verranno ordinati in base al consumo.

Si può anche usare un programma alternativo per controllare processi e prestazioni

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Se in cima alla lista appare un programma specifico come Chrome o un software di montaggio video, la soluzione è chiuderlo. Tuttavia, nella maggior parte dei casi di "Disco al 100%", i colpevoli sono processi di sistema generici come System, Host servizio: sistema locale o Antimalware Service Executable. In questo scenario, seguire la rotta di Navigaweb significa addentrarsi nelle configurazioni di sistema per disabilitare le funzioni superflue che soffocano l'hard disk.

Disattivare SysMain (ex Superfetch)

SysMain è il sospettato numero uno. È un servizio progettato per precaricare nella RAM le app usate di frequente, teoricamente per velocizzarne l'avvio. Su dischi HDD o SSD economici, questa continua attività di lettura e analisi finisce per ottenere l'effetto opposto, bloccando il sistema per minuti dopo l'avvio.

  • Premere Windows + R sulla tastiera.
  • Digitare services.msc e premere Invio.
  • Scorrere l'elenco fino a trovare SysMain.
  • Fare doppio clic sulla voce, impostare il Tipo di avvio su Disabilitato.
  • Cliccare su Interrompi e poi su OK.

Dopo il riavvio, il carico sul disco diminuisce quasi istantaneamente. Non ci sono controindicazioni nell'uso quotidiano disattivando questo servizio.

Correggere il bug del driver StorAHCI.sys (Modalità MSI)

Esiste un conflitto tecnico specifico, spesso ignorato dalle guide generiche, che riguarda i driver SATA AHCI standard di Microsoft e la modalità Message Signaled Interrupts (MSI). Alcuni dischi non gestiscono correttamente questa modalità, lasciando le richieste di input/output in sospeso e costringendo Windows a resettare il disco continuamente, portando l'uso al 100%.

Per verificare se il PC è affetto da questo bug:

  1. Aprire Gestione Dispositivi (tasto destro sul pulsante Start).
  2. Espandere Controller IDE ATA/ATAPI e fare doppio clic su Controller AHCI SATA standard.
  3. Nella scheda Dettagli, selezionare Percorso istanza dispositivo.
  4. Copiare o annotare il valore visualizzato (es. PCI\VEN_8086...).

Ora è necessaria una modifica al registro di sistema:

  • Aprire l'editor del registro digitando regedit in Esegui (Win+R).
  • Navigare al percorso: HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Enum\PCI\
  • Individuare la cartella corrispondente al valore annotato prima ed espandere le sottocartelle fino a: Device Parameters\Interrupt Management\MessageSignaledInterruptProperties.
  • Nel pannello di destra, cercare la voce MSISupported.
  • Fare doppio clic e cambiare il valore da 1 a 0.

Riavviando il PC, si forza il driver a usare la vecchia modalità di interrupt, risolvendo definitivamente il problema su molte macchine datate.

Disabilitare Windows Search e Ottimizzazione Recapito

Disattivare la ricerca e l'indicizzazione dei file in Windows rimane sempre uno dei consigli per ottimizzare Windows e avere il PC veloce

Il servizio di ricerca indicizza costantemente i file. Se entra in un ciclo di errore (loop), scansiona gli stessi file all'infinito. Si può provare a disattivarlo temporaneamente aprendo il prompt dei comandi come amministratore e digitando net.exe stop "Windows search". Se le prestazioni migliorano, conviene disabilitarlo permanentemente da services.msc (cercare Windows Search).

Si può sostituire la ricerca di Windows con programmi più veloci per cercare file su PC.

Un altro servizio "vampiro" è l'Ottimizzazione recapito. Questa funzione usa il PC per inviare parti degli aggiornamenti di Windows ad altri computer nella rete locale o su internet (peer-to-peer). Disattivarlo libera risorse di disco e rete:

  • Andare su Impostazioni > Windows Update > Opzioni avanzate.
  • Cercare Ottimizzazione recapito e disattivare l'interruttore "Consenti download da altri PC".

Riparare il File System con CheckDisk

A volte il disco lavora troppo perché sta cercando di leggere dati corrotti. Prima di dare la colpa all'hardware fisico, è doveroso usare lo scandisk per controllare e riparare errori disco.

Aprire il Prompt dei comandi o PowerShell come Amministratore e digitare:


chkdsk.exe /f /r

Il sistema chiederà di pianificare il controllo al prossimo riavvio. Digitare S e riavviare. La procedura può durare diverse ore, ma è l'unico modo per marcare i settori logici difettosi e impedire a Windows di scriverci sopra.

Controllo salute hardware: il momento della verità

Se dopo tutte le ottimizzazioni software il disco rimane inchiodato al massimo utilizzo, è molto probabile che l'unità stia cedendo fisicamente. I settori danneggiati costringono la testina meccanica a tentativi di lettura ripetuti.

Per una diagnosi certa, scaricare CrystalDiskInfo (uno dei programmi per verificare lo stato di salute e le prestazioni del disco). Non serve installarlo se si scarica la versione ZIP portatile.

All'avvio, il programma mostra lo stato di salute:

  • Blu (Buono): Il disco è sano. Il problema è software.
  • Giallo (A rischio): Ci sono settori riallocati o pendenti. Il disco sta morendo, fare subito un backup.
  • Rosso (Cattivo): Rottura imminente.

Se il disco è un vecchio HDD meccanico, anche se "sano", potrebbe semplicemente non essere più adeguato ai moderni standard di Windows. La sostituzione con un’unità a stato solido (SSD) non è un'opzione facoltativa oggi, ma una necessità. Un SSD SATA economico da 250GB costa poche decine di euro e risolve il problema alla radice eliminando i tempi di latenza meccanica.

Ottimizzare la SSD

Abbiamo detto al punto 1 che per risolvere ogni problema disco che rallenta il PC basta installare un'unità SSD. L'utilizzo disco nel caso della SSD è sempre molto basso ed è improbabile vederlo al 100% nel task manager.

Di converso, però, l'SSD richiede di modificare alcune impostazioni del computer e di prestare attenzione a certe operazioni. Abbiamo quindi spiegato in altri articoli:

Altre cause di rallentamento

  • Chrome rallenta tutto: Nelle impostazioni del browser, sotto Prestazioni o Sistema, disattivare "Precarica le pagine". Questa funzione scrive cache sul disco inutilmente.
  • Antivirus in conflitto: Se si usano antivirus di terze parti (Norton, McAfee, ecc.), provare a disinstallarli e usare solo Windows Defender. Spesso i motori di scansione esterni vanno in conflitto con i servizi di sistema.
  • Memoria Virtuale: Impostare il file di paging su un valore fisso (es. 8000 MB min e max) impedisce al sistema di frammentare il disco ridimensionando continuamente questo file. Si trova in Impostazioni di sistema avanzate > Prestazioni.
  • Presenza di malware: Conviene sempre fare un controllo con l'antivirus e procedere con la scansione antimalware con programmi come Malwarebytes. Se vengono trovate infezioni, rimuoverle e riavviare il sistema.

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