Usare Malwarebytes senza disattivare l'antivirus di Windows
Windows Defender segnala che il sistema è protetto con la classica spunta verde, eppure il browser continua ad aprire schede pubblicitarie e la ventola del processore gira al massimo. Questo scenario indica chiaramente che una minaccia è riuscita a scavalcare la prima linea di difesa, annidandosi in cartelle nascoste del disco.
Installare un secondo antivirus tradizionale in questi frangenti peggiora solo la situazione. Due motori con protezione in tempo reale residenti contemporaneamente nella memoria ad accesso casuale entrano in conflitto immediato, bloccando l'apertura dei file ed esaurendo i cicli di calcolo del processore. La soluzione corretta consiste nell'affiancare alla sicurezza nativa uno scanner specializzato, programmato per entrare in azione solo a comando ed eliminare il codice sfuggito agli altri motori.
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Come configurare Malwarebytes gratis insieme all'antivirus di Windows
Disattivando la registrazione nel Centro sicurezza di Windows dalle impostazioni interne del programma, Malwarebytes opera esclusivamente su richiesta senza avviare moduli residenti in memoria. Questa modifica impedisce la disattivazione automatica di Windows Defender, garantendo la convivenza di entrambi i motori di scansione senza rallentamenti del sistema.
Al termine dell'installazione dal sito di Malwarebytes, il programma avvia una prova temporanea di quattordici giorni della versione a pagamento. Per evitare che disabiliti Defender, apriamo le impostazioni dall'icona a ingranaggio ed entriamo nella sezione Sicurezza, togliendo la spunta alla voce Registra sempre Malwarebytes nel Centro sicurezza Windows.
Per azzerare del tutto l'impatto sulle prestazioni quando il programma non serve, andiamo nella scheda Generale e disattiviamo l'opzione Avvia Malwarebytes all'avvio di Windows. In questo modo il servizio di scansione non occuperà quei 200 Megabyte di memoria ad accesso casuale fino al momento in cui decideremo di lanciare un controllo manuale.
Scansione profonda contro rootkit e minacce senza file
Abilitando la scansione dei rootkit e l'analisi della memoria nelle impostazioni personalizzate, il motore analizza i settori di boot e gli script malevoli eseguiti direttamente nella memoria ad accesso casuale. Questo tipo di controllo individua le minacce prive di file che non lasciano tracce sul disco rigido.
La scansione predefinita verifica solo i percorsi comuni, ignorando gli attacchi moderni che sfruttano comandi PowerShell malevoli iniettati nei processi di sistema. Con la scansione personalizzata possiamo selezionare tutte le unità e verificare la memoria attiva. Il processo impiega circa venti minuti supplementari rispetto al controllo ordinario, ma rappresenta l'unico sistema affidabile per bonificare i file infetti caricati all'avvio del computer.
Se un'infezione aggressiva chiude la finestra del programma non appena compare a schermo, la rotta di Navigaweb suggerisce una procedura immediata: riavviare Windows in modalità provvisoria senza supporto di rete e rinominare l'eseguibile di installazione con una sequenza di lettere casuali. Il virus monitora il nome originale del processo e, non riconoscendolo, consentirà l'avvio della bonifica. Nei casi più ostinati, possiamo fare riferimento alla procedura per avviare Malwarebytes quando un virus lo blocca e sbloccare i moduli protetti.
Pulizia preventiva con AdwCleaner e protezione del browser
Eseguire una pulizia preliminare con AdwCleaner rimuove i dirottatori del browser e le modifiche ai server DNS prima di iniziare la scansione profonda del disco. Questo passaggio evita che le estensioni malevole continuino a scaricare nuovi file dannosi durante la procedura di bonifica generale del computer.
I problemi di navigazione dipendono quasi sempre da estensioni indesiderate o certificati di rete manomessi. L'applicativo portatile AdwCleaner agisce direttamente sui registri dei browser senza richiedere alcuna installazione sul sistema, azzerando le impostazioni modificate a nostra insaputa.
Per evitare ricadute future senza appesantire la macchina, conviene installare nel browser l'estensione gratuita Browser Guard, supportata da Chrome, Firefox ed Edge. Questo scudo intercetta i domini fraudolenti, i tentativi di furto delle credenziali e i falsi avvisi di sistema prima che possano stabilire un contatto con il computer, bloccando alla radice l'origine principale delle infezioni domestiche.
Gestione della quarantena e gestione dei falsi allarmi
Isolando i file sospetti all'interno della cartella di quarantena cifrata anziché cancellarli all'istante, si neutralizza la pericolosità del codice preservando la possibilità di ripristino. Questa cautela impedisce la perdita accidentale di componenti legittimi di sistema o programmi di sviluppo scambiati per minacce dagli algoritmi euristici.
I rilevamenti etichettati come PUP riguardano barre degli strumenti, utility per l'ottimizzazione e software promozionali arrivati insieme ad altri programmi gratuiti. Sebbene non siano virus distruttivi, rallentano le finestre e tracciano la navigazione, quindi possiamo confermare la loro rimozione in blocco.
Quando invece il programma segnala una modifica al registro o un file compilato da noi con un avviso generico, non dobbiamo premere subito su elimina. Verifichiamo prima se i nostri programmi di lavoro continuano a funzionare regolarmente. Se rileviamo un falso allarme, possiamo entrare nella scheda Elenco elementi consentiti all'interno delle impostazioni e inserire il percorso esatto della cartella per evitare ulteriori blocchi durante i controlli periodici.
Diario di bordo di Navigaweb
Sul mio tavolo di lavoro vedo continuamente computer intasati da notifiche fasulle e reindirizzamenti su siti di scommesse, mentre Windows Defender rimane convinto che tutto funzioni alla perfezione. In queste situazioni adotto sempre la stessa sequenza collaudata: prima una passata volante con AdwCleaner per liberare i browser dai dirottatori, poi una scansione personalizzata con Malwarebytes impostando il controllo dei rootkit. Rifiuto sempre il rinnovo della prova a pagamento e disattivo l'avvio automatico con Windows. In questo modo il software resta uno strumento di riserva pronto all'uso, non ruba un singolo megabyte di memoria nella vita quotidiana e rimette in sesto il computer a costo zero.
Come alternative, in un altro articolo la lista dei migliori anti-malware gratis per PC Windows