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Se il PC non parte: Ripristino avvio Windows, recupero dati e fix schermo nero

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PC non si avvia? Ecco le procedure per sbloccare Windows, usare il terminale per il ripristino e salvare i dati urgenti prima di formattare
PC che non parte

Il momento in cui premiamo il pulsante di accensione e il computer risponde con un cursore lampeggiante, uno schermo nero o un riavvio infinito è sempre critico. Spesso accade dopo un aggiornamento notturno interrotto o uno spegnimento forzato, lasciandoci con il dubbio se il danno sia fisico (hardware) o logico (software). Prima di considerare l'assistenza tecnica o la formattazione distruttiva, esistono procedure chirurgiche che permettono di riprendere il controllo del sistema o, nella peggiore delle ipotesi, di estrarre i documenti vitali scavalcando il blocco di Windows.

LEGGI ANCHE -> Se il PC non si muove e non risponde, come sbloccarlo senza riavviare Windows

1) Controlli preliminari


Dobbiamo prima isolare la causa. Se alla pressione del tasto non succede nulla — niente luci, niente ventole — il problema è elettrico e questa guida software non potrà aiutare; serve verificare alimentatore e scheda madre. Se invece il computer si "sveglia", mostra il logo del produttore (HP, Dell, ASUS, ecc.) e poi si blocca, il colpevole è il sistema operativo o il disco di avvio.

Una causa frequente e sottovalutata è l'interferenza delle periferiche. Il BIOS potrebbe cercare di avviarsi da un hard disk esterno o una chiavetta USB dimenticata inserita. Scolleghiamo assolutamente tutto: mouse USB, stampanti, webcam e dischi esterni. Proviamo un riavvio "pulito". Se il problema persiste, sui portatili è utile forzare un reset elettrico: scolleghiamo l'alimentatore e teniamo premuto il tasto di accensione per 30-40 secondi a PC spento. Questo scarica l'elettricità residua dai condensatori che potrebbe bloccare il micro-controller di avvio.

Per approfondire possiamo leggere l'articolo su cosa succede quando si accende il computer e perchè può fallire.

Sull'avvio del PC tramite schermata di boot vi consigliamo di leggere la guida su come cambiare ordine di boot.

Forzare l'ambiente di ripristino (WinRE)

Windows 10 e 11 sono progettati per ripararsi da soli, ma a volte hanno bisogno di una spinta. Il sistema è programmato per entrare in modalità diagnostica dopo tre avvii falliti consecutivi. Possiamo provocare questa condizione intenzionalmente: accendiamo il PC e, non appena appare il logo di caricamento, teniamo premuto il tasto fisico di accensione finché non si spegne di colpo. Ripetiamo l'operazione tre volte. Al quarto tentativo, apparirà la scritta "Preparazione del ripristino automatico".

Una volta avviata forzatamente la console di ripristino, il percorso da seguire è Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate. Molti tentano subito "Ripristino all'avvio", ma raramente funziona su errori complessi. La mossa più saggia è tentare Impostazioni di avvio > Riavvia e premere F4 o 4 per la Modalità Provvisoria. Se il PC si avvia in questa modalità "leggera", possiamo disinstallare gli ultimi driver video o gli aggiornamenti recenti (da Pannello di Controllo o Windows Update) che hanno causato il blocco.

Riparazione manuale del Boot Sector

Se la modalità provvisoria non è accessibile, il problema risiede quasi certamente nel BCD (Boot Configuration Data), il registro che dice al PC dove trovare Windows. Dalle Opzioni avanzate, apriamo il Prompt dei comandi. Qui dobbiamo agire manualmente.

Sui computer moderni (UEFI), i vecchi comandi come fixboot restituiscono spesso "Accesso negato". Il metodo più efficace e moderno per ricostruire l'avvio è usare lo strumento BCDBOOT. Identifichiamo prima la lettera del disco dove è installato Windows (che in questa modalità potrebbe non essere C:, ma D: o E:). Digitiamo dir c:, dir d: ecc. finché non vediamo le cartelle "Windows" e "Users".

Una volta individuata la lettera (ipotizziamo sia C:), digitiamo:

bcdboot C:\Windows /l it-it

Questo comando rigenera completamente i file di avvio copiandoli dalla cartella di Windows alla partizione di sistema. Se nemmeno questo funziona, è probabile che ci siano settori danneggiati sul disco. Lanciamo un controllo approfondito con:

chkdsk c: /f /r

Attenzione: se il disco è un SSD danneggiato gravemente o un vecchio hard disk meccanico "morente", questa operazione potrebbe stressarlo ulteriormente.

Strumenti esterni: La rotta di Navigaweb per il recupero

Quando gli strumenti interni falliscono, dobbiamo affidarci a sistemi operativi che partono da chiavetta USB. Per farlo, serve un secondo computer funzionante per preparare gli strumenti.

Windows Media Creation Tool

La soluzione ufficiale. Scarichiamo lo strumento dal sito Microsoft e creiamo una USB di installazione. Avviamo il PC guasto con la chiavetta (usando il tasto di boot menu come F12 o ESC all'accensione). Invece di installare, clicchiamo su "Ripristina il computer" in basso a sinistra. Questo ci dà accesso agli strumenti di riparazione originali, che sono spesso più efficaci se lanciati da un supporto esterno "pulito" piuttosto che dal disco danneggiato.

Sull'installazione pulita possiamo leggere il nostro articolo su come ripristinare Windows 11 con installazione pulita.

Hiren’s BootCD PE

Per i casi disperati, dove nemmeno il disco di Windows aiuta, suggeriamo di seguire la rotta di Navigaweb verso strumenti tecnici più avanzati come Hiren’s BootCD PE. Si tratta di una versione speciale di Windows che parte da USB (da creare con software come Rufus) e contiene decine di utility gratuite preinstallate: scanner antivirus, tool per testare l'integrità dell'hard disk (come CrystalDiskInfo) e software per resettare password dimenticate. È un vero laboratorio portatile che permette di diagnosticare l'hardware senza dipendere dal sistema installato.

Recuperare i dati con Linux Live

Se Windows è irrecuperabile ma i dati all'interno sono preziosi, la priorità diventa l'estrazione dei file. Windows rispetta permessi e blocchi che ci impediscono di copiare file se il sistema è corrotto; Linux no.

Abbiamo scritto un'altra guida per salvare i file personali tramite Linux., in particolare facendolo partire da Linux Mint e scriverla su una chiavetta USB usando Rufus. Inseriamo la chiavetta nel PC bloccato e avviamo. Selezioniamo l'opzione per "Provare" (Try/Live) il sistema senza installare nulla. In pochi minuti avremo un desktop funzionante.

Apriamo il gestore file di Linux e vedremo il disco interno di Windows come se fosse una semplice chiavetta esterna. Da qui potremo copiare documenti, foto e cartelle Desktop su un hard disk esterno USB. Linux ignora i permessi NTFS di Windows, permettendo di salvare file che altrimenti sembrerebbero inaccessibili.

5) Schermo rimane completamente nero


Il cosiddetto "Black Screen of Death" è un tipo di errore difficile da risolvere perché non dà alcuna informazione su quello che è successo.

Ci sono due tipi di schermi neri e abbiamo visto come risolvere in antrambi i casi: quello con un trattino lampeggiante su sfondo nero e lo schermo nero con il solo cursore del mouse; il problema può dipendere dai driver della scheda grafica che Windows carica di default dopo l'installazione. Può darsi anche che l'hard disk non venga rilevato correttamente e allora si può provare a risolvere dal BIOS, cambiando l'ordine di boot (come visto al punto 2) o accendendo al PC e cambiando la porta SATA a cui è collegato il disco.

Dettagli tecnici essenziali

Ci sono variabili critiche che spesso impediscono il successo di queste operazioni:

  • BitLocker: Se il disco è cifrato (standard su molti laptop moderni), accedendo da Linux o dal Prompt vedremo il disco come illeggibile o bloccato. Sarà indispensabile avere la chiave di ripristino a 48 cifre, solitamente salvata automaticamente nell'account Microsoft online dell'utente. Senza quella chiave, i dati sono matematicamente persi.
  • Secure Boot: Per avviare chiavette come Hiren's o Linux su alcuni PC recenti, è necessario entrare nel BIOS (F2 o Canc all'avvio) e disabilitare temporaneamente la voce "Secure Boot" nella sezione Security o Boot.
  • Il disco non viene rilevato: Se nemmeno dal Prompt o da Linux vediamo il disco fisso principale, il danno è quasi certamente hardware (controller rotto o SSD bruciato). In questo caso, nessun software potrà aiutare e serve un laboratorio di recupero dati professionale. Provare comunque a leggere come verificare se il disco è danneggiato o rotto e cosa fare
  • Aggiornamento infinito: Un problema di avvio è quello legato ad un aggiornamento che non si installa e che accende e spegne il computer continuamente nel tentativo. Questo può portare ad un loop che impedisce l'uso del computer. Vedere quindi cosa fare in caso di aggiornamento Windows non riuscito.

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