Recap di Tecnologia del 2025, cosa è successo ed eventi principali
Il 2025 si chiude lasciando un sapore agrodolce agli appassionati di tecnologia. È stato l'anno in cui il marketing aggressivo si è scontrato con la realtà quotidiana degli utenti, spesso costretti a cambiamenti non richiesti o a dover pagare per servizi che un tempo erano scontati. Tra sistemi operativi storici andati in pensione, intelligenze artificiali che hanno cercato di sostituirsi al pensiero umano e grandi attese nel mondo dell'intrattenimento, ripercorriamo gli eventi che hanno segnato questi dodici mesi.
Prima del recap 2025, un piccolo pensiero personale: inutile fingere, questi sono tempi duri per piccoli blog come questo, l'IA può facilmente sostituire quasi ogni cosa che scrivo, Google premia solo i grandi nomi lasciando indietro gli altri e spinge le sue risposte automatiche a sfavore dei click che sono vitali per ogni sito web. Tuttavia, arrivato al diciottesimo anno di Navigaweb.net, non posso certamente mollare questo lavoro, perchè troppo affezionato a questo progetto e alle persone che mi seguono nonostante tutto.
Fino a che sentirò di essere utile a qualcuno, non ho altra scelta che continuare, col vostro fondamentale contributo, con nuovi mezzi di diffusione e con i piccoli video sintesi su Youtube (So che che dovrei metterci la faccia, ma proprio parlare in video non mi viene). Grazie, continuate a seguirmi o seguitemi e andiamo avanti.
Fine di Windows 10 e sicurezza a pagamento
Il 14 ottobre 2025 è una data che molti ricorderanno con fastidio. La fine del supporto ufficiale per Windows 10 non è stata una semplice scadenza tecnica, ma un vero spartiacque per l'hardware domestico. Milioni di computer, ancora perfettamente scattanti per le operazioni quotidiane, sono stati dichiarati obsoleti non per limiti di potenza, ma per l'assenza di requisiti di sicurezza specifici come il chip TPM 2.0.
La mossa più discussa di Microsoft è stata l'estensione del programma ESU (Extended Security Updates) anche all'utenza consumer. La sicurezza è diventata un servizio in abbonamento: dover pagare circa 30 euro il primo anno per ricevere patch critiche su un PC già acquistato ha generato un forte malcontento.
Questa situazione ha rivitalizzato il mondo open source: distribuzioni Linux più veloci di Windows 10 e 11, come Linux Mint hanno registrato un boom di installazioni, presentandosi come l'unica alternativa valida per salvare hardware destinato ingiustamente alla discarica.
Google e la crisi della Ricerca
Mai come quest'anno il modo in cui cerchiamo informazioni è cambiato, e non necessariamente in meglio. Non tanto con AI Mode, che trovo anche utile per un certo tipo di ricerche, ma la terribile AI Overviews. Le risposte generate dall'intelligenza artificiale posizionate sopra i risultati web, ha trasformato Google in un motore di risposta che spesso nasconde le fonti originali. La qualità dei risultati è diventata un tema caldo, con l'algoritmo che sembra premiare contenuti sintetici a discapito dell'esperienza umana.
Personalmente ho consigliato di disattivare AI OVerviews in ogni ricerca.
Mobile: Android anticipa tutti e iPhone diventa "Air"
Non ne parlo molto su Navigaweb, ma il calendario delle uscite smartphone è stato stravolto quest'anno. Google ha rotto una tradizione decennale rilasciando Android 16 già a giugno, molto prima del solito periodo autunnale, per allineare il software con i lanci hardware e permettere ai partner di aggiornare i dispositivi prima delle festività. Il focus del sistema è stato l'integrazione profonda con Gemini, rendendo l'assistente capace di interagire con le app installate.
Sul fronte Apple, l'iPhone 17 ha segnato la fine del modello Plus in favore del nuovo iPhone 17 Air (o Slim). La scommessa è stata sul design: un dispositivo sottilissimo che ha sacrificato parte della batteria per l'estetica. Finalmente, anche i modelli base hanno ricevuto la tecnologia ProMotion a 120Hz, colmando un gap tecnologico che la concorrenza aveva superato da anni. Nonostante l'hype, il mercato mostra segni di saturazione: i telefoni durano di più e l'aggiornamento annuale è diventato superfluo per la maggior parte delle persone.
Gaming: Nintendo torna in campo, GTA si fa attendere
Il settore videoludico ha vissuto emozioni contrastanti. L'evento hardware dell'anno è stato senza dubbio il lancio di Nintendo Switch 2. La casa di Kyoto ha scelto la via della continuità: schermo più grande, Joy-Con magnetici e, fortunatamente, retrocompatibilità completa con la libreria esistente. Non una rivoluzione, ma un solido aggiornamento che ha portato giochi come Cyberpunk e Street Fighter 6.
Ma il settore videogiochi è davvero come in una bolla, fermo ad aspettare Rockstar Games per il rilascio finale di GTA VI, rinviato al 2026. Lo slittamento ha lasciato un vuoto enorme nelle vendite natalizie, dimostrando quanto l'intera industria dipenda ormai da pochi (in questo caso da uno), giganteschi titoli tripla A.
Panorama intelligenza artificiale
Se il 2024 era stato l'anno della scoperta, il 2025 è stato quello della specializzazione e della frammentazione. Il monopolio iniziale di OpenAI si è sgretolato, lasciando spazio a una competizione serrata che ha costretto gli utenti a scegliere "da che parte stare". Non esiste più un'unica intelligenza artificiale brava in tutto, ma strumenti diversi per esigenze specifiche.
Stiamo proprio assistendo ad una guerra commerciale tra giganti: OpenAI e ChatGPT che ha avuto il suo momento di gloria con la sua IA generativa per trasformare foto in cartoni animati stile studio Ghibli, contro Google Gemini, che con la versione 3 e Nano Banana per modificare immagini si sta dimostrando superiore in tutto.
Da non dimenticare Claude di Anthropic che si è guadagnato la fiducia di sviluppatori e creatori di contenuti, offrendo una capacità di scrittura e coding che molti ritengono superiore per naturalezza e "umanità" delle risposte, evitando quel tono robotico tipico dei primi chatbot.
Grok di xAI (Elon Musk) si è aggiunto alla competizione, con un modello potente che ha portato anche la nascita di un clone di Wikipedia, Grokipedia.
La vera sorpresa, però, è arrivata dal mondo Open Source con il cinese DeepSeek e, ironicamente, con Meta, che ha portato l'app Vibes per generare video senza limiti e costi e sopratutto il modello gratuito Llama, capace di far girare modelli linguistici potenti direttamente sul proprio PC di casa, senza inviare dati in cloud e senza pagare abbonamenti mensili. Questa democratizzazione ha spinto molti a disdire i piani "Pro" da 20 euro al mese per affidarsi a soluzioni locali rendendo possibile Installare modelli IA gratuiti su PC, chatbot locale e offline.
Dalle Chat agli "Agenti AI"
L'intelligenza artificiale, che sembrava incredibile nelle premesse, oggi non stupisce più di tanto. Le potenzialità sono state rirdimensionate, siamo ben lontani dall'IA generale o AGI (quella che possiede facoltà cognitive umane) e possiamo usare le varie chat principalmente come ottimi riassuntori.
Il 2025 è stato l'anno degli Agenti AI, software capaci di pianificare ed eseguire sequenze di azioni autonomamente (come organizzare un viaggio prenotando voli e hotel senza intervento umano). Al momento, però, l'utilità reale per l'utente medio rimane limitata rispetto al costo richiesto.
Altre tendenze del 2025
- Wi-Fi 7 Standardizzato: La nuova generazione di connettività wireless è diventata la norma nei router di fascia media, essenziale per gestire la congestione nelle case smart.
- Browser Privacy-First: La stanchezza verso il tracciamento pubblicitario ha spinto l'adozione di browser come LibreWolf e Brave.
- Wearable Ring: Gli anelli intelligenti per il monitoraggio della salute sono usciti dalla nicchia, diventando un accessorio comune grazie all'ingresso di grandi player come Samsung nel settore.
L'insoddisfazione verso le imposizioni delle Big Tech ha generato nuovi pattern di ricerca. Gli utenti sono diventati più consapevoli e cercano attivamente vie di fuga dai "giardini recintati". Ecco i temi caldi emersi dalle query:
- Sistemi operativi leggeri: Ricerche per "OS per PC vecchi" o "Alternative a Windows 11" per non buttare hardware funzionante.
- Motori di ricerca privati: Crescita costante per DuckDuckGo e StartPage.
- Alternative open source: Software gratuiti per sostituire programmi pesanti o in abbonamento e poi anche alternative alle App più usate che non invadono la Privacy e
Prospettive per il 2026
Chiudiamo il 2025 con la consapevolezza che il "nuovo" non è sempre sinonimo di "migliore" ed è spesso usato a sproposito come strategia di merketing. La sfida per il prossimo anno sarà mantenere il controllo sulla propria tecnologia, decidendo consapevolmente cosa delegare agli agenti digitali e cosa mantenere sotto il proprio dominio. Chi si fiderebbe di un'IA che fa finire i dati privati aziendali su server esterni.
Il mio augurio è per un ritorno a software scritto per essere efficiente e utile, non solo per raccogliere dati o vendere abbonamenti e di vedere meno AI Slop sui social che personalmente, forse per colpa delletà che avanza, non riesco proprio a sopportare
Nel fare a tutti i lettori (sopratutto a chi legge questo articolo) i miei auguri di buon anno 2026, finisco col ricordare di continuare a seguirci mettendo questo sito tra i preferiti o installando l'app Navigaweb per Android.
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