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Disattivare o Rimuovere app di sistema Android senza Root

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Libera memoria e velocizza lo smartphone eliminando app preinstallate inutili su Samsung, Xiaomi e Pixel in sicurezza senza invalidare la garanzia
eliminare app bloatware I produttori di smartphone Android, sopratutto Samsung, Huawei e Xiaomi, personalizzano il sistema operativo, riempiendolo anche di applicazioni non rimovibili, che rimangono sempre attive in memoria rallentano le prestazioni del cellulare dopo un po' di tempo. Il più delle volte si tratta di applicazioni poco utili o comunque che non sono assolutamente le migliori per quel genere. Queste app di sistema preinstallate sono chiamate anche "bloatware", e spesso sono la discriminante con cui gli utenti scelgono un produttore invece di un altro.
Eliminare questo tipo di app non è semplice, visto che sono riconosciute come app di sistema e come tali non rimovibili dall'utente (sono parte integrante del sistema operativo, quindi possono essere rimosse "ufficialmente" solo con un aggiornamento mirato del produttore). Se abbiamo tra le mani un nuovo smartphone e siamo incappati nei bloatware, esistono metodi scalabili per ogni esigenza: dalla semplice disattivazione via menu, efficace per i meno esperti, fino all'uso di comandi ADB o strumenti open-source che agiscono in profondità senza richiedere i permessi di root. Vediamo come riprendere il controllo del proprio dispositivo, migliorarne le prestazioni e la privacy.

LEGGI ANCHE: Disinstallare app su Android completamente, anche tutte in una volta

1) Disattivazione tramite impostazioni (Metodo base)

Il primo tentativo da fare è sfruttare le opzioni native. Anche se molti produttori bloccano il tasto "Disinstalla" per le app di sistema, spesso lasciano attiva l'opzione per "congelarle". Questo impedisce al software di avviarsi in background e lo nasconde dal menu, pur non cancellando fisicamente i file dalla memoria interna.

Per procedere su Android 14 o 15:

  • Accedere alle Impostazioni e cercare la voce App o Gestione Applicazioni.
  • Selezionare l'applicazione indesiderata dalla lista (es. Facebook Services, Bixby, Google TV).
  • Premere su Disattiva. Se il pulsante è grigio e non cliccabile, significa che il produttore ha bloccato questa possibilità e sarà necessario passare al metodo successivo.

Questa procedura è reversibile in qualsiasi momento ed è priva di rischi: se si disattiva qualcosa di essenziale, basterà riattivarlo dallo stesso menu.

Metodo 2: Rimuovere Bloatware direttamente dal telefono (Senza PC)

Fino a poco tempo fa, si potevano rimuovere le app preinstallate da PC tramite ADB. Oggi, grazie alle API di debug wireless introdotte nelle versioni recenti di Android (dalla 11 in poi), possiamo eseguire operazioni di sistema direttamente dallo schermo dello smartphone. Questa è la procedura preferita dagli smanettoni perché trasforma il telefono nel "computer di se stesso".

Per farlo, useremo due strumenti open source che lavorano in simbiosi: Shizuku (che gestisce i permessi) e Canta (che esegue la pulizia).

Fase 1: Configurare Shizuku

Shizuku è un'app geniale che funge da ponte tra le app normali e i comandi di sistema, senza bisogno di root. Ecco come attivarla:

  • Scarica Shizuku dal Play Store e aprila.
  • Vai nelle Opzioni Sviluppatore del telefono (vedi il paragrafo precedente su come attivarle) e abilita il Debug Wireless.
  • Entra nel menu Debug Wireless e seleziona Accoppia dispositivo con codice di accoppiamento.
  • Torna su Shizuku, tocca Accoppiamento e inserisci il codice a 6 cifre apparso nelle notifiche o nel popup.
  • Una volta accoppiato, premi Avvia nella schermata principale di Shizuku. Se vedi la scritta "Shizuku è in esecuzione", hai il controllo completo.

Fase 2: Pulizia con Canta

Ora che il "motore" è acceso, ci serve l'interfaccia. Canta è l'app che materialmente disinstalla il bloatware. Non si trova sul Play Store, ma va scaricata da GitHub o F-Droid.

All'apertura, Canta chiederà l'autorizzazione a usare Shizuku: consenti sempre. L'app caricherà la lista di tutto il software installato. Qui tracciamo la rotta di navigaweb per evitare disastri: Canta classifica le app con colori diversi (Verde per sicure, Rosso per pericolose). Seleziona le app spazzatura come Google TV, Facebook Services o i servizi Samsung Cloud e tocca l'icona del cestino.

Il vantaggio enorme di questo metodo è la sicurezza: Canta permette di reinstallare qualsiasi app rimossa con un solo tocco nel tab "Cestino", rendendo l'operazione completamente reversibile anche se sei in viaggio e senza computer.

Metodo 3: Universal Android Debloater (Per chi preferisce il PC)

Se preferisci avere una visione d'insieme su uno schermo grande o devi pulire molti telefoni in serie, la soluzione desktop definitiva è Universal Android Debloater (UAD). A differenza dei vecchi script manuali, UAD offre un database collaborativo che riconosce automaticamente il modello del telefono (Xiaomi, Oppo, Motorola, Pixel) e suggerisce cosa rimuovere.

Non richiede installazione: basta scaricare l'eseguibile per Windows, Mac o Linux, collegare il telefono con Debug USB attivo e lanciare il programma. L'interfaccia mostrerà liste pre-compilate di bloatware sicuri da rimuovere. È lo strumento ideale per chi vuole fare una pulizia profonda "chirurgica" senza dover cercare su Google il nome di ogni singolo pacchetto.

Quali App rimuovere: Lista per Marca (2025/2026)

L'identificazione del "nemico" è fondamentale. Rimuovere il componente sbagliato può causare riavvii o bootloop. Ecco un'analisi dei pacchetti sicuri da eliminare sui brand più diffusi.

Samsung Galaxy (OneUI)

Samsung installa un ecosistema parallelo a quello di Google. Molti di questi servizi girano costantemente in background.

  • AR Zone e Emoji: com.samsung.android.arzone, com.samsung.android.aremoji. Se non usate avatar 3D nelle foto, sono inutili.
  • Assistente Vocale: com.samsung.android.bixby.agent (Bixby Voice). Se usate Google Assistant, questo è ridondante.
  • Servizi Pubblicitari: com.samsung.android.app.spage (Samsung Free/News), spesso responsabile di notifiche indesiderate.
  • Launcher Giochi: com.samsung.android.game.gametools (Game Launcher). Utile solo ai gamer, altrimenti consuma risorse.

Xiaomi / POCO / Redmi (HyperOS)

Xiaomi integra il sistema MSA (MIUI System Ads), che gestisce le pubblicità nelle app di sistema. Rimuoverlo è prioritario per la privacy e la pulizia.

  • Pubblicità e Analisi: com.miui.msa.global (MSA), com.miui.analytics (Analytics). La loro rimozione elimina gran parte dei banner nelle app native.
  • Browser e Store: com.miui.browser (Mi Browser), com.xiaomi.mipicks (GetApps). Occupano molto spazio e inviano notifiche frequenti; Chrome o Firefox sono alternative migliori.
  • Servizi Video: com.miui.videoplayer (Mi Video). Spesso invasivo con contenuti consigliati.

Google Pixel

Anche i Pixel non sono esenti da software opzionale, sebbene in misura minore.

  • Benessere Digitale: com.google.android.apps.wellbeing. Se non vi interessa monitorare quanto usate il telefono, disattivarlo può restituire fluidità.
  • App non utilizzate: com.google.android.apps.pixelmator (Pixel Studio, se non usate l'AI generativa), com.google.android.apps.tachyon (Google Meet, se usate altre app di videochiamata).

Root: Il controllo totale (Ma ne vale la pena?)

Esiste un livello superiore: ottenere i permessi di root. Questo permette di cancellare fisicamente i file dalla partizione di sistema guadagnando spazio reale di archiviazione. Tuttavia, fare il root su Android oggi comporta compromessi significativi.

App bancarie, Wallet per i pagamenti NFC e servizi di streaming in alta definizione spesso smettono di funzionare o richiedono configurazioni complesse per bypassare i controlli di sicurezza (SafetyNet/Play Integrity). Per la sola rimozione del bloatware, i metodi ADB descritti sopra offrono il 90% dei benefici senza intaccare la sicurezza o la garanzia del dispositivo.

Domande e dettagli utili

Prima di procedere con la pulizia, è bene chiarire alcuni dubbi comuni che emergono durante queste operazioni:

  • Come reinstallare un'app cancellata per errore?
    Non serve un reset di fabbrica. Tramite ADB, il comando è: adb shell cmd package install-existing nome.pacchetto. L'app riapparirà immediatamente come se nulla fosse successo.
  • Si libera spazio di archiviazione?
    Con il metodo ADB (senza root), si liberano i dati utente generati dall'app e gli aggiornamenti successivi, ma l'APK originale (spesso pochi MB) resta nella partizione di sistema. Il vero guadagno è in termini di RAM libera, batteria e assenza di processi in background.
  • È sicuro rimuovere tutto?
    No. Rimuovere componenti come Google Play Services, il Framework dei servizi Xiaomi o app legate alla telefonia può rendere il telefono inutilizzabile. Affidarsi alle liste "Safe" di tool come UAD è la strategia migliore.

Se dobbiamo utilizzare un vecchio smartphone o tablet Android, possiamo leggere tutti i suggerimenti propositi nelle due guide su come velocizzare Android su ogni smartphone e ottimizzare smartphone lento o tablet vecchio, così da poter ottenere un device veloce e funzionante.

Se invece abbiamo dei problemi con le app di sistema e non sappiamo come risolvere, un reset del dispositivo è consigliabile, come mostrato nella nostra guida al ripristino di Android anche se il cellulare o tablet non si avvia.






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