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Proteggere l'accesso al PC Windows con blocco schermo e password

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Come si protegge il computer con password bloccando l'accesso a programmi, file e sistema Windows
bloccare accesso

Lavorare in un open space o vivere con coinquilini curiosi insegna presto una lezione fondamentale: i dati personali sono al sicuro solo finché si è seduti davanti al monitor. Basta alzarsi per prendere un caffè o rispondere al citofono per lasciare email, chat e documenti di lavoro alla mercé di chiunque passi di lì. Affidarsi esclusivamente alla propria memoria per bloccare il sistema è rischioso; la stanchezza o la fretta giocano brutti scherzi.

Per blindare l'accesso a Windows non serve complicarsi la vita con software aziendali costosi, ma è necessario conoscere a fondo le impostazioni di risparmio energia e di autenticazione che il sistema operativo spesso nasconde o imposta su valori predefiniti troppo permissivi. L'obiettivo è automatizzare la sicurezza: il computer deve capire da solo quando non ci siamo e alzare le difese.

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Configurazione base: impostare Password e PIN

Prima di esplorare sensori e chiavi esterne, è indispensabile che il sistema preveda una porta chiusa a chiave. Se all'accensione il PC entra direttamente nel desktop senza chiedere nulla, la privacy è inesistente. Per rimediare, bisogna accedere alle impostazioni centrali dell'account.

  • Aprire Impostazioni (tasto Windows + I) e selezionare Account.
  • Entrare nella sezione Opzioni di accesso.
  • Scegliere Password e cliccare su Aggiungi. Se è già presente, il sistema è già protetto, ma è consigliabile aggiungere un PIN di Windows Hello.
  • Il PIN è preferibile alla password classica perché è legato esclusivamente al dispositivo fisico e non viene trasmesso in rete, proteggendo l'account Microsoft principale da eventuali furti di credenziali online.

Una volta impostata la chiave d'accesso, bisogna istruire Windows a chiederla non solo all'avvio, ma dopo ogni assenza. Nella stessa schermata delle opzioni di accesso, sotto la voce "Richiedi l'accesso", è fondamentale selezionare Ogni volta dal menu a tendina. Senza questo passaggio, il computer potrebbe spegnere lo schermo per risparmiare energia ma restare aperto a chiunque muova il mouse.

Combinazioni rapide e timeout intelligente

Il metodo manuale resta il più affidabile se diventa un automatismo muscolare. La combinazione Win + L (tasto Windows e lettera L) deve essere il primo gesto da compiere prima di alzarsi dalla sedia. È istantaneo, non chiude le applicazioni e riporta il sistema alla schermata di login.

Tuttavia, per coprire le dimenticanze, bisogna configurare correttamente il timeout. In Windows 10 e 11, c'è una distinzione sottile ma cruciale tra "Schermo spento" e "Sospensione". Andando in Impostazioni > Sistema > Arresta > Schermo e sospensione, si trovano i timer. Per la sicurezza, è preferibile impostare lo spegnimento dello schermo su tempi brevi (2 o 3 minuti se alimentato a batteria, 5 minuti se collegato alla rete elettrica).

Opzioni d'accesso

Il passaggio fondamentale, però, si trova in Impostazioni > Account > Opzioni di accesso. Alla voce "Impostazioni aggiuntive", bisogna assicurarsi che l'opzione "Richiedi l'accesso dopo un periodo di assenza" sia impostata su Ogni volta che il PC si riattiva dalla sospensione. Senza questa spunta, muovendo il mouse lo schermo si riaccenderebbe sul desktop aperto, rendendo inutile il timer.

Il trucco del timeout console (Regedit)

Esiste un'impostazione nascosta che Windows non mostra nei menu standard: il tempo di attesa per lo spegnimento dello schermo quando il PC è già bloccato. Di default è 60 secondi. Se si vuole che il monitor si spenga subito dopo il blocco per risparmiare energia e privacy, o viceversa rimanga acceso per mostrare le notifiche, bisogna intervenire nel Registro di Sistema.

Aprendo l'editor del registro e navigando verso HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Power\PowerSettings\7516b95f-f776-4464-8c53-306328eece4b\8EC4B3A5-6868-4EB7-893D-AED990562B78, si deve modificare il valore "Attributes" portandolo da 1 a 2. Questo sbloccherà una nuova opzione visibile nel vecchio Pannello di Controllo sotto le Opzioni Risparmio Energia avanzate, chiamata "Timeout disattivazione schermo blocco console".

Dynamic Lock: usare il telefono come sensore

Per chi cerca un'automazione moderna, la funzione Blocco Dinamico sfrutta il segnale Bluetooth dello smartphone per rilevare la presenza dell'utente. Il concetto è lineare: se il telefono esce dal raggio d'azione del PC, Windows capisce che la postazione è vuota e blocca la sessione.

La configurazione richiede prima l'associazione dello smartphone al PC tramite Bluetooth. Successivamente, in Impostazioni > Account > Opzioni di accesso, si attiva la casella Consenti a Windows di bloccare automaticamente il dispositivo quando non ci sei. Il sistema attende circa un minuto dopo la perdita del segnale prima di attivarsi. Seguire la rotta di Navigaweb in questo ambito significa usare la tecnologia per rimediare alle proprie dimenticanze, garantendo una protezione che non richiede interventi manuali.

Sicurezza biometrica e Security Key FIDO2

L'era delle password digitate sta tramontando a favore di Windows Hello. Utilizzare una webcam a infrarossi (per il riconoscimento facciale) o un lettore di impronte digitali non è solo più comodo, ma elimina il rischio che qualcuno osservi la digitazione della password (shoulder surfing).

Per chi desidera il massimo standard di sicurezza supportato nativamente da Windows senza software di terze parti, la soluzione è una chiave di sicurezza fisica compatibile con il protocollo FIDO2 (come le YubiKey). Queste chiavi si configurano direttamente nelle opzioni di accesso di Windows e permettono di accedere al PC semplicemente inserendole e toccando il sensore dorato, offrendo una protezione hardware contro il phishing e i keylogger superiore a qualsiasi soluzione software.

Altro sulla sicurezza dell'accesso

Al di là delle configurazioni base, ci sono sfumature operative che perfezionano la strategia di difesa:

  • Disattivare le notifiche nel blocco schermo: È inutile blindare il PC se poi gli SMS, le email o i codici OTP sono leggibili interamente dalla schermata di blocco. Si disattivano in Impostazioni > Sistema > Notifiche togliendo la spunta a "Mostra notifiche nella schermata di blocco".
  • Account Microsoft vs Locale: Se si dimentica la password di un account locale e non si è creato un disco di ripristino, recuperare l'accesso è complesso. Con l'account Microsoft, il reset della password può avvenire da qualsiasi altro dispositivo via web.
  • Blocco per tentativi errati: Tramite il prompt dei comandi (con privilegi di amministratore) e il comando net accounts /lockoutthreshold:3, si può imporre a Windows di bloccare l'account per un certo periodo dopo 3 tentativi di password sbagliati, scoraggiando chi prova a indovinare.
  • Messaggio legale all'avvio: Per contesti aziendali o per deterrenza, è possibile far apparire una finestra con un testo personalizzato (es. "Accesso riservato al personale") prima del login, modificando le "Criteri di sicurezza locali" (secpol.msc) alla voce "Accesso interattivo: testo del messaggio per gli utenti".

Ci sono anche diverse ltre misure per bloccare l'accesso a Windows e proteggere il PC da Intrusi oppure semplice software per bloccare il desktop, tastiera e mouse.

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