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Un disco quasi pieno riduce la velocità di PC e smartphone?

Pubblicato il: 24 aprile 2015 Aggiornato il:
E' vero o no che se c'è poco spazio libero sull'hard disk o l'unità SSD del PC o sulla memoria dello smartphone / tablet, tutto va più lento?
poco spazio disco Una delle cose da fare per velocizzare qualsiasi computer è quella di tenere sempre un po' di spazio libero e liberarlo se sta vicino all'esaurimento.
Ci si potrebbe chiedere perchè un computer, ed anche uno smartphone, rallenta ogni sua operazione quando ha la memoria disco piena e torna veloce quando questa viene liberata o svuotata.
Sembra strano, ma alla fine il disco si comporta quasi come la RAM, la memoria volatile, quella che conserva dati solo fino a che il computer non viene spento.
E' quindi importante avere molto spazio libero sul disco per tenere il PC veloce e performante?

LEGGI ANCHE: Liberare spazio disco sull'hard disk in 8 modi

In realtà la velocità di un computer non dipende direttamente dallo spazio libero sul disco ma da una combinazione di fattori che hanno anche a che fare con l'uso della memoria di un hard disk o di una unità SSD.
La mancanza di spazio libero non è quindi una causa diretta di rallentamento delle prestazioni del PC ed anche se è facile dire che più c'è spazio libero più il computer è veloce, questo è falso.
La velocità del computer è piuttosto legata ad altre cause come, ad esempio:

- La frammentazione dei file.
La frammentazione dei file è un problema che viene accentuato dalla mancanza di spazio libero.
Le probabilità che un file sia frammentato, ossia venga diviso in vari settori del disco, non sono legate alla quantità di spazio libero, ma alle dimensioni del blocco libero più grande.
Un disco pieno al 95% con tutto lo spazio libero in un unico blocco contiguo non darà possibilità di frammentare il prossimo nuovo file che verrà scritto.
Un disco che è pieno solo al 5% ma con dati diffusi uniformemente sul disco ha invece una probabilità molto alta di frammentare i prossimi file scritti.
Ovvio però che meno spazio libero c'è, più è probabile che non ci siano blocchi contigui abbastanza grandi da contenere nuovi dati senza doverli frammentare.
La frammentazione è certamente un problema quando i file frammentati sono quelli di sistema e quelli delle cache dei programmi più usati.
Per questo motivo Microsoft ha reso automatico il processo di deframmentazione a partire da Windows 7, per evitare problemi di questo tipo.

LEGGI ANCHE: cosa significa frammentazione e quanto è utile la deframmentazione?

Questo discorso non vale per le nuove unità SSD dove il problema di frammentazione non esiste e, per questo, enormemente più veloci degli hard disk tradizionali (per ulteriori dettagli vedi la differenza tra SSD e Hard disk).

- L'indicizzazione dei file
L'indicizzazione dei file e la loro ricerca non è più lenta se il disco è pieno, ma solo se i dati indicizzati sono tanti e sempre più numerosi.

- Il numero di programmi installati
Più programmi sono installati più il computer rallenta se alcuni di essi si avviano automaticamente.
Il fatto che il disco si riempia perchè ci sono più programmi installati non incide sulle prestazioni del PC.

LEGGI ANCHE: Cause e soluzioni di un computer lento

Considerare quindi che se si ha un PC lento, con molti programmi installati e tanti file al suo interno, anche clonando il suo disco su uno più grande e più spazioso non si otterrà un miglioramento delle performance.
Gli stessi software in uso e lo stesso grado di frammentazione saranno presenti anche sul nuovo hard disk, anche se su questo c'è tanto spazio libero.

Detto questo, ci si potrebbe comunque chiedere quanto spazio sarebbe opportuno lasciare vuoto su un hard disk.
Anche se, come detto, la mancanza di spazio libero non è diretta conseguenza di un computer lento, è comunque consigliabile lasciarne un po' vuoto.
Intanto perchè i programmi di deframmentazione, lo strumento interno di Windows, richiedono una quantità minima di spazio libero per funzionare (in Windows è il 15 per cento circa).
Lasciare spazio è utile anche per altre funzioni del sistema operativo, ad esempio per avere un file di paging con dimensioni variabili che supplisce all'esauriomento di memoria.
In realtà poi il file di paging (quando la RAM del computer è poca, meno di 2 o 3 GB), richiede di non essere frammentato altrimenti le operazioni diventano lentissime e, quindi, deve essere fisso.
Vedi la guida per impostare il file di paging in Windows.
Un altro motivo per tenere spazio libero è l'uso della modalità di ibernazione, la cache del browser che cresce dinamicamente, la cache di altri programmi pesanti come Photoshop.

Il discorso è diverso per le memorie a stato solido (quelle di tablet e smartphone) e le unità SSD che non soffrono del problema della frammentazione, ma richiedono un certo spazio libero per funzionare.
Questo perchè se c'è poco spazio libero il computer finirà per scrivere i nuovi dati sempre nello stesso posto e siccome le memoria a stato solido SSD si deteriorano quando ci sono troppe scritture, questo è da evitare.
Per questo motivo su alcune unità SSD (non sempre) viene quindi impostato il cosiddetto Over-Provisioning, uno spazio non partizionato che l'utente non può toccare e che rimane vuoto.

In conclusione, sia per le unità SSD che per gli hard disk, il mio consiglio è di tenere almeno il 20-25% di spazio libero sempre.

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