Creare un indirizzo email e i servizi gratis oltre Gmail

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Lista aggiornata dei migliori servizi di posta elettronica utilizzabili gratis e siti dove registrare un nuovo indirizzo Email
Creare account posta elettronica

Aprire la posta elettronica e trovarsi davanti a centinaia di messaggi di sconti, avvisi di social che non interessano più e newsletter mai richieste è un incubo quotidiano. Usare un solo indirizzo per tutto, dalla banca al sito di scarpe online, è come lasciare la porta di casa aperta con un cartello che invita chiunque a entrare. I dati finiscono in liste vendute al miglior offerente e la casella diventa un caos ingestibile. Per risolvere il problema conviene smettere di mettere tutte le uova in un unico paniere. Non serve per forza l'ennesimo account dei soliti colossi. Esistono servizi nati proprio per tenere i dati al sicuro e filtrare il rumore di fondo del web.

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Usare gli alias per non dare l'email vera

In molti casi non serve nemmeno aprire una casella nuova. Se l'obiettivo è solo scaricare un PDF, leggere un articolo o registrarsi a un forum che si userà una sola volta, dare il proprio contatto principale è un errore. È come dare le chiavi di casa a uno sconosciuto per farsi prestare un libro. La soluzione migliore è usare un sistema di inoltro che faccia da scudo tra il sito e la propria posta.

DuckDuckGo Email Protection crea degli indirizzi casuali che funzionano come delle maschere. Quando un sito chiede l'email, l'estensione ne genera una inventata. I messaggi arrivano comunque nella posta che si usa abitualmente, ma vengono ripuliti dai tracciatori invisibili che le aziende usano per sapere quando e dove abbiamo aperto il messaggio.

Per chi vuole un controllo totale, la rotta di Navigaweb suggerisce di collegare un gestore di password a SimpleLogin o di valutare servizi come Mail.com e GMX Mail, che permettono di scegliere tra diversi domini per creare indirizzi specifici. In questo modo si può avere un contatto diverso per ogni singolo sito. Se un negozio inizia a mandare troppa pubblicità o subisce un attacco informatico, basta spegnere quell'unico alias con un click. La posta principale resta pulita e l'identità rimane protetta.

Servizi che proteggono i contenuti dei messaggi

Quando si scrivono email per questioni di salute, documenti legali o lavoro, l'idea che un computer legga i testi per proporre pubblicità mirate non è piacevole. Esistono fornitori che usano la crittografia end-to-end. Immaginate che ogni email sia chiusa in una cassaforte di acciaio di cui solo il mittente e il destinatario possiedono la chiave. Nemmeno chi gestisce il server può sbirciare dentro.

Proton Mail ha i server in Svizzera, dove le leggi sulla privacy sono tra le più severe al mondo. Il piano gratuito è onesto e l'interfaccia è immediata. Oltre alla posta, offre l'accesso a strumenti per proteggere il traffico internet, rendendolo un ecosistema completo per chi vuole sparire dai radar dei tracciatori.

Un'alternativa valida è Tuta, con base in Germania. A differenza di altri, cifra anche l'oggetto della mail e i nomi dei contatti in rubrica. È una scelta ideale per chi non vuole legare l'account a un numero di telefono durante l'iscrizione, mantenendo un profilo più anonimo.

Se si cerca un equilibrio tra spazio e privacy, Infomaniak è una scelta eccellente. Sempre basato in Svizzera, non usa cookie pubblicitari e non raccoglie dati personali. Offre una generosa quantità di spazio per la casella e per il cloud, rendendolo simile a un ufficio virtuale privato e sicuro.

Posta professionale e grandi archivi

Arrivare a un cliente con un indirizzo generico toglie un po' di autorevolezza. Per chi ha un'attività o un proprio dominio, le soluzioni dei grandi colossi sono diventate costose e piene di funzioni che non servono a nulla.

Zoho Mail è perfetto per chi cerca un ambiente serio senza spendere cifre esorbitanti. Il piano gratuito per i piccoli team è uno dei pochi rimasti senza pubblicità. I filtri antispam sono molto precisi e l'integrazione con il calendario aiuta a gestire gli appuntamenti senza dover saltare da un'app all'altra.

Chi invece ha bisogno di un "magazzino" immenso per i propri allegati può guardare a Yahoo Mail. Nonostante i problemi di sicurezza avuti in passato, oggi è molto solido e offre una capacità di archiviazione che lascia gli altri servizi al palo. Se si hanno migliaia di foto o documenti pesanti da conservare senza preoccuparsi dello spazio, è la scelta più logica. Per approfondire tutte le sue opzioni, potete leggere la nostra guida a Yahoo Mail.

Chi preferisce la velocità pura e non ha problemi a pagare un abbonamento può provare Fastmail. Non ha versioni gratis, ma è probabilmente il servizio più rapido in circolazione. Gestisce decine di domini diversi da un unico pannello, rendendo l'organizzazione della posta aziendale un processo fluido.

I servizi standard e le email temporanee

Ovviamente esistono i giganti come Gmail e Outlook.com. Sono strumenti potentissimi, integrati con tutto (calendari, documenti, cloud) e praticamente indispensabili per chi usa Android o Windows. Tuttavia, proprio perché sono così onnipresenti, sono i primi a essere bersagliati dallo spam. Se volete sfruttarli al meglio, vi suggeriamo la nostra guida a Gmail per imparare a domare la posta in arrivo.

Infine, ci sono le situazioni in cui serve un contatto che svanisca nel nulla dopo pochi minuti. È il caso di quei siti che obbligano a registrarsi solo per vedere un prezzo o per scaricare un file. In questi casi usare la propria mail è un suicidio digitale.

Siti come Temp Mail o 10 Minute Mail non chiedono password né dati. Appena si entra nella pagina, viene assegnato un indirizzo pronto all'uso. La casella resta attiva per un tempo brevissimo, poi si autodistrugge insieme a tutti i messaggi ricevuti.

Cose utili da sapere per non sbagliare scelta

  • Spostare i vecchi messaggi. Passare a un nuovo servizio non significa perdere tutto. Quasi tutti i gestori citati hanno strumenti che importano automaticamente le vecchie mail e i contatti da Gmail o Outlook.
  • La trappola della password dimenticata. Nei servizi super sicuri come Proton o Tuta, se si perde la password e non si ha un codice di recupero, i messaggi sono persi per sempre. Non c'è un operatore che può resettare l'account perché i dati sono cifrati.
  • Uso su smartphone. Per sfruttare la sicurezza massima, conviene usare le app ufficiali di questi servizi invece di collegarli ai programmi di posta predefiniti del telefono, che a volte non supportano i protocolli di crittografia più recenti.
  • Iscrizioni senza SMS. Molti utenti cercano mail che non richiedano il numero di cellulare per l'attivazione. Tuta e Infomaniak sono tra le migliori opzioni per chi vuole evitare questo passaggio.

diario di bordo di Navigaweb

Sinceramente, dopo anni di test, ho capito che l'unico modo per non impazzire è avere almeno tre indirizzi diversi. Uno "sacrificale" per i siti di shopping e i download, uno privato per gli amici e la famiglia, e uno blindato per banca e documenti. Mi fa sorridere vedere come Google e Microsoft cerchino di convincerci che un unico account per tutto sia comodo. In realtà, non è comodità, è un modo per renderci dipendenti dal loro ecosistema e vendere i nostri dati. Se volete un consiglio spassionato: fate il salto verso un servizio cifrato. All'inizio sembra più complicato, ma la sensazione di non essere spiati mentre scrivete una mail è impagabile.

Si possono creare indirizzi email anonimi e temporanei per registrarsi ai siti senza rischiare che arrivi spam o pubblicità.

Ciascuno degli indirizzi che si può creare con i siti di questo elenco si può configurare facilmente in programmi come Outlook o altri client di posta elettronica.



3 commenti

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3 Commenti
  • Andrea
    6/4/22

    Penso che ad oggi un buon provider non deve avere limiti così restrittivi di invio e-mail e dovrebbe essere veloce.
    Solo che ad oggi quasi tutti i provider sono restii a dare informazioni sul loro servizio.

  • Giovanni
    26/4/24

    Protonmail non permette l’uso di imap e smtp senza aderire a un piano a pagamento

  • Giovanni
    26/4/24

    Email.it adesso è a pagamento e non più gratis