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Come collegare due monitor al PC

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guida per collegare due monitor al PC e usarli insieme: requisiti e configurazioni da fare su Windows 10, Windows 7 e 8

Dual monitor Se fino a qualche tempo fa utilizzare due monitor per il computer poteva rivelarsi una spesa eccessiva, oggi quasi tutti li utilizzano per lavorare, così da poter suddividere meglio i programmi e le varie finestre.
Praticamente ogni PC moderno può supportare il doppio monitor e, se così non fosse, possiamo sempre montare una scheda video con una doppia uscita video.
A questo aggiungiamo che, nelle ultime versioni di Windows, possiamo trovare molte funzionalità di supporto alla configurazione dual monitor, cosa che prima richiedeva l'utilizzo di programmi appositi per "sdoppiare" il segnale.
Con Windows 10 ogni monitor può avere la propria barra delle applicazioni e il pulsante Start, possiamo avere due sfondi diversi oppure uno solo panoramico esteso sui due schermi.
In questa guida vi mostreremo i passaggi da seguire per collegare due monitor al PC, partendo dai requisiti e finendo con le impostazioni da configurare su Windows.

LEGGI ANCHE: Usare il portatile o il tablet come secondo monitor del PC

1) Tipo di schermo per il dual monitor

Per realizzare questa modalità sono ovviamente richiesti due monitor LCD, che non devono per forza essere uguali.
Si possono usare anche monitor di produttori diversi anche se, per ottenere i migliori risultati, conviene che i due monitor abbiamo la stessa risoluzione massima.
Utilizzando due monitor con risoluzione diversa (uno a 1920×1080 pixel e l'altro a 1366×768 pixel per esempio) otterremo un ridimensionamento automatico delle finestre trascinandole da uno schermo all'altro, che potrebbe cambiare anche le proporzioni dei contenuti in una finestra (per esempio il testo di Word).
Se si utilizzano due monitor con una diversa risoluzione, meglio farli operare ad una risoluzione supportata da entrambi (nell'esempio in alto, impostiamo entrambi i monitor a 1366x768 pixel).
Per modificare la risoluzione dello schermo, possiamo aprire Impostazioni schermo dal Pannello di Controllo oppure portarci nel percorso Impostazioni di sistema -> Sistema -> Schermo in Windows 10.

2) Tipo di collegamento tra PC e monitor

La seconda cosa da controllare sono i collegamenti presenti sul retro del PC e sul retro di entrambi i monitor.
Sul computer devono essere presenti due uscite per il monitor, che possono essere disponibili sia sulla scheda madre sia sulla scheda video dedicata.
I tipi di collegamento più diffusi sono HDMI, DisplayPort e DVI: assicuriamoci che due di questi siano presenti sul retro del computer e controlliamo che entrambi i monitor posseggano almeno di una porta DVI (il più "anziano" tra quelli citati).
Collegamenti video

I due monitor possono anche avere due tipi diversi di connessione: per esempio possiamo collegare un monitor con un cavo HDMI e l'altro con un cavo DVI o DisplayPort senza problemi.
Evitiamo di utilizzare (se possibile) la connessione VGA, ormai datata per la maggior parte delle risoluzioni odierne.
Per collegare un monitor tramite HDMI, vi consigliamo di utilizzare un cavo di qualità come quello presente qui -> Rankie Cavo HDMI Nylon intrecciato, 1,8 m (6€).
Se invece volessimo utilizzare un cavo DisplayPort per collegare il monitor, vi consigliamo di utilizzare il cavo presente qui -> Rankie Cavo Displayport (DP) su Displayport (DP), 4K (6€).
Il monitor in nostro possesso ha qualche anno sulle spalle?
In tal caso assicuriamoci di utilizzare un cavo DVI di qualità per collegarlo al PC, come quello visionabile qui -> AmazonBasics cavo DVI a DVI 2 m (7€).

Nel caso in cui dobbiamo comprare un secondo monitor controlliamo che siano presenti DVI e HDMI (o in alternativa DisplayPort) così da poterlo adattare a qualsiasi tipo di computer.

Se si lavora con un portatile, è possibile collegare due monitor comprando una Docking Station, che fa da tramite e aggiunge le porte VGA o HDMI per il collegamento.

LEGGI ANCHE: Differenze tra cavo HDMI e VGA, e tra prese DVI e DisplayPort

3) Scheda grafica del PC

Una scheda grafica dedicata di buon livello dovrebbe avere una porta HDMI, una porta DisplayPort e una porta DVI (anche se ultimamente non viene più inserita); sulle schede video più costose possiamo collegare fino a 6 monitor su altrettante porte!
Scheda video

Se la scheda grafica è integrata nella scheda madre, quasi tutti i computer moderni offrono DVI e HDMI come porte video: basterà sfruttare questi per ottenere il dual monitor.
Se vogliamo aggiungere una scheda video dedicata al nostro computer, vi rimando alla nostra guida -> Come scegliere la scheda video per la grafica del PC.

4) Configurare i due monitor su Windows

Dopo aver effettuato i vari collegamenti è il momento di accendere il computer e configurare i due schermi.
Consigliamo di partire sempre con un solo monitor inserito (quello che identificheremo come principale), poi procedere al collegamento e alla configurazione del secondo.
Dopo la prima configurazione non dovremo fare nient'altro: Windows si ricorderà le nostre impostazioni.
Come spiegato in un altro articolo in modo dettagliato, le Impostazioni per lavorare su due monitor con Windows 10 sono complete e semplici, mentre in Windows 7 la procedura è la stessa anche se ci sono meno opzioni e si fa tutta dal Pannello di Controllo.

Se dopo il collegamento del secondo monitor esso non mostrasse nulla o le immagini sono sballate, facciamo clic col tasto destro del mouse sul desktop del primo monitor ed apriamo il menu Impostazioni schermo.
Lo schermo primario viene indicato con un simbolo 1 sopra, mentre quello secondario con il 2.
Selezioniamo quindi il monitor che si vuole come primario dal menu a tendina, premiamo su Rileva e identifica per sapere se è effettivamente impostato come 1 o come 2.
Dopo aver configurato il monitor primario, premiamo insieme i tasti Windows+P per accedere rapidamente alla finestra di configurazione degli schermi.
Monitor Windows 10

Per gli scopi lavorativi la voce da scegliere è Estendi, ossia viene creata un'estensione del desktop originale con nuova barra delle applicazioni separata.
Come accennato sopra, la risoluzione dello schermo deve essere identica su entrambi i monitor, anche a costo di sacrificare la qualità di quello più nuovo.
Se necessitiamo di modificare la dimensione di testo e icone, lasciando il 100% a meno che non si sta utilizzando un monitor 4K, oppure cambiare l'orientamento possiamo farlo su Windows 10 dal menu Impostazioni -> Sistema -> Schermo, scegliendo le opzioni desiderate.
Schermo

In Windows 10 è possibile scegliere come visualizzare la barra delle applicazioni quando il desktop è esteso su due monitor.
Le opzioni si trovano cliccando col tasto destro sulla barra bassa di Windows e cliccando su Impostazioni barra delle applicazioni, nella sezione Più schermi.
Da notare che il menu Start si vedrà su entrambi gli schermi, ma ogni programma si aprirà sullo schermo principale e sarà, nel caso, da spostare e trascinare sull'altro monitor.
Sempre in Windows 10 è possibile scegliere uno sfondo panoramico per entrambi i monitor, dalla finestra per selezionare lo sfondo (premere col tasto destro del mouse sul desktop vuoto e poi andare su Personalizza).

Per avere un maggior controllo e più opzioni di configurazione (soprattutto sulle versioni più vecchie di Windows 10), si possono sempre installare programmi gratuiti per ottimizzare il lavoro su due monitor, segnalati già in un altro articolo.

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