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Come scegliere il monitor LCD e risoluzione dello schermo

Aggiornato il:
Guida all'acquisto del monitor per il computer migliore in base alla risoluzione dello schermo, le dimensioni e altri parametri tecnici
Monitor PC Dopo aver parlato delle cose da sapere prima di comprare un computer nuovo, vediamo adesso come scegliere un monitor per il PC fisso e quali parametri tecnici considerare per fare un buon acquisto, a seconda del prezzo che si è disposti a pagare.
I monitor più diffusi sono gli LCD ossia schermi piatti a cristalli liquidi.
Nello stesso momento in cui i monitor LCD hanno conquistato il mercato televisivo, essi sono diventati anche uno standard anche nel mondo dei monitor, soppiantando rapidamente i vecchi CRT (i monitor a tubo catodico).
In questa guida vedremo come scegliere un nuovo monitor LCD a schermo piatto.

LEGGI ANCHE: Nuovo Monitor del computer: quali caratteristiche deve avere

Come scegliere il monitor per il PC fisso

I monitor LCD richiedono anche meno energia, emettono molte meno radiazioni rispetto ai monitor a tubo catodico e la tecnologia consente di ottenere immagini più chiare, risoluzioni più elevate e un display senza sfarfallio, buono per la salute degli occhi.
Anche se tutti i monitor sembrano uguali, ci sono delle importanti caratteristiche da tenere in mente prima dell'acquisto.

1) Dimensioni dello schermo

La dimensione dello schermo è misurata in pollici, nella distanza diagonale dall'angolo basso a sinistra all'angolo superiore destro dello schermo.
Le misure disponibili vanno dai 15 a 30 pollici (anche se sono disponibili super display da  oltre 32 pollici) ma, generalmente, il formato più comune per un monitor da tavolo oggi è di 19" o, massimo, 22".
Dimensioni monitor

Non è sbagliato puntare su un grande monitor ma dimensioni maggiori richiedono più spazio sulla scrivania ed il costo si alza abbastanza.
Usare il computer su un grande schermo è utile soprattutto a chi lavora con programmi di grafica e chi deve tenere più finestre aperte in parallelo.

2) Proporzioni

Con la scomparsa dei monitor CRT la proporzione più diffusa è sicuramente i 16:9, identica a quella visibile anche sulle moderne TV.
Qualsiasi sia l'attività da svolgere (lavoro, divertimento, giochi) lo standard è ormai 16:9 quindi anche i programmi vengono sfruttati meglio.
Proporzioni

Iniziano a diffondersi su alcuni monitor d'élite anche nuovi tipi di proporzioni come i 21:9 (Ultra Wide) o addirittura 32:9 che allargano a dismisura lo spazio orizzontale mantenendo intatto lo spazio verticale: sono l'ideale per i giochi in 4K e per chi lavora molto con grafici, tabelle e fogli di calcolo.

LEGGI ANCHE -> Monitor larghi 21:9 (ultra wide screen): quali acquistare

3) Risoluzione

La risoluzione è il numero di pixel visualizzati in orizzontale e in verticale.
Risoluzioni più alte significano immagini più nitide, maggiore chiarezza e più spazio sul desktop per icone e programmi; di contro a risoluzioni via via sempre più alte il testo diventa molto più piccolo e più difficile da leggere.
Quindi, prima di pensare che più pixel=più qualità, conviene riflettere sul modo in cui si usa il computer, se lo si utilizza per lavorare con documenti di testo oppure se viene soprattutto usato per guardare video e immagini.
La risoluzione minima per tutti i monitor per PC fissi moderni è Full HD (1920 x 1080 pixel), ma sono sempre più diffusi i monitor con risoluzione 4K Ultra HD (3840 x 2160 pixel) per poter ottenere il doppio del dettaglio e della risoluzione.
Risoluzione

Per avere ulteriori spiegazioni possiamo leggere la guida presente qui -> Significato di risoluzione schermo per TV e monitor e per le foto

4) Rapporto di contrasto

Il rapporto di contrasto descrive la differenza tra il bianco più luminoso ed il nero più scuro che il monitor LCD può visualizzare.
Rapporti di contrasto più elevati, mostrano bianchi e neri più definiti, migliorando così la resa cromatica del monitor in qualsiasi scenario.
Il rapporto di contrasto nativo migliore che si può avere su un moderno pannello LCD è di 1,000:1.
Rapporto di contrasto dei monitor

Possiamo anche non utilizzare questo parametro per scegliere tra due monitor, visto che spesso si utilizza il contrasto dinamico (tramite software) per ottenere un contrasto migliore in maniera artificiale.

5) Luminosità

I monitor LCD dispongono di un grande pannello posteriore che fornisce tutta la luce necessaria per il pannello LCD; nei modelli più recenti il pannello della retroilluminazione è fornito di lampadine LED, che consumano molto di meno e permettono di ottenere un buon risultato in termini di luminosità.
La luminosità è misurata in candele per metro quadro (cd/m2).
Un valore di almeno 300 cd/m2, vale a dire una maggiore luminosità, ed è ideale per guardare film o giocare sul computer.
Per il lavoro d'ufficio e la navigazione su internet un rapporto di 200 - 250 cd/m2 va più che bene.

6) Angolo di visione

Per l'angolo di visuale dell'immagine, la tecnologia LCD ha fatto un netto passo indietro rispetto ai tubi catodici, perché più ci allontaniamo dal centro più i colori sbiadiscono e l'immagine diventa molto più carica di bianco.
Questo parametro è relativo perché se utilizziamo il monitor solo con il PC, lo guarderemo sempre davanti e mai di lato (cosa che invece può accadere con una TV).
Riguardo questo argomento, possiamo accennare alla differenza tra monitor TN e IPS
La tecnologia TN è la più diffusa e la più economica degli schermi TFT ed è caratterizzata da un basso angolo di visuale e da un rapporto di contrasto basso.
L'evoluzione più costosa è il monitor IPS con colori più vivi e maggior angolo di visuale.
Angolo di visione monitor

7) Porte

Un monitor deve essere collegato ad un computer e, eventualmente, ad altri dispositivi, quindi è importante conoscere il numero di porte che è possibile utilizzare.
In un altro articolo ho scritto una guida su cavi, porte e connettori del computer.
Per un monitor standard dobbiamo controllare che siano presenti almeno una porta HDMI  e una porta DisplayPort, entrambe ben supportate dalle schede video dedicate e dai chip integrati sulle schede madri di ultima generazione.
Porte dei monitor

Se il PC è un po' vecchiotto conviene controllare che siano presenti anche una porta "di backup" vecchio stampo ossia DVI e VGA (quest'ultima caduta quasi del tutto in disuso).

8) Audio integrato

Grazie alle porte HDMI e DisplayPort l'audio del PC può essere portato su un solo cavo insieme al video, quindi molti monitor presentano delle casse audio integrate.
Il nostro consiglio è di non farci mai troppo affidamento: le casse integrate nei monitor sono davvero piccole e raramente suonano così bene da poter rimpiazzare un piccolo impianto audio 2.1 (praticamente mai!).
monitor porte audio
Quindi se lo spazio è poco possiamo prendere in considerazione un monitor con audio integrato, altrimenti conviene sempre puntare sulle casse separate.

8) Conclusioni

In sintesi quando si va a comprare un nuovo monitor per il computer si devono prima prendere in considerazione le dimensioni, le proporzioni e la risoluzione.
Nella fase successiva si possono confrontare tutti i modelli disponibili nel negozio per verificare le altre caratteristiche e, soprattutto, guardare il rapporto di contrasto, la luminosità, e le porte disponibili.
Infine, chiaramente, si guarda il prezzo e, secondo me, per un uso normale del computer (se non si lavora con programmi di grafica e video avanzati) non dovrebbe superare i 250 Euro per uno schermo di alto livello.
I migliori monitor che possiamo acquistare con i parametri consigliati sono disponibili nella seguente guida.

LEGGI ANCHE ->  Migliori monitor per PC da comprare, LED, tra 100 e 200 Euro

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