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Vedere i dati raccolti dai siti web e cosa sanno di noi

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Verificare le informazioni personali raccolte dai portali visitati, cancellare le proprie impronte digitali e fermare i banner invadenti.
Privacy su internet

Aprire una finestra in incognito illude molte persone di sparire dai radar. I colossi del web immagazzinano enormi quantità di metadati ogni secondo, costruendo un profilo esatto delle abitudini, dei dispositivi usati e degli spostamenti fisici. Basta caricare una semplice pagina per consegnare in automatico indirizzo IP, risoluzione dello schermo, livello di batteria e fuso orario del proprio telefono.

Le aziende pubblicitarie sfruttano oggi il fingerprinting del programma di navigazione per identificare i visitatori anche quando i consensi vengono negati tramite i fastidiosi banner a comparsa. Le martellanti campagne di marketing propongono spesso connessioni VPN a pagamento come la cura definitiva contro lo spionaggio. Purtroppo, nascondere la propria posizione geografica serve a ben poco se il sistema continua a trasmettere la lista esatta dei font installati e i parametri della scheda video. Il tracciatore riconosce lo stesso utente in un attimo, anche se la connessione viene simulata in un altro continente. Bisogna passare all'offensiva per riprendere il controllo delle proprie informazioni personali e chiudere i rubinetti dei dati.

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Strumenti per verificare i dati esposti online

Per fermare la raccolta incontrollata bisogna prima misurarne la portata reale. Esistono piattaforme costruite appositamente per mostrare in chiaro le variabili di sistema trasmesse all'esterno durante la normale lettura di un portale.

BrowserLeaks mette a nudo ogni singolo componente del sistema usato per andare su internet. Esegue una diagnostica spietata e immediata, evidenziando le pericolose falle legate alla tecnologia WebRTC. Queste vulnerabilità spesso rivelano il vero indirizzo IP di casa ignorando totalmente le difese attive. Offre una panoramica profonda sulle API di geolocalizzazione e sui parametri hardware, smascherando i dettagli delle interfacce audio collegate.

Cover Your Tracks è un progetto mantenuto dalla Electronic Frontier Foundation. Misura quanto il proprio profilo risulti unico rispetto a milioni di altri internauti. Più il risultato si avvicina a un'impronta digitale univoca, più sarà facile per le agenzie di marketing seguire ogni passo da una pagina all'altra. Valuta in modo preciso se i filtri installati riescono davvero a sventare i tentativi di profilazione avanzata.

Fermare il furto di dati e schermare la connessione

Affidarsi alle impostazioni predefinite sviluppate dai grandi marchi significa lasciare le porte spalancate ai raccoglitori di dati. Molte di queste aziende vivono proprio di annunci mirati e non hanno il minimo interesse a bloccare un business milionario. Le recenti modifiche ai motori di rendering dei browser, studiate proprio per limitare la potenza dei filtri, rendono la protezione ancora più ardua.

uBlock Origin rimane il baluardo principale contro l'invadenza della rete. Non è un semplice blocco per le interruzioni pubblicitarie, ma un filtro ad ampio spettro che distrugge script dannosi, contatori invisibili e moduli di telemetria. A causa delle pesanti limitazioni imposte ai programmi basati su Chromium, per sfruttare tutta la sua potenza distruttiva contro i tracker conviene oggi usarlo su alternative libere come Firefox o Brave. Averlo attivo significa tagliare alla radice le connessioni non richieste e velocizzare il caricamento delle pagine.

Privacy Badger lavora in modo complementare. Invece di usare liste precompilate di domini da ignorare, impara osservando il comportamento dei singoli siti. Se nota un elemento che insegue la lettura attraverso tre indirizzi differenti, sbarra la strada a quella specifica fonte. Risulta formidabile contro i pulsanti dei social network inseriti negli articoli, veri e propri cavalli di Troia progettati per registrare le abitudini dei lettori a loro insaputa.

Bloccare lo spionaggio su smartphone e televisori intelligenti

Molte applicazioni mobili e dispositivi connessi come le Smart TV ignorano le difese installate sul computer e continuano a inviare pacchetti di statistiche a server remoti. In queste situazioni i filtri per la sola navigazione web risultano inefficaci. Per arginare questo spionaggio continuo e silenzioso la rotta di Navigaweb prevede di agire alla radice del problema, modificando i server DNS direttamente nel modem di casa o nelle impostazioni di rete del telefono.

NextDNS agisce come un muro protettivo a livello di rete. Filtrando le richieste ancor prima che escano dal dispositivo, neutralizza le comunicazioni verso i server conosciuti per la raccolta massiva di informazioni. Permette di bloccare a monte i tracker di sistema integrati nei moderni sistemi operativi, nelle applicazioni gratuite per smartphone e negli assistenti vocali da salotto.

Nascondere l'identità reale e frammentare le comunicazioni

Lasciare il proprio indirizzo email nei vari moduli di registrazione equivale a consegnare la chiave maestra per unire le violazioni di dati subite da piattaforme diverse. I broker di informazioni incrociano queste liste immense per arricchire i profili da rivendere sul mercato grigio del web.

SimpleLogin permette di creare maschere usa e getta per la propria casella di posta. Ogni volta che un servizio richiede una registrazione, il sistema genera un indirizzo fittizio che inoltra i messaggi alla casella principale. Se quel portale inizia a inviare posta indesiderata o subisce un furto di credenziali, basta disattivare l'alias specifico con un interruttore. In questo modo il contatto reale rimane protetto, pulito e del tutto inviolato.

Altre guide utili

Per completare il controllo sulla propria presenza in rete e limitare i danni di una sovraesposizione prolungata, le ricerche si concentrano su azioni correttive mirate.






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