Con Opera si può attivare una VPN gratuita, illimitata e integrata
Capita spesso di collegarsi al Wi-Fi di un hotel o di una stazione e sentire l'esigenza di nascondere i propri dati, oppure di voler accedere a un sito di notizie bloccato geograficamente. La soluzione immediata solitamente comporta la ricerca di software esterni, registrazioni o abbonamenti. Esiste però una via più rapida, spesso ignorata anche da utenti esperti, che si trova già installata in milioni di computer.
Opera è l'unico tra i grandi browser moderni a offrire una funzione nativa che molti chiamano VPN, ma che tecnicamente agisce come un proxy sicuro crittografato per il solo traffico web. È gratuito, non ha limiti di traffico e non richiede la creazione di un account. Questo strumento permette di cambiare il proprio indirizzo IP e cifrare la connessione verso i siti visitati, offrendo un livello di privacy immediato senza la complessità di configurare reti private virtuali di sistema.
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Differenza tra VPN di sistema e Proxy Browser
Per utilizzare questo strumento con consapevolezza, bisogna comprendere cosa fa e cosa non fa. Una VPN tradizionale installata su Windows o macOS incanala tutto il traffico del dispositivo (inclusi aggiornamenti di sistema, app di posta, giochi) attraverso un tunnel sicuro. La soluzione di Opera, invece, protegge esclusivamente ciò che avviene dentro la finestra del browser.
Se si attiva la protezione in Opera e contemporaneamente si usa un client torrent o un'altra applicazione, queste ultime continueranno a usare l'IP reale e non saranno protette. Tuttavia, per la navigazione web quotidiana, per aggirare la censura leggera o per proteggere i dati di login su reti HTTP non sicure, questa soluzione è estremamente efficace e molto più leggera sulle risorse del sistema.
Come attivare la protezione su PC Windows, Mac e Linux
L'interfaccia di Opera è stata aggiornata di recente con il design "Opera One", ma la sostanza non cambia. Dopo aver scaricato Opera Browser, non serve installare estensioni. La funzione è dormiente nelle impostazioni.
Bisogna accedere alle Impostazioni (cliccando l'icona dell'ingranaggio nella barra laterale o nel menu O in alto a sinistra), scorrere fino alla sezione Avanzate e trovare la voce Riservatezza e sicurezza. Qui si deve attivare l'interruttore accanto alla voce "Abilita VPN".
Immediatamente apparirà un'etichetta blu "VPN" alla sinistra della barra degli indirizzi. Cliccandoci sopra si apre il pannello di controllo che permette di:
- Accendere o spegnere la connessione con un clic.
- Vedere il consumo dati (che è illimitato).
- Selezionare una posizione virtuale generica: Americhe, Asia o Europa.
Di default è impostata su "Posizione ottimale", che garantisce la velocità maggiore collegandosi al server meno congestionato. Cambiare continente è utile solo se si deve aggirare un blocco specifico relativo a quell'area geografica.
Evitare i risultati di ricerca in lingue straniere
Un effetto collaterale fastidioso dell'uso di una VPN è che Google o Bing iniziano a mostrare risultati in svedese o olandese, credendo che l'utente si trovi lì. Per risolvere questo problema mantenendo la sicurezza sui siti visitati, segui la rotta di navigaweb nelle impostazioni della VPN abilitando l'opzione "Ignora VPN per i motori di ricerca predefiniti". Questo farà passare le ricerche di Google attraverso la connessione diretta (quindi Google saprà dove ti trovi), ma non appena cliccherai su un risultato, il sito di destinazione vedrà l'IP mascherato della VPN.
Utilizzo su Android e iOS
La VPN di Opera è anche nel browser Opera per Android e iPhone e mantiene la caratteristica di essere gratuita e senza login.
Su Android, utilizzando l'app principale di Opera, basta toccare l'icona del profilo in basso a destra, entrare nelle Impostazioni e attivare la VPN. Nelle opzioni è possibile decidere se usarla solo per le schede riservate o per tutta la navigazione.
Su iPhone e iPad, scaricando Opera Browser per iOS, la funzione si trova nel menu principale (le tre linee). Apple impone regole rigide per le VPN, quindi l'implementazione su iOS potrebbe richiedere l'aggiunta di una configurazione VPN nelle impostazioni del telefono al primo avvio, ma il traffico verrà gestito comunque solo all'interno del browser.
Opera GX per i videogiocatori
Anche chi utilizza Opera GX, la versione del browser dedicata ai gamer con limitatore di RAM e CPU, ha accesso alla stessa identica funzionalità. Si trova nello stesso menu ed è particolarmente utile per accedere a server di gioco web-based o forum che potrebbero avere restrizioni regionali, senza impattare sul ping di altri giochi in esecuzione fuori dal browser.
Limiti e considerazioni sulla privacy
Nonostante l'utilità, bisogna essere realisti. Opera è un'azienda che deve sostenersi e, sebbene dichiari una politica "no-log" (non registra cosa fai), offre questo servizio gratuitamente anche per raccogliere dati aggregati di utilizzo o per proporre la versione "Pro" a pagamento che protegge tutto il dispositivo.
Inoltre, molti servizi di streaming come Netflix, Disney+ o Amazon Prime Video sono diventati molto abili nel riconoscere gli indirizzi IP dei server di Opera. È molto probabile che, provando a vedere il catalogo americano di Netflix, si riceva un errore di proxy. Per questi scopi specifici, le VPN a pagamento dedicate rimangono l'unica strada percorribile.
Un'ultima accortezza tecnica riguarda il WebRTC. È un protocollo usato dai browser per comunicazioni in tempo reale (come le videochiamate), ma può inavvertitamente rivelare il vero IP anche sotto VPN. Nelle impostazioni di Opera, cercando "WebRTC", è consigliabile selezionare "Usa qualsiasi interfaccia di rete adatta (consigliato)" oppure, per i più paranoici, disabilitare il UDP non proxato, anche se questo potrebbe rompere alcuni siti di conferenza.
In pratica non è un servizio che rende anonimi come lo è invece TOR Browser
Cosa bisogna sapere prima di attivarla
- Rallentamenti: La navigazione sarà sempre leggermente più lenta rispetto alla connessione diretta. Se le pagine caricano male, provare a spegnere e riaccendere l'interruttore VPN per cambiare server.
- Siti Bancari: Alcune banche bloccano l'accesso se rilevano un IP proveniente da un datacenter estero (come quelli usati da Opera). In questi casi, disattivare la funzione temporaneamente.
- Non è anonimato totale: Non usare questa funzione per attività che richiedono sicurezza critica o per nascondersi da attori statali. Per quello serve Tor Browser.
- Estensioni in conflitto: L'uso contemporaneo di altre estensioni proxy o VPN all'interno di Opera può creare conflitti e impedire la navigazione.
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