Usare vecchio modem come Access Point WiFi e Switch

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Convertire modem inutilizzati in punti d'accesso di rete. Procedura LAN-LAN per disabilitare DHCP, impostare IP statici ed estendere la copertura
Usare vecchio modem

Accumulare dispositivi elettronici nei cassetti o negli scatoloni in soffitta è ormai un'abitudine comune. Capita spesso di cambiare operatore e ritrovarsi con modem perfettamente funzionanti, ma che diventano improvvisamente inutili. Molti provano a usarli come "ripetitori" che catturano il Wi-Fi nell'aria per rilanciarlo, ma si scontrano con un muro: i software installati dai provider (come quelli di TIM, Vodafone o WindTre) spesso bloccano questa funzione per costringerci a comprare hardware nuovo.

La soluzione più intelligente è invece configurarli come Access Point (AP) collegati via cavo. Questa configurazione, chiamata tecnicamente LAN-to-LAN, evita il problema dei ripetitori economici che dimezzano la velocità della connessione. In pratica, portiamo internet nel punto cieco della casa tramite un filo e creiamo una nuova zona di copertura a piena potenza, guadagnando anche delle porte Ethernet per collegare via cavo la console, la Smart TV o il PC.

Prima di sporcarci le mani, è fondamentale aver creato una mappa di rete per vedere dove prende meglio il segnale. Una volta capito dove il Wi-Fi muore, possiamo procedere a migliorare il segnale wifi riciclando il vecchio hardware.

LEGGI ANCHE: Configurare un access point Wifi come ripetitore del router primario

Il reset totale e la preparazione

Dobbiamo riportare il vecchio modem allo stato di fabbrica per eliminare vecchie password o impostazioni dell'operatore che potrebbero creare conflitti. Accendete l'apparecchio e cercate il forellino Reset sul retro. Infilateci una graffetta e tenete premuto per circa venti secondi, finché tutte le luci non lampeggiano. Ora il dispositivo è "pulito".

Per configurarlo senza rischiare di mandare in tilt l'intera casa, collegate il vecchio router al vostro PC usando un cavo Ethernet inserito in una delle porte LAN (quelle gialle), senza collegarlo ancora al router principale. In questo modo lavoreremo in totale isolamento.

Cambiare l'indirizzo IP per evitare lo scontro

Entrate nel pannello di controllo del router digitando l'indirizzo che trovate sull'etichetta (solitamente 192.168.1.1). Il primo problema è l'indirizzo IP: se il router principale ha lo stesso numero del vecchio, la rete andrà in crash. È come avere due case con lo stesso numero civico nella stessa via: i dati non saprebbero dove andare.

Cercate la sezione LAN o Rete Locale e cambiate l'indirizzo IP del vecchio router. La rotta di Navigaweb suggerisce di usare un numero alto, come 192.168.1.250. Questo evita che il router principale assegni per sbaglio lo stesso numero a uno smartphone o a una stampante. Salvate e riavviate l'apparecchio.

Spegnete il DHCP e i servizi inutili

Questo è il passaggio dove quasi tutti sbagliano. Cercate la voce DHCP Server e disattivatela completamente. Il DHCP è il "vigile urbano" della rete che assegna gli indirizzi ai dispositivi. In una casa può esserci un solo vigile, ovvero il router principale. Se lasciate attivo il DHCP anche sul vecchio modem, i due inizieranno a litigare e i vostri dispositivi resteranno connessi al Wi-Fi ma senza navigare.

Per rendere l'apparecchio ancora più stabile e reattivo, vi consigliamo di disattivare anche altri servizi che in questa configurazione sono inutili e occupano solo memoria della CPU:

  • Firewall SPI e NAT: La sicurezza è già gestita dal router principale, quindi qui sono solo d'intralcio.
  • UPnP: Inutile su un dispositivo che deve fare solo da "ponte" per i dati.

Configurare il Wi-Fi e il collegamento finale

Passate alla sezione Wireless. Qui avete due opzioni per il nome della rete (SSID):

  • Stesso nome e password: I dispositivi vedranno un'unica rete. Attenzione però: i vecchi router non gestiscono il "roaming" moderno, quindi lo smartphone potrebbe restare agganciato al segnale debole del router lontano anche se siete a un centimetro da quello nuovo.
  • Nome diverso (es. Wi-Fi_Camera): È la scelta più pulita. Saprete sempre a quale apparecchio siete collegati e potrete forzare il passaggio manualmente per avere la massima velocità.

L'ultimo step è il collegamento fisico. Portate il vecchio router nella stanza dove serve segnale e collegate un cavo Ethernet che parta dal router principale e arrivi in una delle porte LAN del vecchio modem. Attenzione: ignorate la porta WAN (quella rossa o isolata), altrimenti creerete una rete separata e non funzionerà nulla.

E se non posso passare i cavi?

Se bucare i muri non è un'opzione, l'alternativa più solida non è un ripetitore wireless, ma l'uso di una coppia di adattatori Powerline. Questi trasportano il segnale internet attraverso i cavi della corrente elettrica di casa. Collegate un modulo vicino al router principale e l'altro nella stanza dove metterete il vecchio modem: avrete un ingresso cablato stabile senza dover stendere fili per tutta la casa.

Per i più esperti, se volete assolutamente evitare i cavi e trasformare il vecchio router in un vero ponte wireless (Repeater Bridge), i software di fabbrica sono spesso bloccati. L'unica via è installare firmware open source come OpenWrt o DD-WRT. È un'operazione rischiosa che può bloccare l'apparecchio se sbagliate versione, ma sblocca funzioni professionali che trasformano un vecchio modem in un dispositivo di rete avanzato.

Risoluzioni rapide per i problemi più comuni

Ecco come risolvere gli intoppi più frequenti in questa configurazione:

  • L'accesso al pannello: Dopo aver spento il DHCP, per rientrare nelle impostazioni del vecchio router dovrete digitare l'indirizzo scelto (es. 192.168.1.250). Se non riuscite a entrare, dovrete impostare un IP statico temporaneo sulla scheda di rete del vostro PC.
  • Il Wi-Fi è lento: Se il router riciclato è un modello molto vecchio, non supporta il Wi-Fi 6 o 7. Navigherete comunque bene per lo streaming in 4K, ma non aspettatevi le prestazioni di un top di gamma del 2026.
  • Porte LAN non funzionanti: Se i dispositivi collegati via cavo non navigano, controllate di aver inserito il cavo proveniente dal router principale in una porta LAN e non in quella WAN.

diario di bordo di Navigaweb

Ho visto troppe persone buttare via hardware perfettamente funzionante solo perché "non era più il modem dell'operatore". Una volta, un collega voleva spendere quasi trecento euro per un sistema mesh complicatissimo solo per coprire dieci metri di corridoio. Gli ho fatto recuperare un vecchio router TP-Link dal magazzino, abbiamo tolto il DHCP in due minuti e il problema è sparito. Il mio consiglio è di non cadere nel marketing dell'ultimo modello: per l'uso domestico, un vecchio router configurato bene come access point batte qualsiasi ripetitore da 30 euro venduto al supermercato. È più stabile, più veloce e, soprattutto, non vi costa un centesimo.

Se cerchiamo altri trucchi per migliorare la connessione wireless, vi rimandiamo alla lettura della nostra guida con i 10 modi per migliorare la copertura della rete Wifi di casa.