Aggiungere o rimuovere app in esecuzione automatica su Windows 11
Accendiamo il computer per lavorare e ci ritroviamo sommersi da decine di finestre non richieste, mentre i file e i programmi che usiamo ogni mattina non partono da soli. Controllare la sequenza di avvio di Windows serve a eliminare i rallentamenti e a impostare una postazione operativa pronta all'istante.
Sistemare questa fase iniziale trasforma la macchina in un ambiente reattivo. Evitiamo di cliccare a mano su dieci icone diverse all'inizio della giornata e impediamo ai software installati di recente di consumare memoria e cicli di processore senza alcuna autorizzazione esplicita.
Aprire la cartella Esecuzione automatica con i comandi diretti
La cartella Esecuzione automatica raccoglie i collegamenti agli elementi che il sistema operativo deve eseguire immediatamente dopo la schermata di login. Premendo la combinazione di tasti Windows e R compare la finestra Esegui: inserendo il comando shell:startup si accede alla cartella personale dell'account in uso, bypassando i percorsi nascosti del disco.
Qualsiasi file o scorciatoia trascinata in questo spazio viene aperta all'istante. Se invece la macchina viene usata da più persone con account differenti e desideriamo che un determinato programma compaia sul desktop di chiunque, il comando da digitare nella finestra Esegui diventa shell:common startup.
Per chi preferisce digitare i percorsi manualmente nella barra degli indirizzi di Esplora file, la variabile corretta per il singolo profilo è %APPDATA%\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\Startup. Per la cartella globale valida per tutti gli utenti del computer si utilizza invece %ProgramData%\Microsoft\Windows\Start Menu\Programs\StartUp.
Aggiungere all'avvio app del Microsoft Store, documenti e script
La cartella di avvio non serve soltanto per i programmi tradizionali, ma risolve due bisogni pratici molto comuni: avviare le app moderne e caricare direttamente i file di lavoro.
Le applicazioni installate dal Microsoft Store non mostrano un file eseguibile nelle cartelle di sistema convenzionali. Per superare questo limite, la rotta di Navigaweb suggerisce di aprire la finestra Esegui con i tasti Windows e R digitando il comando shell:AppsFolder. Questa schermata speciale raggruppa tutti i programmi registrati nel sistema operativo: basta individuare l'icona desiderata, trascinarla tenendo premuto il tasto destro del mouse all'interno della cartella Esecuzione automatica e selezionare l'opzione per creare il collegamento.
La medesima procedura funziona per qualsiasi documento di lavoro. Incollando nella cartella di avvio il collegamento a una cartella di rete, a un file Excel di contabilità o a un file di comando batch, Windows aprirà direttamente quel documento sul desktop all'accensione del computer.
Per evitare che le finestre si aprano sopra le altre disturbando il lavoro, facciamo clic con il tasto destro sul collegamento appena inserito, entriamo in Proprietà e, nel menu a tendina accanto alla voce Esegui, impostiamo l'opzione Ridotta a icona. Il programma partirà regolarmente restando confinato nell'area di notifica accanto all'orologio.
Disattivare i software tramite Gestione attività e Impostazioni
Cancellare i file dalla cartella di avvio non impedisce ai programmi commerciali più aggressivi di partire. Molti software registrano il proprio comando nelle chiavi del registro di sistema, scavalcando del tutto la cartella fisica.
Il punto di controllo primario si trova all'interno dello strumento Gestione attività, richiamabile rapidamente con i tasti Ctrl, Maiusc ed Esc. Su Windows 10 basta selezionare la scheda Avvio, mentre su Windows 11 la sezione prende il nome di App di avvio nel menu laterale. La colonna Impatto di avvio misura il tempo perso all'accensione: selezionando i programmi non necessari con il tasto destro del mouse, basta fare clic su Disabilita per neutralizzarli.
Lo stesso risultato si ottiene aprendo le Impostazioni con Windows e I, entrando nella categoria App e poi su Avvio. In questa schermata possiamo spegnere gli interruttori dei programmi superflui tramite un semplice clic.
Bloccare i programmi nascosti e attivare le notifiche di sistema
Alcuni programmi di aggiornamento, servizi di telemetria e piattaforme di gioco continuano ad avviarsi anche se risultano disabilitati in Gestione attività, sfruttando i servizi di sistema o l'Utilità di pianificazione.
Per scovare questi processi invisibili, lo strumento più avanzato e privo di costi è Autoruns, sviluppato direttamente da Microsoft nella suite Sysinternals. Una volta aperto l'applicativo con permessi di amministratore, la scheda denominata Logon mostra l'elenco integrale di qualsiasi elemento registrato per l'avvio, consentendo di deselezionare la spunta accanto ai servizi indesiderati senza dover mettere mano al registro di Windows.
Su Windows 11 possiamo inoltre prevenire il problema all'origine attivando un avviso automatico. Entrando in Impostazioni, selezionando Sistema e poi Notifiche, troviamo in fondo alla lista la voce Notifiche app di avvio. Spostando l'interruttore su Attivato, Windows mostrerà un avviso nell'angolo dello schermo ogni volta che un programma appena installato tenterà di inserirsi nell'elenco di esecuzione automatica, permettendoci di bloccarlo prima del riavvio successivo.
Diario di bordo di Navigaweb
Vedo fin troppe persone rassegnarsi a un computer che impiega minuti a diventare utilizzabile solo perché accumula processi a ogni installazione. Nel mio ambiente mantengo in avvio automatico soltanto il client di sincronizzazione dei file e un foglio note con le scadenze del giorno, rigorosamente impostato per aprirsi ridotto a icona. Conoscere i comandi diretti di sistema e tenere d'occhio i processi invisibili con gli strumenti giusti evita di formattare il computer per semplice lentezza, restituendo il pieno controllo su ciò che ha il permesso di consumare risorse.
Per approfondire possiamo leggere le guide sui migliori programmi per gestire l'avvio automatico in Windows e su come Velocizzare Windows se il computer è sempre lento.