Vedere tutti i programmi all'avvio in Windows

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Migliori programmi per gestire l'avvio del computer Windows all'accensione per evitare di caricare troppi programmi
Gestire avvio di Windows

Accendere il computer e aspettare minuti interminabili davanti al desktop bloccato rappresenta una perdita di tempo inaccettabile. Subito dopo il login, una schiera invisibile di processi inizia a caricarsi in background. Client di gioco, servizi cloud e aggiornatori si avviano senza permesso occupando memoria. Molti sviluppatori forzano l'inserimento dei loro eseguibili nella sequenza iniziale per far sembrare il proprio software più reattivo al primo clic. Questa prepotenza satura la RAM e allunga a dismisura i tempi di attesa. Risolvere la situazione impone interventi severi per impedire l'apertura di tutto ciò che non serve nell'immediato.


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Le impostazioni base e perché non bastano

La prima cosa che facciamo di solito è andare nelle Impostazioni di Windows sotto la voce App di avvio, oppure premere Ctrl+Maiusc+Esc per aprire la Gestione attività. Qui troviamo una lista di programmi con un'etichetta che dice "Impatto alto" o "Impatto basso".

Il problema è che questa classificazione è spesso imprecisa. Un programma che sembra leggero potrebbe, appena avviato, richiamare altri dieci processi pesanti che non compaiono in quella lista. Disattivare le voci qui è come fare una pulizia superficiale della scrivania: l'ambiente sembra più ordinato, ma il disordine vero è ancora dentro i cassetti.

Caccia ai servizi e ai compiti programmati

Molte applicazioni non si avviano come semplici "programmi", ma come servizi di sistema. Questi partono ancora prima che voi inseriate la password, lavorando nell'ombra. Per trovarli, basta scrivere msconfig nella ricerca di Windows e aprire la Configurazione di sistema.

Andando sulla scheda dei servizi, c'è un passaggio fondamentale: spuntate la casella Nascondi tutti i servizi Microsoft. Se non lo fate, vedrete centinaia di processi vitali e rischiate di spegnere qualcosa che serve al PC per accendersi. Quello che resta è la lista dei software esterni. Togliere la spunta a servizi di vecchie stampanti o utility di gestione energia superflue libera memoria RAM immediatamente.

C'è poi un altro posto dove i software amano nascondersi: l'Utilità di pianificazione. Invece di chiedere il permesso di avviarsi, alcuni programmi creano un "compito" che dice al PC di attivarsi appena l'utente accede. È un modo subdolo per saltare i controlli della Gestione attività. Se navigate nella libreria di questo strumento, troverete decine di trigger legati a browser, driver video e app cloud che, se troppi, rendono il PC pigro nei primi minuti di utilizzo.

Il Registro di Sistema per gli utenti esperti

Per chi vuole un controllo totale, esiste il Registro di Sistema. Manipolare queste voci è come fare un intervento chirurgico: se tagliamo il filo sbagliato, il sistema potrebbe non avviarsi più, quindi è bene procedere con cautela.

Premendo Win + R, digitando regedit e premendo Invio, si accede al cuore di Windows. Le strade dove i programmi si annidano sono due: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run per le app dell'utente corrente, e HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run per quelle che partono per tutti gli account. Qui si trovano spesso voci di programmi che abbiamo disinstallato tempo fa ma che hanno lasciato una "scia" di codice che Windows continua a cercare di eseguire.

L'arma definitiva e il segreto dei menu contestuali

Se volete una visione completa di tutto ciò che accade all'accensione, senza dover saltare tra diverse finestre, esiste uno strumento professionale creato da Microsoft ma distribuito a parte: Autoruns for Windows.

Questo software è come una radiografia del PC. Per non impazzire tra migliaia di voci, seguendo la rotta di Navigaweb conviene andare nel menu Options e nascondere le voci di Microsoft e Windows. A quel punto resteranno solo i programmi installati da voi o preinstallati dal produttore.

Un uso intelligente di Autoruns permette di risolvere un problema fastidiosissimo: il rallentamento del tasto destro del mouse. Andando nella scheda Explorer, possiamo disattivare le estensioni della shell. Sono quei piccoli menu aggiuntivi che i programmi aggiungono al click destro; se ne abbiamo troppi, ogni volta che vogliamo rinominare un file il PC si blocca per un secondo. Togliere la spunta a queste voci elimina i ritardi senza dover disinstallare l'intero programma.

Le vecchie cartelle di avvio

Non dimentichiamoci dei metodi "vecchia scuola". Esistono ancora delle cartelle fisiche dove, se mettete un collegamento a un programma, questo partirà automaticamente.

Premete il tasto Windows + R e scrivete shell:startup. Si aprirà una cartella: tutto ciò che c'è dentro parte all'accensione. Esiste anche la versione per tutti gli utenti del PC, scrivendo shell:common startup. È un controllo veloce, ma a volte si trovano vecchi script o collegamenti a programmi che non usiamo da anni.

Ritardare l'avvio invece di bloccare tutto

A volte non vogliamo eliminare un programma, ma solo evitare che parta nello stesso istante di tutti gli altri, ingolfando il processore. In questi casi, conviene usare dei software che "mettono in coda" l'avvio.

Strumenti come Autorun Organizer o Startup Delayer permettono di impostare un ritardo di pochi secondi per ogni applicazione. Ad esempio, possiamo far partire l'app della musica o la VPN trenta secondi dopo l'accesso. Questo lascia all'hardware il respiro necessario per caricare i driver essenziali senza andare in affanno. Se volete approfondire questo metodo, abbiamo spiegato nel dettaglio come ritardare l'avvio dei programmi in esecuzione automatica su Windows.

Cose che spesso sfuggono durante la pulizia

  • Avvio rapido di Windows: A volte i programmi sembrano non spegnersi mai perché Windows entra in una sorta di ibernazione invece di chiudere tutto. Un riavvio completo ogni tanto è necessario per ripulire la RAM.
  • Driver della scheda video: Evitate di disattivare i pannelli di controllo Nvidia o AMD, perché gestiscono risoluzioni e colori che, se mancano, rendono l'uso del PC fastidioso.
  • L'impatto dell'AI: Con l'integrazione di Copilot e altri assistenti, noterete nuovi processi in background. Se non li usate, controllate se potete limitarne l'avvio per recuperare risorse.
  • SSD vs HDD: Se usate ancora un vecchio hard disk meccanico, l'impatto di questi programmi è devastante. Su un SSD NVMe è meno avvertibile, ma troppi processi rallentano comunque la reattività del sistema.

diario di bordo di Navigaweb

Dopo anni passati a smanettare con Windows, ho capito che la battaglia contro il bloatware non finisce mai. Il mio consiglio spassionato è di essere aggressivi con i software di terze parti: se non sapete a cosa serve un servizio di un programma che non aprite da mesi, disattivatelo. Al massimo, se qualcosa smette di funzionare, potete sempre riattivarlo con un click. Preferisco un PC che ci mette dieci secondi in più a caricare un'app specifica quando mi serve, piuttosto che un computer che resta lento per tutto il giorno perché deve alimentare dieci programmi invisibili che non userò mai.

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