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10 tipi di programmi da togliere dall'avvio automatico di Windows

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Quali programmi e processi togliere dall'avvio automatico e dove trovare maggiori informazioni su qualsiasi tipo di voce di startup
togliere programmi da avvio windows Uno dei motivi principali per cui un computer diventa sempre più lento col tempo e con l'uso è l'installazione di nuovi programmi che, a volte in modo legittimo, altre volte in modo subdolo, si installano in modalità esecuzione automatica e si avviano da soli quando si accende il computer.
Questo non solo rallenta il processo di avvio di Windows, ma rende anche il sistema più lento perchè ciascuno di questo programmi va a occupare una certa quantità di memoria in modo persistente e permanente.
Ecco perché una delle attività più importanti per la manutenzione del computer è quello di controllare, occasionalmente, i programmi che si aggiungono allo startup automatico, disabilitandoli e togliendoli dall'avvio automatico.
Alcuni programmi hanno l'opzione per disabilitare l'avvio automatico nelle impostazioni interne, per altri invece occorre utilizzare un programma specifico come Autoruns, Ccleaner, WinPatrol o altri programmi gratuiti per gestire l'avvio di Windows (su Windows 8 si può anche usare il task manager anche se non fornisce una lista completa).
Con uno di questi strumenti si possono controllare le voci di avvio automatico o "Startup" e rimuovere i programmi che non serve siano eseguiti in background ogni volta che si accende il computer.
In questo articolo andiamo a vedere alcuni esempi di programmi da togliere dall'avvio automatico e dove trovare maggiori informazioni su qualsiasi tipo di voce di startup.

1) Client di gioco (Steam, Epic, Battle.net)

Avere un PC da gaming non significa che questo debba comportarsi come una console sempre accesa. Piattaforme come Steam, Epic Games Store o EA App sono estremamente pesanti in fase di avvio: cercano aggiornamenti per i giochi, verificano l'integrità dei file e caricano interfacce grafiche complesse. A meno che il computer non serva solo per giocare, non ha senso farli partire con Windows. Avviateli manualmente solo quando volete lanciare una partita: risparmierete centinaia di MB di RAM e il sistema sarà subito reattivo per altre attività.

2) Servizi di Cloud Storage non critici

Applicazioni come OneDrive, Google Drive o Dropbox sono progettate per sincronizzare i file in tempo reale. Tuttavia, bisogna chiedersi: serve davvero averli attivi dal primo secondo? Se usate il cloud storage solo per fare backup occasionali o per scaricare un file una volta alla settimana, tenerli in avvio automatico è uno spreco di banda e risorse disco. Disabilitateli e apriteli solo quando dovete effettivamente caricare o scaricare qualcosa.

3) Software di Chat e Conferenze

Dall'era dello smart working, programmi come Microsoft Teams, Zoom, Skype e Discord si sono presi la libertà di avviarsi col sistema. Se non dovete essere reperibili all'istante o se il PC è personale, questi software rallentano il boot in modo significativo (Teams e Discord in particolare). Seguendo la rotta di Navigaweb per un'esperienza digitale più snella, il consiglio è di toglierli tutti dall'avvio automatico. Si apriranno comunque in pochi secondi quando cliccherete sulla loro icona.

4) Gestione periferiche RGB e Mouse

Questa è una categoria spesso ignorata ma critica. I software che gestiscono le luci della tastiera o i profili del mouse, come Razer Synapse, Corsair iCUE o Logitech G Hub, sono diventati suite enormi che consumano molte risorse. Se non avete bisogno di macro complesse attive fin dal login o se le luci sono salvate nella memoria interna del dispositivo, togliete questi programmi dall'avvio. Il mouse e la tastiera funzioneranno comunque perfettamente.

5) Applicazioni della suite Adobe

Chi installa Photoshop o Acrobat si ritrova spesso processi come Adobe Creative Cloud, Adobe Updater o AcroTray attivi in background. Questi servono a verificare le licenze e gli aggiornamenti in tempo reale, ma pesano sul processore durante l'avvio. Disabilitarli non impedisce ai programmi di funzionare: semplicemente, quando aprirete Photoshop, impiegherà un secondo in più per fare i suoi controlli, ma in cambio avrete un avvio di Windows molto più rapido.

Adobe Reader è il popolare lettore PDF, un vero bloatware spesso necessario e richiesto anche se ci sono grandi lettori PDF alternativi a Adobe Reader più leggeri.

6) Client Torrent

Programmi come qBittorrent o uTorrent, se lasciati in avvio, iniziano immediatamente a connettersi a centinaia di indirizzi IP per scaricare o condividere file. Questo comportamento "impalla" la connessione internet e stressa il disco rigido proprio nel momento in cui il sistema operativo ne ha più bisogno per caricare i driver. L'avvio di questi software dovrebbe essere sempre manuale e consapevole.

7) Bloatware e Assistenti del produttore

I computer pre-assemblati (HP, Dell, ASUS, Lenovo) arrivano pieni di utility preinstallate: centri di supporto, registrazioni prodotto, ottimizzatori audio proprietari. Nomi come HP Support Assistant o MyASUS appaiono spesso nella lista di avvio. Nella pratica quotidiana sono quasi inutili; servono raramente per aggiornare i driver (cosa che Windows Update fa già bene). Disattivarli libera risorse senza effetti collaterali negativi.

8) Browser Helper e Pre-loader

Alcuni browser come Chrome o Edge possono lasciare processi attivi all'avvio per sembrare più veloci quando li aprite. Anche componenti di Microsoft Office o gestori di PDF possono comportarsi così. Sebbene l'idea di "apertura istantanea" sia allettante, il costo si paga all'accensione del PC. Se il vostro computer non è un fulmine, meglio disabilitare questi pre-caricamenti e attendere un istante in più all'apertura del programma.

9) VPN (Virtual Private Network)

L'uso delle VPN come NordVPN o ExpressVPN è in crescita. Molte si impostano per connettersi automaticamente all'avvio. Questo però rallenta l'accesso alla rete iniziale, poiché il computer deve stabilire il tunnel crittografato prima di permettervi di navigare. A meno che non siate in un paese con restrizioni internet severe o su una rete pubblica non sicura, è meglio attivare la VPN manualmente solo quando serve privacy reale.

10) Programmi di "Pulizia" e Driver Updater

È il paradosso dell'informatica: i programmi installati per velocizzare il PC sono spesso la causa della sua lentezza. Software come CCleaner (con monitoraggio attivo), Driver Booster o varie utility di "System Care" rimangono residenti in memoria scansionando continuamente il sistema. Windows 10 e 11 hanno già strumenti di manutenzione integrati eccellenti. Avere un programma di terze parti che gira costantemente in background è superfluo e controproducente.

Cosa è meglio lasciare attivo?

Attenzione a non disattivare tutto indiscriminatamente. Alcuni processi sono vitali per una buona esperienza utente:

  • Windows Security / Antivirus: L'icona dello scudo o del vostro antivirus (es. Bitdefender, Norton) deve sempre avviarsi col sistema.
  • Driver Audio/Touchpad: Processi legati a Realtek o driver del touchpad (sui portatili) garantiscono che le gesture e i jack audio funzionino subito.
  • Gestori di Backup locali: Se usate software che fanno il backup su disco esterno in automatico, lasciateli lavorare.

Approfondimenti utili sull'argomento

  • Differenza tra Disabilita e Disinstalla: Disabilitare dall'avvio significa che il programma resta nel PC e potete usarlo quando volete; semplicemente non parte da solo. Se trovate software che non usate mai (spesso bloatware), meglio disinstallarli completamente dal Pannello di Controllo.
  • Identificare nomi strani: Se trovate voci come "hkcmd" o "igfxpers" e non sapete cosa siano, cliccateci col tasto destro in Gestione Attività e scegliete "Cerca nel Web". Scoprirete subito se sono driver grafici (da tenere) o utility inutili.
  • Per valutare un programma, se deve essere tolto o no dall'avvio automatico, ci sono alcuni siti davvero completi in cui cercare come BleepingComputer.com e PCmatic che esamina i processi.
  • SSD vs HDD: Nessuna ottimizzazione software potrà mai eguagliare il passaggio a un disco SSD. Se il vostro PC usa ancora un vecchio hard disk meccanico e l'avvio richiede minuti, l'unica vera soluzione definitiva è l'aggiornamento hardware.

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