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Mappare copertura Wi-Fi: app per trovare punti morti

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Creare una mappa di calore della casa tramite app Android o programmi PC per sapere dove il segnale wireless è debole o assente e dove prende meglio
Mappa Wi-Fi

Posizionare il router basandosi esclusivamente sulla lunghezza del cavo telefonico è l'errore originale che condanna molte abitazioni a una connessione instabile. Le onde radio non si comportano come l'acqua nei tubi; rimbalzano sulle superfici metalliche e vengono assorbite dai muri portanti. Guardare le "tacche" dell'icona Wi-Fi è un metodo empirico che non dice nulla sulla qualità effettiva del collegamento.

Per comprendere le dinamiche invisibili della rete serve una Heatmap (mappa di calore): una planimetria della casa colorata in base alla potenza del segnale. Vedere una zona rossa o verde rende chiaro dove spostare la scrivania o dove installare un nodo Mesh. Seguire la rotta di Navigaweb significa misurare prima di agire, distinguendo però tra strumenti professionali per PC e app rapide per smartphone.

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Software per PC e Windows (Analisi e Progettazione)

L'uso del computer portatile è ideale per chi deve fare una mappatura precisa, lavorando su planimetrie importate e generando report dettagliati.

NetSpot (Il punto di riferimento)

Su Windows e macOS, NetSpot rimane lo standard per l'utente prosumer. Il funzionamento è rigoroso: si carica la piantina della casa e si cammina con il laptop, cliccando sulla mappa ogni volta che ci si ferma. Il software campiona il segnale e genera una visualizzazione grafica delle aree fredde. Sebbene la versione gratuita abbia limiti sulla visualizzazione avanzata dei dati, resta lo strumento più equilibrato per iniziare.

Acrylic Wi-Fi Heatmaps (L'alternativa Windows)

Specifico per ambiente Windows, Acrylic Wi-Fi Heatmaps è un software molto potente, spesso preferito dai tecnici che non amano l'interfaccia di NetSpot. Rispetto a quest'ultimo, Acrylic scende molto più nel dettaglio tecnico, mostrando con precisione la sovrapposizione dei canali e permettendo di distinguere meglio tra il segnale del proprio router e quello dei vicini. La versione gratuita è ottima per una diagnosi rapida, ma per sbloccare la generazione di report complessi richiede licenze che possono risultare costose per l'uso domestico.

PRTG Desktop (Il gigante aziendale)

Spesso citato nelle liste di strumenti di rete, PRTG Network Monitor merita un discorso a parte. Non è un semplice generatore di mappe di calore per l'utente domestico, ma una suite di monitoraggio industriale. Usarlo per vedere se il Wi-Fi prende in camera da letto è eccessivo e complicato. Richiede la configurazione di sensori e server e serve a monitorare se una rete è "up" o "down" nel tempo, più che a mapparne la copertura fisica. È lo strumento per l'amministratore di sistema, non per chi vuole ottimizzare lo streaming di Netflix.

Ekahau (Lo standard professionale)

Menzione d'obbligo per completezza d'informazione: Ekahau. Non è un software per l'utente domestico, ma lo standard industriale per la progettazione di reti in aeroporti, stadi e grandi uffici. Utilizza hardware dedicato (l'Ekahau Sidekick) per mappare non solo il Wi-Fi ma anche le interferenze non-Wi-Fi (microonde, sensori di movimento, telecamere analogiche). Il costo è proibitivo per i privati, ma serve a capire la differenza tra un'app gratuita che stima il segnale e un'analisi infrastrutturale certificata.

App per Smartphone (Rilevazione rapida)

Le app sono perfette per controlli veloci, sfruttando i sensori del telefono che usiamo quotidianamente.

WiFiman (La migliore gratuita)

La soluzione più pulita e priva di pubblicità è senza dubbio Ubiquiti WiFiman (Android e iOS). Sviluppata da un gigante dell'hardware, non richiede dispositivi proprietari per le funzioni base. La funzione "Signal Mapper" disegna i muri e colora l'area di calpestio in tempo reale mentre vi muovete. È veloce, precisa e non cerca di vendervi nulla. Su dispositivi con LiDAR (iPhone Pro), la precisione della planimetria automatica è sorprendente.

WiFi Heatmap (Pro e Contro)

WiFi Heatmap

Esistono diverse app con nomi generici come WiFi Heatmap (spesso sviluppate da Ostorlab o simili). Queste applicazioni permettono di caricare una foto della piantina (o disegnarla) e mappare il segnale toccando lo schermo mentre si cammina. Funzionano, ma spesso l'interfaccia è datata e l'esperienza d'uso è interrotta da banner pubblicitari frequenti. Sono una valida alternativa solo se WiFiman non dovesse girare sul vostro dispositivo specifico.

WiFi AR (Realtà Aumentata)

Un approccio visivo moderno è WiFi AR. Invece di una mappa 2D, usa la fotocamera per sovrapporre al mondo reale delle sfere colorate o dei valori numerici che "galleggiano" nell'aria. È eccezionale per capire fisicamente come un muro o un frigorifero schermino il segnale, offrendo un riscontro immediato impossibile da ottenere con una piantina statica.

WiFi Analyzer (Solo grafici)

WiFi Analyser Heatmap

È importante non confondere le *Heatmap* con gli analizzatori di spettro. App come WiFi Analyzer (Open Source) non disegnano la casa, ma mostrano grafici a parabola per vedere se il vostro canale Wi-Fi è sovraffollato dalle reti dei vicini. Sono strumenti complementari: prima si usa l'Analyzer per scegliere il canale migliore, poi la Heatmap per verificare la copertura fisica.

Come leggere i valori dBm

Indipendentemente dallo strumento usato, il segreto è capire l'unità di misura dBm (decibel-milliwatt), che è sempre negativa:

  • -30 dBm: Segnale eccellente (vicinissimo al router).
  • -60 dBm: Connessione stabile, buona per tutto.
  • -70 dBm: Limite critico, si iniziano a notare rallentamenti nei video.
  • -80 dBm: Zona morta, connessione inutilizzabile.

Quando analizzate la mappa, concentratevi sulle zone dove passate più tempo: se la scrivania dello smart working è in una zona verde (-55 dBm) e il ripostiglio è rosso (-85 dBm), la rete è configurata correttamente. Il problema sorge solo se le zone vitali scendono sotto la soglia dei -70 dBm.

Altro da sapere per misurare la mappa

  • Il nemico numero uno: I materiali fanno la differenza. Il metallo (frigoriferi, ascensori, specchi con retro in alluminio) scherma quasi totalmente il segnale. L'acqua (acquari, grossi scaldabagni) assorbe le onde radio. Una mappa evidenzierà subito un "buco nero" dietro questi oggetti.
  • Dual Band e Tri Band: Durante la mappatura, controllate quale frequenza state misurando. La 2.4GHz copre distanze maggiori ma è più lenta; la 5GHz è veloce ma crolla appena incontra un muro spesso. Una buona rete moderna deve gestire entrambe automaticamente.
  • Mesh vs Extender: Se la mappa rivela ampie zone rosse, evitate i vecchi range extender da presa a muro che spesso dimezzano la banda disponibile. I sistemi Mesh sono l'unica soluzione moderna per coprire case su più piani mantenendo un unico nome di rete (SSID) e gestendo il passaggio da un nodo all'altro senza far cadere la videochiamata.
  • Posizione ideale del router: Al centro geometrico della casa, posizionato in alto (sopra un mobile), mai dentro un cassetto, dietro la TV o sul pavimento. Spostare il router di soli 50 cm può cambiare drasticamente la mappa di calore risultante.

Dopo aver identificato i punti morti della casa o le stanze dove il segnale non è molto buono vi consigliamo di leggere Amplificare la portata del segnale Wi-Fi al massimo.

Altre app utili per scansionare le reti sono disponibili nella guida alle app scanner di reti Wi-Fi per Android.






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