Provare o installare ChromeOS Flex su PC da USB
Capita spesso di ritrovarsi con un portatile che, pur non essendo rotto, è diventato esasperante da usare. Windows impiega minuti ad avviarsi, le ventole girano al massimo per aprire una pagina web e la batteria dura pochissimo. Invece di portarlo all'isola ecologica, esiste una strada ufficiale tracciata da Mountain View per dare una seconda vita a queste macchine: ChromeOS Flex.
Abbiamo testato questa soluzione su diversi dispositivi, dai netbook dimenticati ai laptop aziendali dismessi, riscontrando spesso una reattività impensabile con i sistemi tradizionali. Non si tratta solo di "formattare", ma di cambiare radicalmente approccio passando a un sistema cloud-first. Seguire la rotta di Navigaweb in questa analisi permette di capire se è la scelta giusta per le proprie esigenze e come procedere all'installazione senza errori.
LEGGI ANCHE -> Com'è il Chromebook e perchè può sostituire qualsiasi computer
Cos'è ChromeOS Flex e le differenze con i Chromebook
ChromeOS Flex è un sistema operativo gratuito, leggero e sicuro, progettato per essere installato su computer che originariamente montavano Windows o macOS. Condivide il codice base con i Chromebook che si trovano nei negozi, garantendo la stessa interfaccia pulita e la stessa velocità di avvio.
Tuttavia, per mantenere la compatibilità con hardware così vasto, ci sono delle differenze sostanziali da conoscere prima di iniziare:
- Nessun Play Store: Questa è la mancanza più grande. Su Flex non è possibile installare le app Android. Non si potranno scaricare giochi o app native come Instagram, ma bisognerà affidarsi alle versioni Web (PWA) o ai servizi online.
- Gestione Hardware: Alcune periferiche specifiche come lettori di impronte digitali, sblocco facciale a infrarossi e lettori CD/DVD integrati spesso non vengono supportati.
- Sicurezza e Bios: A differenza di Linux, non permette di "smanettare" troppo con i driver. Se un componente non va subito, difficilmente funzionerà dopo.
Requisiti minimi e verifica compatibilità
Google mantiene una lista di modelli certificati, ma il sistema funziona su gran parte dei computer prodotti negli ultimi 10-12 anni, purché rispettino questi requisiti minimi:
- Processore: Intel o AMD x86 a 64-bit (i vecchi processori a 32-bit sono esclusi).
- RAM: 4 GB sono vivamente consigliati per un'esperienza fluida. Con 2 GB il sistema parte ma potrebbe rallentare con molte schede aperte.
- Archiviazione: Almeno 16 GB di spazio libero.
- Accesso al BIOS: Bisogna avere la possibilità di avviare il PC da USB e i privilegi di amministratore.
Fase 1: Creazione della chiavetta USB di installazione
Per installare il sistema serve una chiavetta USB da almeno 8 GB (tutti i dati al suo interno verranno cancellati). La procedura più affidabile passa per il browser Chrome su un qualsiasi computer funzionante:
- Aprire il Chrome Web Store e aggiungere l'estensione Utilità ripristino Chromebook.
- Cliccare sull'icona dell'estensione e selezionare "Inizia".
- Alla richiesta di identificare il Chromebook, cliccare su "Seleziona un modello da un elenco".
- Nel menu "Produttore" selezionare Google ChromeOS Flex e in "Prodotto" scegliere nuovamente ChromeOS Flex.
- Inserire la chiavetta USB, selezionarla dal menu e avviare la scrittura.
Nota tecnica: Al termine della scrittura, il processo di verifica potrebbe sembrare bloccato o richiedere diversi minuti. È fondamentale non interromperlo per garantire l'integrità dei file di avvio.
Possiamo anche scaricare il sistema dal sito ufficiale google ChromeOS Flex
Fase 2: Il test in modalità Live (Fondamentale)
Prima di cancellare Windows, ChromeOS Flex offre la possibilità di essere provato direttamente dalla chiavetta USB. Questo passaggio è cruciale per verificare la compatibilità hardware senza rischi.
Inserire la chiavetta nel PC spento, accendere e premere ripetutamente il tasto di avvio rapido (solitamente F12, F9, Esc o il tasto Option sui Mac) per entrare nel Boot Menu. Selezionare la chiavetta USB e, alla schermata di benvenuto, scegliere l'opzione "Provala prima" (Try it first).
Una volta arrivati al desktop temporaneo, controllare tre elementi:
- Scheda Wi-Fi: Provare a connettersi alla rete. Se la scheda non viene rilevata qui, non c'è soluzione software successiva.
- Audio e Video: Aprire un video su YouTube per testare altoparlanti e fluidità grafica.
- Touchpad e Tastiera: Verificare che lo scorrimento a due dita e i tasti speciali funzionino correttamente.
Fase 3: Installazione definitiva
Se il test ha avuto esito positivo e si è pronti a dedicare l'intero computer a questo nuovo sistema, si può procedere. Attenzione: questa operazione cancella interamente il disco rigido.
Dalla schermata di login o dal pannello delle notifiche in basso a destra, cliccare su "Installa ChromeOS Flex". Seguire le istruzioni a schermo e confermare la cancellazione dei dati. L'installazione su memorie SSD richiede solitamente meno di 20 minuti. Al termine, il computer si spegnerà automaticamente o chiederà di rimuovere la chiavetta per riavviarsi.
È possibile il Dual Boot con Windows?
Ufficialmente, l'installer di Google non supporta il dual boot e tende a sovrascrivere l'intero disco. Esiste una possibilità tecnica solo se il computer possiede due dischi fissi fisici separati: in tal caso, si può installare Flex sul secondo disco, preservando Windows sul primo. Metodi alternativi che prevedono partizionamenti manuali sono sconsigliati per l'uso quotidiano, poiché gli aggiornamenti di sistema potrebbero corrompere il bootloader.
Cosa fare dopo l'installazione: Dettagli utili
Una volta operativo, il sistema richiede l'accesso con un account Google. Ecco alcune configurazioni per sfruttare al meglio la macchina:
- Attivare l'ambiente Linux: Se serve utilizzare software desktop come GIMP, LibreOffice o strumenti di sviluppo, andare su Impostazioni > Avanzate > Sviluppatori e attivare l'ambiente Linux (Beta). Questo scaricherà un terminale Debian da cui installare migliaia di pacchetti .deb o tramite riga di comando.
- Phone Hub: Collegando un telefono Android, è possibile vedere le notifiche, le ultime foto scattate e attivare l'hotspot direttamente dal computer senza toccare lo smartphone.
- Tasti funzione: Poiché le tastiere dei PC Windows hanno simboli diversi dai Chromebook (F1, F2 ecc.), potrebbe essere necessario andare in Impostazioni > Dispositivo > Tastiera per rimappare alcuni tasti o attivare la modalità che tratta i tasti della riga superiore come tasti funzione standard.
Domande frequenti e aspetti da considerare
Per completare la panoramica su ChromeOS Flex, ecco le risposte ai dubbi più comuni che emergono durante l'uso quotidiano:
- Sicurezza bancaria: Il sistema è estremamente sicuro grazie alla tecnologia sandbox che isola ogni processo e scheda del browser. Gli aggiornamenti sono automatici e frequenti, rendendolo ideale per l'home banking.
- Supporto Stampanti: Le stampanti moderne con connessione Wi-Fi o IP vengono rilevate quasi istantaneamente. Vecchie stampanti USB che richiedono driver proprietari Windows non funzioneranno.
- Periferiche Bluetooth: Mouse e cuffie funzionano generalmente bene, ma moduli Bluetooth molto datati (pre-4.0) integrati nei vecchi laptop potrebbero avere problemi di stabilità.
- Durata nel tempo: Anche se il PC è vecchio, finché Google supporta Flex, il dispositivo riceverà le ultime patch di sicurezza, estendendo la sua vita utile ben oltre quanto permesso da Windows 10 o 11.
Per approfondire possiamo leggere trucchi e guida Chromebook per lavorare online e offline.
Posta un commento