Rendere Linux uguale al Mac; Configurazione stabile per GNOME e KDE
L'ambiente Linux offre una libertà di personalizzazione che altri sistemi operativi non consentono, permettendo di modificare l'interfaccia grafica fin nei minimi dettagli. Molti utenti, pur preferendo l'architettura sicura e open source del pinguino, riconoscono nel design di macOS un punto di riferimento per pulizia visiva e coerenza. L'obiettivo di questa analisi non è creare una copia servile, ma importare quel paradigma di usabilità e bellezza all'interno di un sistema Linux, migliorando il flusso di lavoro quotidiano.
Spesso ci si imbatte in pacchetti obsoleti o modifiche che rendono il sistema instabile dopo il primo aggiornamento. Per ottenere un risultato professionale e duraturo, seguiremo la rotta di Navigaweb scartando i progetti abbandonati e concentrandoci solo su strumenti mantenuti attivamente, compatibili con le moderne librerie GTK4 e Qt6.
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1. La base grafica: Gestione temi e Libadwaita
Il componente principale per uniformare l'aspetto delle finestre è il tema WhiteSur. Creato dal prolifico designer vinceliuice, questo progetto è lo standard di riferimento perché viene aggiornato costantemente per seguire l'evoluzione di GNOME e KDE.
L'installazione manuale garantisce i risultati migliori rispetto ai pacchetti precompilati dei repository, che spesso sono vecchi. Scaricando il pacchetto dal repository ufficiale, è possibile utilizzare lo script di installazione incluso che rileva automaticamente la distribuzione.
- Per utenti GNOME: È necessario installare User Themes tramite l'app "Extension Manager" per poter cambiare l'aspetto della Shell (la barra superiore e i menu di sistema). Un ostacolo moderno è rappresentato dalle applicazioni che usano Libadwaita (come le Impostazioni o File nelle versioni recenti), che tendono a ignorare i temi utente. Lo script di installazione di WhiteSur include un'opzione specifica (spesso indicata con il flag -l o --libadwaita) per forzare il tema anche su queste applicazioni moderne.
- Per utenti KDE Plasma: L'installazione è più semplice e si può gestire direttamente dalle impostazioni di sistema, nella sezione "Aspetto globale", cercando e applicando WhiteSur.
Nota importante sulle app Flatpak: Oggi molte applicazioni sono installate come Flatpak e non vedono i temi di sistema. Per risolvere, è utile installare l'app Flatseal e concedere il permesso di accesso alla cartella ~/.themes o ~/.local/share/themes a tutte le applicazioni.
2. Icone e coerenza visiva
Un'interfaccia coerente richiede la sostituzione completa del set di icone. Il pacchetto WhiteSur-icon-theme è disegnato per integrarsi perfettamente col tema scuro e chiaro, coprendo non solo le applicazioni ma anche le cartelle di sistema e i tipi di file.
Esistono alternative valide per chi cerca sfumature diverse:
- Colloid Icon Theme: Ispirato al design moderno ma con un tocco più piatto e geometrico.
- Reversal: Per chi preferisce icone con colori più accesi e forme rettangolari smussate.
Una volta scaricata la cartella delle icone, questa va posizionata nella directory nascosta .icons (o .local/share/icons) nella propria Home. Su GNOME, il cambio si effettua tramite lo strumento GNOME Tweaks (Personalizzazioni); su KDE direttamente dalle Impostazioni di sistema.
3. La Dock: soluzioni stabili per il 2026
La barra inferiore è l'elemento più riconoscibile. La scelta dello strumento giusto è critica per evitare crash o rallentamenti dell'interfaccia.
Ambiente GNOME: Dash to Dock
L'estensione Dash to Dock rimane la soluzione più solida. Trasforma la dash nascosta in una dock sempre visibile o a scomparsa intelligente. Per ottenere il look corretto, è necessario ridurre l'opacità dello sfondo, abilitare la modalità "pannello" (o disabilitarla per il look flottante) e ridurre le dimensioni delle icone a circa 48px.
Ambiente KDE Plasma: Pannello Nativo
In passato si consigliava "Latte Dock", ma il progetto non è più mantenuto attivamente e presenta problemi con le nuove versioni di Plasma. La soluzione odierna è utilizzare il Pannello predefinito di Plasma. Le versioni recenti permettono di staccare il pannello dai bordi (modalità flottante), centrarlo e regolarne la larghezza in base al contenuto, replicando perfettamente il comportamento e l'estetica della dock Apple senza installare software aggiuntivi pesanti.
Ambiente XFCE: Plank
Per sistemi più leggeri, Plank è insostituibile. È una dock estremamente leggera che supporta temi specifici (come il tema Monterey o Big Sur scaricabili da Gnome-look) e offre l'animazione di ingrandimento al passaggio del mouse.
4. Ricerca Globale (Spotlight)
La combinazione Command + Spazio per lanciare app e cercare file è fondamentale nel flusso di lavoro macOS. Su Linux, Ulauncher è lo strumento che meglio incarna questa funzionalità.
Scritto in Python, Ulauncher è estremamente reattivo e personalizzabile tramite temi che lo rendono identico a Spotlight. Supporta estensioni per cercare direttamente su Google, calcolare espressioni matematiche o cercare file nel sistema, il tutto senza staccare le mani dalla tastiera. Per gli utenti KDE, la funzione nativa KRunner offre già questa potenza senza dover installare nulla: basta configurarne la scorciatoia da tastiera e il tema.
5. Tipografia e Font
Un aspetto spesso sottovalutato che fa una grande differenza nella percezione visiva è il font di sistema. macOS utilizza font con un rendering molto specifico.
Poiché i font proprietari Apple (come San Francisco) non sono liberamente distribuibili, la migliore alternativa open source è Inter. Disegnato specificamente per interfacce utente, offre una leggibilità eccellente e un "feeling" molto simile. Si può installare facilmente dai repository della maggior parte delle distribuzioni e impostarlo come font di interfaccia predefinito tramite GNOME Tweaks o le impostazioni di KDE.
6. Barra laterale e sfondi Mac
Ora che abbiamo la barra inferiore, la barra laterale è superflua! Per eliminarla è sufficiente aprire Impostazioni -> Dock e attivando la voce Nascondere automaticamente la dock. La barra sparirà, ma può essere ancora richiamata (per necessità) passando il mouse sulla parte sinistra dello schermo.
Ora ci mancano solo gli sfondi! Possiamo scaricare gli sfondi di Mac dal sito usando il sito Gnome-Look.org, dove sono presenti molte immagini ispirate al Mac oppure fedeli riproduzioni degli sfondi a cui siamo abituati sul MacBook.
Per installarne uno è sufficiente fare clic destro sullo sfondo a cui siamo interessati ed utilizzare la voce Imposta come sfondo.
7. Il problema del Menu Globale
La barra dei menu posizionata in alto sullo schermo (separata dalla finestra dell'applicazione) è una caratteristica distintiva che divide il mondo Linux.
- Su KDE Plasma: È possibile aggiungere il widget "Menu Globale" al pannello superiore. Funziona in modo eccellente con quasi tutte le applicazioni Qt e GTK.
- Su GNOME: Sebbene esistano estensioni come Fildem, l'integrazione è spesso instabile e tende a rompersi con gli aggiornamenti semestrali di GNOME. Per un sistema stabile, è preferibile mantenere i menu all'interno delle finestre su GNOME, concentrandosi piuttosto sulla pulizia estetica del tema.
8. Tocchi finali e comportamento delle finestre
Per completare la trasformazione, mancano alcuni dettagli funzionali:
Pulsanti a sinistra
Spostare i controlli della finestra (chiudi, minimizza, massimizza) a sinistra è un must. Su GNOME Tweaks si trova sotto la voce "Barra del titolo", mentre su KDE basta trascinare gli elementi nella configurazione delle decorazioni finestre.
Effetto "Magic Lamp"
L'animazione di minimizzazione che "risucchia" la finestra nella dock è iconica. Su KDE è un effetto desktop integrato attivabile dalle impostazioni ("Lampada magica"). Su GNOME, è necessario installare l'estensione Compiz windows effect o Burn My Windows (configurato con l'effetto opportuno), che reintroducono queste animazioni fluide scomparse da tempo nel core di GNOME.
Sfondi Dinamici
Per replicare la funzionalità che cambia lo sfondo in base all'orario (alba, giorno, tramonto, notte), gli utenti GNOME possono usare l'applicazione Dynamic Wallpaper Editor o estensioni dedicate, mentre su KDE esistono plugin per lo sfondo chiamati "Smart Video Wallpaper" o simili che gestiscono i pacchetti di sfondi HEIC dinamici tipici di macOS.
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