Trucchi e guida Chromebook per lavorare online e offline
L'idea che un Chromebook sia inutile senza una connessione Wi-Fi è un pregiudizio duro a morire, figlio dei primi modelli lanciati oltre un decennio fa. Oggi, specialmente con l'introduzione della certificazione Chromebook Plus, questi dispositivi hanno potenza hardware e funzionalità software che permettono di gestire carichi di lavoro complessi, dal montaggio video leggero allo sviluppo software, anche quando si è completamente scollegati dalla rete. Il vero ostacolo non è la mancanza di strumenti, ma la filosofia del sistema operativo: Google tende a nascondere le funzioni avanzate per mantenere l'interfaccia pulita, lasciando l'utente esperto con la sensazione di avere le mani legate.
Passare a ChromeOS per lavoro richiede un approccio diverso rispetto a Windows o macOS. Non si tratta di trovare l'esatto clone del programma che si usava prima, ma di configurare un ecosistema ibrido che sfrutta tre motori diversi: il Web, Android e Linux. Chi riesce a padroneggiare questa triade scopre una macchina reattiva, sicura e sorprendentemente versatile. Vediamo come configurare il sistema per operare in assenza di internet e come sbloccare le potenzialità che i menu standard non mostrano subito.
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Rendere Google Drive e la Posta operativi Offline
Il comportamento predefinito di ChromeOS è salvare lo spazio su disco delegando tutto al cloud. Questo è perfetto per la sicurezza, ma disastroso se si deve lavorare in treno o in aereo. La priorità assoluta è forzare il sistema a scaricare fisicamente i dati necessari.
Per quanto riguarda i documenti, bisogna agire direttamente dalle impostazioni di Drive:
- Aprire il browser e digitare drive.google.com.
- Cliccare sull'icona dell'ingranaggio in alto a destra e selezionare Impostazioni.
- Nella sezione Generale, scorrere fino alla voce Offline e spuntare la casella per creare e modificare i file recenti su questo dispositivo.
Questa procedura copre i file aperti di recente. Tuttavia, per cartelle di progetto specifiche che non si aprono da tempo, è necessario un intervento manuale. Aprendo l'app di sistema File, basta selezionare la cartella o i file desiderati all'interno di Google Drive, cliccare col tasto destro (o tocco a due dita sul trackpad) e attivare l'interruttore Disponibile offline. Una spunta di conferma garantirà che quei dati saranno accessibili sempre, indipendentemente dalla rete.
Per avere Gmail offline, lo stesso trattamento va riservato alla posta elettronica su mail.google.com. Nelle impostazioni di Gmail, sotto la scheda Offline, si deve attivare la posta offline. È consigliabile impostare il download degli ultimi 30 o 90 giorni di messaggi e, soprattutto, spuntare l'opzione per scaricare gli allegati, spesso dimenticata ma vitale per la produttività.
Linux: il motore nascosto per i professionisti
Questa è la funzione che cambia le regole del gioco. ChromeOS include un container Linux (basato su Debian) che permette di installare programmi Linux su Chromebook. Non parliamo di app mobili adattate, ma degli stessi programmi usati dai professionisti su workstation tradizionali. È la soluzione ideale quando le controparti Web non sono sufficienti.
Per attivarlo, andare su Impostazioni > Avanzate > Sviluppatori e accendere l'interruttore per l'ambiente di sviluppo Linux. Il sistema scaricherà i file necessari (circa 500MB iniziali) e aprirà un terminale.
Le applicazioni installabili colmano le lacune storiche dei Chromebook come ad esempio:
- LibreOffice: La suite completa desktop. Fondamentale se si deve lavorare su file Excel con macro complesse o documenti Word con formattazione avanzata che Google Docs potrebbe alterare.
- GIMP: L'alternativa open source a Photoshop. Funziona con il supporto completo a livelli, pennelli e plugin, superando di gran lunga qualsiasi app Android di fotoritocco in termini di precisione col mouse.
- Visual Studio Code: Per chi si occupa di codice, l'editor di Microsoft gira nativamente permettendo lo sviluppo locale di applicazioni.
Un dettaglio tecnico da non trascurare è la condivisione dei file. Il sistema Linux è isolato dal resto per sicurezza. Per lavorare su un documento salvato nella cartella Download o su una chiavetta USB con un programma Linux, bisogna prima cliccare col tasto destro sulla cartella nell'app File e scegliere Condividi con Linux.
Trucchi e opzioni per mouse e tastiera
Lavorare su un portatile da 13 o 14 pollici richiede una gestione dello spazio millimetrica. ChromeOS ha integrato le Scrivanie Virtuali (Virtual Desks) che permettono di separare i flussi di lavoro, ad esempio tenendo Slack e la posta su una scrivania e il browser di ricerca su un'altra.
Per gestirle rapidamente senza staccare le mani dalla tastiera:
- Maiusc + Cerca + =: Crea immediatamente una nuova scrivania.
- Cerca + [ oppure ]: Sposta la visualizzazione tra le scrivanie a sinistra o destra.
- Maiusc + Cerca + [ oppure ]: Sposta la finestra attiva sulla scrivania adiacente.
Una funzione recente e molto utile è Salva scrivania per dopo. Se si hanno aperte dieci schede e tre app per un progetto, ma bisogna interrompere, si può salvare l'intera scrivania. Questa viene chiusa e archiviata in un pulsante nella panoramica; basta un clic per riaprire tutto esattamente come era stato lasciato.
Altrettanto importante è la gestione della clipboard. Invece del classico incolla, la combinazione Cerca + V apre la cronologia degli appunti, mostrando gli ultimi 5 elementi copiati (testo o immagini). Questo evita il continuo passaggio tra finestre quando si devono copiare più dati da una fonte all'altra.
Premendo Ctrl-Alt-? si apre un diagramma interattivo che mostra tutte le scorciatoie da tastiera disponibili, visibili anche in questa pagina della guida. Per esempio, si possono prendere screenshot premendo Ctrl-Switch Window (che è un tasto a doppio rettangolo che si trova in alto sulla tastiera).
Rispetto ai portatili tradizionali il Chromebook si ispira ai MacBook ed ha un touchpad che supporta i gesti col dito. Manca un tasto destro del mouse, che viene sostituito con il tocco a due dita. Manca anche la rotellina del mouse, sostituita dal trascinamento di due dita in basso e in alto sul touchpad; il pulsante della rotellina, quello centrale, si fa toccando il touchpad con tre dita.
Nelle impostazioni di Chrome si potrà cambiare la velocità del puntatore e il click con un tocco; se si preferisce, si può collegare un mouse tradizionale al Chromebook, sia con la porta USB sia con un dispositivo Bluetooth.
Installare le app Android sul Chromebook
Su Chrome OS possiamo scaricare e utilizzare app Android sul Chromebook utilizzando l'app Google Play Store, così da poter beneficiare delle app realizzate per disposibiti mobile ma adattabili senza problemi per l'utilizzo sullo schermo di un portatile (basta pensare alle app Office o ad Adobe Acrobat Reader). Per procedere premiamo sull'orologio in basso a destra, selezioniamo la voce Impostazioni e, nella sezione Google Play Store, premiamo su Attiva accanto alla voce Installa app e giochi di Google Play sul Chromebook, premiamo su Altro e infine su Accetto.
Ora saremo in grado di avviare le app di Android anche su Chromebook aprendo l'app Google Play Store, aumentando al massimo la produttività e la fruibilità del nuovo notebook. Per scoprire quali app installare su Chromebook possiamo leggere la nostra guida Migliori App Android gratis da scaricare per ogni categoria.
Scegliere il software giusto: Web App (PWA) contro Android
La confusione principale per i nuovi utenti deriva dalla presenza di tre store diversi per fare la stessa cosa. Per mantenere il sistema veloce e stabile, seguire la rotta di Navigaweb in questo mare di opzioni significa dare quasi sempre la priorità alle PWA (Progressive Web Apps).
Le app Android sono progettate per il tocco e sui laptop spesso consumano più batteria, scalano male graficamente e rimangono attive in background pesando sulla RAM. Le PWA sono siti web avanzati che si installano come programmi: occupano pochi kilobyte e sono sempre aggiornate.
Google Documenti su Chrome è la scelta più ovvia per lavorare al computer con programmi simili a Word, Excel e PowerPoint. In ogni caso anche Microsoft offre nel Chrome web store le applicazioni Office online per usare Word Excel e PowerPoint via Chromebook.Altre app sono Zoom, Pixlr E, Canva, Telegram Web tanto per fare pochi nomi
L'uso delle app Android va limitato ai casi in cui servono sensori hardware (GPS), l'uso offline di app di streaming (Netflix, Spotify) o giochi. Per tutto il resto, il Web vince.
Integrazione con lo smartphone Android
L'ecosistema Google ha raggiunto livelli di integrazione molto alti. Collegando lo smartphone Android tramite il Phone Hub (nelle impostazioni "Dispositivi connessi"), il computer acquisisce funzionalità remote. È possibile attivare l'hotspot del telefono con un clic dal Chromebook senza tirare fuori il cellulare dalla tasca, o rispondere alle notifiche di messaggistica direttamente dal desktop.
Per il trasferimento file, la vecchia condivisione nelle vicinanze è stata rinominata e potenziata in Quick Share. Questa funzione permette di inviare file pesanti tra Android e Chromebook (e viceversa) istantaneamente via Wi-Fi Direct, senza passare per il cloud e senza consumare dati. È l'equivalente di AirDrop ed è il metodo più sicuro e veloce per spostare foto o documenti in ufficio.
Trasmettere lo schermo in TV
I Chromebook possono connettersi a un monitor esterno oppure alla TV attraverso un normale cavo HDMI, in alternativa possiamo sfruttare il protocollo Google Cast per trasmettere la scheda di un browser o l'intero schermo del Chromebook, senza utilizzare nessun filo. Per utilizzare questo metodo di connessione premiamo sull'icona dell'orologio in basso a destra, accertiamoci che Wi-Fi e Bluetooth siano attivi quindi premiamo su dispositivi di trasmissione disponibili, selezioniamo il Chromecast, il Chromecast Google TV o la Smart TV con Google TV come sistema operativo e premiamo infine su Condividi. Per condividere la scheda del browser possiamo utilizzare il metodo disponibile su qualsiasi Google Chrome: portiamoci nella scheda da trasmettere quindi premiamo in alto a destra sui tre puntini e infine su Trasmetti, così da poter selezionare il dispositivo di trasmissione compatibile con Google Cast.
Per approfondire possiamo leggere anche la nostra guida Vedere in TV video e film in streaming dal PC con Chromecast.
Stampa
I Chromebook supportano sia le stampanti Wi-Fi sia le stampanti connesse via cavo USB, anche se attualmente è preferibile utilizzare la modalità Wi-Fi per collegarle grazie alla maggiore compatibilità del server di stampa incluso nel sistema operativo Chrome OS. Per procedere premiamo sull'icona dell'orologio in basso a destra, apriamo il menu Impostazioni, selezioniamo la voce Avanzate, portiamoci nella sezione Stampa e scansione, selezioniamo la voce Stampanti e, al termine della scansione, controlliamo nella sezione Stampanti disponibili da salvare, premendo sul tasto Salva accanto alla stampante visualizzata.
Sebbene il supporto IPP (stampa via rete) sia eccellente, un limite del Chromebook è la compatibilità con le vecchie stampanti USB che richiedono driver Windows specifici che spesso non funzionano. Prima di acquistarne una, verificare che sia certificata per ChromeOS o supporti la stampa universale senza driver..
Scansione
Con un Chromebook è facile scansionare fogli dalla stampante per digitalizzare e salvare documenti importanti. L'app Scansione permette di scegliere la stampante, il tipo di file e la risoluzione e funziona sia per scannerizzare in wifi oppure tramite la connessione via cavo. Una volta terminata la scansione del file, si può trovare nella cartella dedicata nell'app File del Chromebook e aprirlo nel visualizzatore di immagini predefinito per modificarlo, ritagliarlo o ridimensionarlo.
Accesso remoto
Uno dei punti di forza dei Chromebook è la possibilità di accedere in remoto dal Chromebook a un computer Windows, Linux o Mac, utilizzando Chrome Remote desktop. Abbiamo spiegato quanto sia semplice installare l'app Chrome remote desktop per accedere da Chrome a qualsiasi PC via internet, condiviso usando la stessa applicazione.
Account controllato
Se facciamo usare il Chromebook a nostro figlio o figlia, è possibile creare un account controllato tramite Google Family Link, integrato nel Chromebook. In questa pagina, oltre alla guida per impostare un account controllato, sono elencate tutte le condizioni, tra cui anche quella di non poter navigare in modo anonimo, di scegliere i siti bloccati e di poter vedere la cronologia.
Asssitente Vocale e IA
Sui PC Chromebook (quelli certificati Chromebook Plus) è integrato l'assistente vocale Google con IA Gemini, per controllare ogni funzione con la voce. I Chromebook sono gli unici PC portatili con un vero ed efficace assistent vocale (niente a che vedere con quelli di Windows Copilot e Mac OS).
Dettagli tecnici da verificare e limiti
Chi usa il Chromebook per lavoro deve essere a conoscenza di alcune limitazioni e caratteristiche tecniche che non sempre vengono pubblicizzate.
- Aggiornamenti a 10 anni: Google ha recentemente esteso il supporto software. Tutti i Chromebook usciti dal 2021 in poi riceveranno aggiornamenti automatici per 10 anni. Per i modelli più vecchi, è bene controllare la data di scadenza (AUE) digitando chrome://settings/help.
- Chromebook Plus: Se si deve acquistare un nuovo dispositivo oggi, cercare la dicitura "Chromebook Plus" è garanzia di specifiche minime (processore i3 o Ryzen 3, 8GB RAM, schermo IPS) e sblocca funzioni AI esclusive nel sistema, come la cancellazione del rumore nelle videochiamate e l'editor magico in Google Foto.
- Formattazione dischi: L'app File ora gestisce bene la formattazione di chiavette USB e dischi esterni. Supporta exFAT e NTFS (in lettura/scrittura), ma per la massima compatibilità cross-platform con file di grandi dimensioni, exFAT resta la scelta consigliata.
- Tasti funzione mancanti: La riga superiore della tastiera controlla volume e luminosità. Per usare i classici F1, F2, ecc., necessari in alcune scorciatoie o in Linux, si usa la combinazione Cerca + Numero (es. Cerca + 5 equivale a F5).
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