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Aumentare la memoria interna Android

Pubblicato il: 1 febbraio 2016 Aggiornato il:
Come aumentare ed espandere la memoria disponibile e libera in uno smartphone Android e fare in modo che no si esaurisca lo spazio
espandere memoria android Un problema molto frequente di tutti gli smartphone è quello della memoria interna che, soprattutto sui cellulari Android più economici e più vecchi, diventa una vera e severa limitazione all'uso del dispositivo.
Se la memoria interna è insufficiente infatti non si possono più salvare foto, non si possono più installare nuove applicazioni, non si possono più aggiornare le app e alcune app smettono di funzionare correttamente perchè non possono salvare dati.
Diventa quindi necessario, per chi ha questi problemi e per tutti, aumentare la memoria disponibile dello smartphone Android e adottare delle strategie che prevengano l'esaurimento dello spazio o il suo riempimento quasi totale.

A seconda del tipo di smartphone Android, la memoria può essere solo interna oppure espandibile con una scheda di memoria MicroSD.
Per quelli con uno smartphone che lo supportano, una MicroSD può espandere la memoria in modo piuttosto ovvio e se ne può comprare una con maggiore capacità con una spesa non superiore a 30 Euro.

In un caso o nell'altro, comunque, le app utilizzeranno sempre un certo spazio di memoria interna che, se limitata a pochi Giga, può dare lo stesso problemi anche se si montassero 100 Gb aggiuntivi di scheda di memoria.
Ci sono poi alcuni tipi di smartphone che hanno la memoria divisa in due partizioni, una come memoria interna molto limitata anche di un solo GB e un archivio che dovrebbe servire per salvare foto e video.
In questi telefoni l'unica salvezza è un intervento con permessi di root per partizionare la memoria in modo da dare più spazio a quella considerata memoria interna.

In linea generale comunque, per aumentare la disponibilità di spazio della memoria interna in uno smartphone o anche in un tablet Android è necessario cercare di sprecarne meno possibile.
La prima cosa che tutti dovrebbero fare è quella di installare l'app Google Foto che fa il backup online di tutte le foto.
In pratica si riescono a salvare tutte le foto scattate in uno spazio gratuito messo a disposizione da Google, illimitato.
L'app Google Foto avvertirà con notifica quando la memoria nel cellulare è in esaurimento e chiederà di cancellare dal telefono una parte di foto che sono già state salvate online.
Queste foto potranno comunque essere viste in ogni momento se c'è connessione internet e saranno anche disponibili su PC.
L'app richiede solo di tenere attivato il backup delle foto con impostazione "Alta qualità" e non "Originale".
Google Foto funziona anche con i video registrati con la fotocamera.

Lo spazio occupato dalle foto non è comunque risolto in pieno da Google Foto che fa il backup solo delle fotografie scattate e non di tutte le foto presenti nel telefono.
Per esempio, non include nel backup le immagini e i video ricevuti con Whatsapp e nemmeno conviene che siano backuppate tutte.
Conviene quindi aprire l'app della galleria del telefono, spostarsi nella cartella di Whatsapp e cancellare manualmente i video più grossi e le immagini che non si vogliono conservare in memoria.

Sistemati foto e video, si può cercare di capire come viene effettivamente occupata la memoria del telefono andando in Impostazioni -> Archiviazione (o Memoria) e notare quale delle sezioni è più grossa, se quella dei download, quella delle foto e dei video, quella delle app, quella dei file audio e della musica, la cache o altri dati.
In ogni momento si può cancellare la cache se molto grossa, ma occorre tenere presente che questa cache viene creata dalle app in uso e tornerà a quella dimensione in breve tempo.
Per visualizzare i file più grossi che sono memorizzati all'interno del dispositivo Android si può utilizzare un'app come DiskUsage che funziona apposta per trovare le cartelle e i file più grossi in modo da poterli individuare e rimuovere se possibile.
Per esempio, se si sta conservando un video grosso ricevuto da Whatsapp o scaricato da internet potrà essere trovato da DiskUsage e quindi cancellato.
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Per quanto riguarda la musica, se si usa il cellulare per ascoltare mp3, ci sono app come Google Music che permettono di ascoltare la musica via internet, dopo averla caricata dal PC.
Anche Spotify può essere una soluzione, con tutta la musica online senza memorizzare nulla nella memoria interna dello smartphone.

Dalla memoria, si possono quindi cancellare i download da internet e la musica salvata che può comunque essere spostata nella scheda SD
Per visualizzare i file scaricati e la cartella Download si può utilizzare la funzione di analisi dello stesso Android (quella dalle Impostazioni) oppure anche un'app come ES Gestore File, di cui ho già parlato e che include anche un gestore download e uno strumento di analisi dello spazio occupato.

Per quanto riguarda le app, la mossa migliore è quella di aprire le Impostazioni > Apps, ordinare le app per dimensione e spazio occupato e disinstallare quelle più grosse e quelle non usate.
Per esempio, abbiamo visto che conviene eliminare Facebook come app e usarlo come sito web per risparmiare molto spazio di memoria interna e molte risorse di memoria RAM.
Per altre app può essere conveniente questa strategia se esiste un sito web con cui si possono fare le stesse cose (come Twitter ad esempio).
Per quanto riguarda le app preinstallate e non utilizzate conviene disattivarle disinstallando gli aggiornamenti per fare in modo che non occupino più spazio del necessario e per farle sparire dalla vista.
LEGGI ANCHE: Eliminare (disattivare) le app Samsung, LG o HTC dello smartphone Android.

Andando in Impostazioni > Apps, si può notare che alcune applicazioni possono essere spostate su scheda SD.
Questa operazione può funzionare per liberare spazio nella memoria interna, ma ha un'efficacia molto limitata per due motivi: perchè lo spostamento è solo parziale e perchè quando l'app viene aggiornata tornerà nella memoria interna e andrà rispostata.

Per tutti i file residui, i file temporanei e altri dati che non sono necessari e occupano spazio, in linea generale non serve fare nulla perchè la loro dimensione è quasi sempre poco influente.
Se comunque si vuole provare un programma di pulizia, abbiamo visto e spiegato in altri articoli che si ci sono app come Ccleaner, Clean Master o 360 Security che analizzano lo spazio occupato per aumentare la quantità di memoria libera.

Ci sono anche altri trucchi per guadagnare spazio nella memoria interna di Android, ma richiedono operazioni più delicate, andando anche a sbloccare Android con permessi di root.
Per esempio, l'app Link2SD permette di spostare tutte le app su scheda SD ingannando il sistema e facendogli pensare che invece non sono state spostate.
Se poi ci fosse il problema di un archivio interno partizionato, ossia diviso in due memorie distinte, bisognerà cercare su Google la procedura per unire o per ridimensionare queste partizioni.
Riamando quindi ad altri articoli sull'argomento su come:
- Sopravvivere con Android con memoria interna piena o spazio esaurito sul cellulare
- Risolvere lo spazio insufficiente su Android
- Liberare spazio sulla memoria Android e sulla scheda SD

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2 Commenti
  • realista
    3/2/16

    utilissimo :)

  • mgy
    5/2/16

    Non sono d'accordo sul continuare a segnalare app come ES Gestore File, un tempo di assoluta eccellenza e oggi ridotta, nella versione gratuita (e il motivo lo conosciamo) ad assoluta indecenza.