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Cancellare tutto dal PC e il modo per formattare il disco

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Dobbiamo cancellare definitivamente ogni dato da un disco o unità SSD? Vediamo come fare su PC con strumenti integrati e programmi
Formattare disco computer

Regalare un vecchio portatile a un parente o metterlo in vendita su un sito di annunci sembra sempre un'ottima idea, finché non ci viene in mente che dentro ci sono anni di documenti, password salvate e foto private. L'errore più comune è pensare che basti spostare tutto nel cestino e svuotarlo. In realtà, per il computer è come se togliessimo solo l'indice da un libro: le pagine sono ancora tutte lì, e chiunque abbia un minimo di dimestichezza può usare programmi gratuiti per riportare alla luce ogni singolo file.

Quando un computer cambia proprietario, non serve una semplice formattazione, ma una vera bonifica. Se vogliamo che i nostri dati spariscano davvero, dobbiamo "sovrascriverli", ovvero riempire lo spazio vuoto con dati casuali per coprire le tracce di quelli vecchi. Però, prima di iniziare, dobbiamo capire che tipo di memoria abbiamo dentro la macchina, perché usare il metodo sbagliato potrebbe essere inutile o addirittura dannoso per l'hardware.

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La differenza tra i vecchi dischi e quelli nuovi

Non tutti i dischi sono uguali e questo cambia tutto. I vecchi hard disk meccanici (HDD), quelli che fanno rumore quando lavorano, scrivono i dati su dei piatti magnetici. Immaginateli come una lavagna di ardesia: per cancellare quello che c'è scritto, dobbiamo passare sopra l'intera superficie con un pennarello nero finché non si vede più nulla. Possiamo farlo mille volte senza rovinare la lavagna.

I moderni dischi SSD e le unità NVMe M.2, invece, usano dei chip di memoria flash. Qui la faccenda è diversa: ogni cella di memoria può essere scritta solo un numero limitato di volte. Se usiamo i vecchi metodi per i dischi meccanici (quelli che scrivono e riscrivono per ore), consumiamo la vita dell'SSD senza nemmeno essere sicuri di aver cancellato tutto, perché l'SSD sposta i dati internamente per non usurarsi troppo.

Formattazione veloce per riutilizzo interno

Se il disco che vogliamo pulire deve restare in casa nostra per essere riutilizzato, non serve fare operazioni lunghe e stressanti. Possiamo usare lo strumento di Windows. Basta collegare il disco come unità secondaria, magari usando un disco USB esterno, aprire Esplora file e fare clic destro sull'unità scegliendo Formatta.

In questa finestra consigliamo di scegliere il file system NTFS e di spuntare Formattazione veloce. Questa procedura è istantanea, ma attenzione: cancella solo l'indice dei file. I dati restano fisicamente lì e possono essere recuperati con software specializzati. Va bene per fare spazio, ma è assolutamente sconsigliata se il PC deve cambiare proprietario.

Metodi avanzati per rendere i dati irrecuperabili

Se l'obiettivo è la sicurezza totale, dobbiamo passare a metodi di cancellazione profonda. Esistono diverse strade a seconda della nostra dimestichezza con il computer.

Un'opzione semplice è usare CCleaner. Se abbiamo collegato il disco a un case HDD USB, possiamo andare nel menu Strumenti, scegliere Pulisci drive e impostare la Sovrascrittura avanzata (3 passaggi). Il programma scriverà dati casuali sopra i vostri file per tre volte, rendendo il recupero praticamente impossibile.

Per chi preferisce non installare programmi, Windows offre una soluzione potente tramite PowerShell. Aprendo il terminale come amministratore, possiamo digitare il comando Format X: /P:5 (sostituendo X con la lettera del vostro disco). Il parametro /P:5 dice a Windows di sovrascrivere ogni settore del disco con zeri per cinque volte. Se non sapete quale lettera ha il vostro disco, potete leggere la guida su come cambiare la lettera delle unità disco.

Se invece vogliamo fare una vera formattazione a basso livello (ovvero azzerare ogni singolo bit), lo strumento più affidabile è HDD LLF Low Level Format Tool. È un processo molto lento, ma trasforma il disco in un foglio bianco perfetto. Al termine l'unità risulterà non inizializzata; per rimetterla in funzione dovrete inizializzare e formattare il disco tramite la gestione disco di Windows.

Cancellazione totale del PC via USB (DBAN e Linux)

Cosa fare se dobbiamo formattare il disco principale dove risiede Windows? Non possiamo cancellare il sistema mentre lo stiamo usando. Dobbiamo quindi avviare il PC da una chiavetta USB.

L'industry standard per i dischi meccanici è DBAN (Darik's Boot And Nuke). Si scarica l'immagine ISO, si mette su USB e si avvia il PC modificando l'ordine di avvio (boot) dal BIOS. Una volta partito, DBAN pialla tutto senza pietà, rendendo il recupero dati un'impresa impossibile anche per i professionisti.

Per chi vuole il controllo totale, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare Linux. Creando una chiavetta USB avviabile (potete leggere come installare una ISO Linux su USB) e avviando il Terminale, possiamo usare il comando dd. Digitando sudo dd if=/dev/zero of=/dev/sda bs=512, ordiniamo al sistema di riempire l'intero disco di zeri. È il metodo più "brutale" ed efficace che esista per azzerare un supporto.

La gestione specifica per SSD e M.2

Ripeto: mai usare DBAN o i comandi di sovrascrittura multipla su un SSD. Rischiereste di accorciare la vita del disco senza ottenere una pulizia perfetta.

Per gli SSD basta una formattazione veloce seguita dal comando TRIM, che Windows gestisce automaticamente tramite lo strumento Deframmenta e ottimizza unità (cliccando su Ottimizza). In alternativa, la scelta migliore è usare i tool per SSD ufficiali dei produttori. Programmi come Samsung Magician o il tool di SanDisk permettono di lanciare il Secure Erase, che svuota le celle di memoria con un impulso elettrico in pochi secondi, riportando il disco alle prestazioni originali.

Trucchi per cancellare singoli file senza formattare

Se non volete piallare tutto il PC ma solo eliminare definitivamente qualche documento sensibile, usate un "distruggidocumenti digitale". Eraser si integra nel tasto destro del mouse e sovrascrive il singolo file più volte. Per chi invece vuole ripulire lo spazio che è rimasto vuoto dopo le vecchie cancellazioni, BleachBit è l'alternativa open source perfetta per "sbiancare" il disco dai residui invisibili.

Dubbi comuni e dettagli sulla sicurezza dei dati

Quando si parla di eliminazione definitiva, ci sono alcuni punti che generano spesso confusione:

  • PC che non si accende: Se la macchina è morta, i software sono inutili. L'unica soluzione è aprire il case, estrarre il disco e distruggerlo fisicamente (un trapano o un martello sono i metodi più sicuri).
  • Smartphone e Tablet: I dispositivi moderni criptano i dati. Un ripristino ai dati di fabbrica cancella la chiave di decriptazione, rendendo i file precedenti un ammasso di codici illeggibili.
  • Formattazione Rapida vs Completa: La rapida cancella solo l'indice (i file restano lì), la completa controlla i settori e pulisce meglio. Per vendere il PC, la rapida è assolutamente sconsigliata.
  • Cloud e Sincronizzazione: Ricordate che formattare il PC non cancella i file su OneDrive o Google Drive. Fate il logout da ogni account prima di resettare tutto.

diario di bordo di Navigaweb

Ho visto troppa gente vendere portatili usati convinta di aver fatto un ottimo lavoro solo perché aveva svuotato il cestino. È un errore che può costare caro in termini di privacy. Nella mia esperienza, la pigrizia è il nemico numero uno: nessuno ha voglia di aspettare tre ore per una pulizia profonda quando l'acquirente è già sotto casa. Eppure, prendersi il tempo di lanciare un Secure Erase dal BIOS o usare un comando di pulizia serio è l'unico modo per dormire sonni tranquilli. I dati sono come le impronte digitali: se non le cancellate bene, restano lì per chiunque voglia cercarle.

Se si intende cancellare definitivamente solo alcuni file, senza operare la completa formattazione, si possono usare i programmi per eliminare file in modo sicuro e definitivo; in alternativa possiamo cancellare lo spazio libero del disco senza toccare gli altri file e senza formattare.

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