Riparare l'errore PC non avviato correttamente su Windows

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Superare il blocco della schermata blu di ripristino in Windows. Passaggi precisi per recuperare l'accesso al sistema operativo senza perdere dati
Computer non avviato correttamente

Accendere il computer e trovarsi bloccati su una schermata blu con il messaggio di ripristino automatico fallito rappresenta una situazione frustrante. Nella maggior parte dei casi, il responsabile è un aggiornamento forzato di Windows installato male durante lo spegnimento precedente. L'ostinazione del sistema operativo nell'imporre modifiche continue porta spesso a corrompere i file di avvio. Bisogna agire sulle opzioni avanzate per spezzare questo ciclo infinito di tentativi di riparazione automatica che non portano a nulla.

Nella guida che segue vi mostreremo come risolvere l'errore "Il PC non è stato avviato correttamente" o errori simili che possono comparire ad ogni avvio dopo un blackout, dopo un aggiornamento dei driver o dopo un aggiornamento di sistema andato male.

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Avviare il sistema in modalità provvisoria

Il primo tentativo richiede di isolare il problema caricando solo i driver essenziali con la modalità provvisoria di Windows. Dalla schermata di errore, bisogna selezionare Opzioni avanzate, poi Risoluzione dei problemi e infine Impostazioni di avvio.

Cliccando sul pulsante per riavviare, comparirà un elenco numerato. Premendo il tasto 4 o F4 della tastiera si sceglie la Modalità provvisoria. Se la tastiera non risponde, bisogna provare a collegarla a un'altra porta USB, preferibilmente sul retro del case.

Se Windows si apre normalmente in questo stato limitato, significa che un driver di terze parti o un software caricato all'avvio genera il conflitto. A questo punto risulta facile disinstallare i programmi recenti, disattivare gli antivirus non Microsoft o rimuovere gli ultimi driver della scheda video dal pannello di controllo.

Disinstallare gli aggiornamenti difettosi

Come accennato, Windows 11 Blocca o Rallenta Dopo l’Aggiornamento le patch mensili di sistema creano spesso danni irreparabili al boot. Abbiamo visto già soluzioni se Windows 11 Blocca o Rallenta Dopo l’Aggiornamento. Comunque, rimanendo nel menu delle Opzioni avanzate, si trova la voce Disinstalla aggiornamenti.

Questa sezione offre due scelte separate per rimuovere l'ultimo aggiornamento qualitativo oppure l'ultimo aggiornamento delle funzionalità. Conviene sempre iniziare dal primo, essendo la causa principale del blocco improvviso post-installazione.

L'operazione richiede alcuni minuti e al termine il sistema tenterà un nuovo avvio pulito rimuovendo le modifiche imposte in automatico.

Scoprire l'errore esatto dal file di registro

Quando Windows fallisce il ripristino, crea un file di testo con i dettagli del guasto. Per leggerlo, bisogna aprire il Prompt dei comandi sempre dal menu delle opzioni avanzate.

Digitiando notepad e premendo Invio, si aprirà il Blocco Note. Dal menu File, scegliendo Apri, è possibile navigare tra le cartelle del computer come si fa di solito. Bisogna raggiungere il percorso C:\Windows\System32\Logfiles\Srt\ e aprire il file SrtTrail.txt (ricordandosi di selezionare "Tutti i file" dal menu a tendina in basso a destra per vederlo).

Scorrendo il documento verso il basso, si troverà la riga con la dicitura "Causa radice rilevata". Questo indizio dice esattamente quale file o driver impedisce l'avvio, permettendo di cancellarlo manualmente.

Ripristinare i file di sistema e il disco

Sempre dalla finestra nera del Prompt dei comandi, si possono lanciare gli strumenti di riparazione integrati. Il primo comando da digitare è sfc /scannow seguito dal tasto Invio. Questo analizza l'integrità della cartella Windows e sostituisce i settori danneggiati.

Successivamente occorre controllare il disco rigido alla ricerca di errori fisici digitando chkdsk /f /r C: e attendendo la fine del processo. Bisogna fare attenzione a una cosa: nell'ambiente di ripristino, la partizione principale a volte prende la lettera D invece di C. Se il comando restituisce errore, basta provare con chkdsk /f /r D:.

Questo passaggio risulta lungo ma risolve i guasti logici legati a sbalzi di tensione o spegnimenti improvvisi del computer.

Ricostruire il record di avvio e forzare l'uscita dal ciclo

Se il settore di boot risulta compromesso, il computer non sa letteralmente dove trovare i file per partire. Nel Prompt dei comandi bisogna digitare in sequenza bootrec /fixmbr, poi bootrec /fixboot e infine bootrec /rebuildbcd, premendo Invio dopo ciascuno.

Spesso il comando "fixboot" restituisce un fastidioso messaggio di accesso negato. Per superare l'ostacolo e scoprire il vero motivo del guasto senza limitazioni, la rotta di Navigaweb suggerisce di disabilitare del tutto l'odiosa interfaccia di ripristino automatico che si avvia da sola.

Digitando bcdedit /set {default} recoveryenabled No e riavviando la macchina, Windows mostrerà il codice di errore originale su sfondo nero o blu, senza mascherarlo dietro la schermata di ripristino. In questo modo si capisce subito se manca un file specifico o se un banco di memoria RAM risulta illeggibile.

Utilizzare supporti esterni per il salvataggio dei file

Se il sistema operativo risulta irrecuperabile, la priorità diventa estrarre i documenti personali prima di formattare tutto. Invece di smontare il disco rigido interno perdendo tempo prezioso, si può avviare il computer da una chiavetta USB contenente un ambiente preinstallato.

Uno strumento gratuito e leggero per questo scopo è Hiren's BootCD PE. Scaricando il file immagine da un altro computer e scrivendolo su una pendrive tramite un programma come Rufus, si ottiene un vero e proprio sistema di emergenza avviabile.

L'interfaccia grafica assomiglia in tutto e per tutto a Windows e permette di copiare facilmente foto e documenti su un disco esterno in modo del tutto visivo, aggirando i blocchi del disco fisso principale.

Questo è uno dei modi per salvare tutto e reinstallaree se Windows non si avvia.

Altre soluzioni e cose da sapere

  • Perdita dei dati: Rimanere bloccati in questa schermata blu non significa aver perso i propri file. Il disco rigido contiene ancora tutto, il problema risiede esclusivamente nelle istruzioni di avvio del sistema operativo.
  • Punti di ripristino: L'opzione Ripristino del sistema presente nel menu avanzato funziona solo se la funzione era stata attivata manualmente in precedenza. In caso contrario segnalerà l'assenza di salvataggi.
  • Ripristino configurazione di sistema dal registro: Tramite il Blocco Note aperto dal Prompt, i più esperti possono copiare i file della cartella C:\Windows\System32\config\RegBack dentro la cartella config, sovrascrivendo i registri corrotti con quelli di backup.
  • Reimpostazione del PC: L'ultima spiaggia offerta da Windows è Reimposta il PC. Scegliendo di mantenere i file personali, il sistema verrà reinstallato da zero salvando i documenti, ma cancellando inesorabilmente tutti i programmi e le app installate.
  • Guasti hardware: Se il disco interno emette ticchettii metallici o non viene rilevato dai comandi di riparazione, ci troviamo di fronte a un guasto meccanico del disco fisso o del controller della scheda madre.
  • Riparazione all'avvio: è una procedura automatica che tenta di risolvere il problema senza alcun intervento dell'utente, in modo semplice e immediato. Questo strumento prova a sostituire i file mancanti o danneggiati, tra cui il file BOOTMGR. Attenzione soltanto se questa procedura va in loop, vedi come fermare il ripristino automatico di Windows.
  • Per salvare i file personali da un PC totalmente bloccato all'avvio possiamo leggere le guide su come recuperare file importanti da Windows bloccato o non funzionante e su come recuperare file da disco rotto o computer morto.

    Sempre a tema di ripristino e recupero di Windows possiamo leggere i nostri articoli su come recuperare profilo utente di Windows bloccato o danneggiato e su come tornare indietro se ti sbagli su PC (Windows 10 e 11).