Recuperare file importanti da Windows bloccato o non funzionante
Quando il computer si accende ma, invece di mostrare la schermata di login, si blocca su uno schermo nero, blu o in un ciclo infinito di riavvii, la prima preoccupazione non è, e non deve essere, riparare il sistema operativo. La priorità assoluta è mettere al sicuro i dati personali. Documenti di lavoro, fotografie insostituibili, progetti importanti: tutto ciò che non è sincronizzato su un cloud o su un disco di backup esterno è in serio pericolo, pur restando tecnicamente sul disco fisso.
In questi casi di blocco grave del sistema, a causa di file di sistema danneggiati, aggiornamenti falliti o, peggio ancora, infezioni da malware o ransomware, l'obiettivo è aggirare il sistema operativo corrotto. Per fortuna, il mondo open-source mette a disposizione diversi strumenti efficaci che permettono di avviare il PC da una fonte esterna e accedere direttamente al disco come se fosse una semplice unità USB. Vediamo come affrontare il problema con competenza, sfruttando le soluzioni più affidabili e gratuite che restano valide nel tempo, evitando di affidarsi a costosi software di recupero a pagamento.
LEGGI ANCHE: Se Windows non parte e non si avvia, come salvare tutto e reinstallareMetodo 1: Avviare il PC con un Sistema Operativo Esterno (Live USB)
Il modo più efficace e universale per recuperare i dati è utilizzare un sistema operativo "ospite" che si avvia da una chiavetta USB avviabile. Questo approccio permette di evitare completamente di interagire con il Windows danneggiato, offrendo un ambiente grafico familiare per navigare tra le cartelle del disco fisso come su un normale file manager e copiare i contenuti su un altro disco rigido esterno.
Preparazione: Creare un'Unità di Avvio Linux Live
Non è necessario essere esperti di Linux; queste versioni "Live" si caricano solo nella memoria RAM e non installano nulla sul disco rigido del PC bloccato. Sono strumenti di emergenza pensati per essere facili da usare.
- Preparazione: Procurarsi una chiavetta USB di almeno 8 GB e un secondo computer perfettamente funzionante.
- Scelta del Sistema: Scaricare il file ISO di una distribuzione Linux leggera, ottimizzata per questo scopo. Abbiamo selezionato le tre opzioni più collaudate, raggruppando i progetti minori o poco mantenuti.
- Puppy Linux: È una delle distribuzioni più leggere e veloci in assoluto. Si carica interamente in RAM, rendendo l'accesso ai file rapidissimo, anche su computer molto datati. L'ambiente è essenziale ma più che sufficiente per le operazioni di copia.
- SystemRescue: Ideale per utenti con un po' più di dimestichezza o per chi intende fare anche riparazioni. Nonostante il nome, non è destinato solo ai tecnici e include molti strumenti diagnostici e di recupero di file cancellati, come PhotoRec e TestDisk.
- Knoppix: Una distribuzione storica e molto completa, ricca di software preinstallato. È un'ottima scelta se si desidera un ambiente Live più ricco di funzionalità, anche se richiede una USB di dimensione maggiore (spesso in formato DVD).
- Creazione dell'Unità Avviabile: Utilizzare un programma come Rufus o BalenaEtcher sul computer funzionante per trasferire l'immagine ISO sulla chiavetta USB, rendendola avviabile. Entrambi sono gratuiti, ma BalenaEtcher è spesso preferito per la sua interfaccia estremamente pulita e focalizzata sull'operazione.
Accesso al Disco Bloccato e Copia dei Dati
Una volta pronta la chiavetta Live, la procedura per l'accesso al PC bloccato è la seguente:
- Inserire la chiavetta USB e un disco rigido esterno (dove salvare i dati) nel PC non funzionante.
- Accendere il computer e premere ripetutamente il tasto di accesso al menu di boot. Questo tasto è cruciale e varia in base al produttore: è spesso F12, F2, ESC o Canc (Del).
- Selezionare la chiavetta USB come dispositivo di avvio primario. Su molti computer moderni (con UEFI), è possibile che si debba anche accedere al BIOS per disattivare l'opzione Secure Boot, che altrimenti impedirebbe l'avvio di sistemi operativi non Windows.
- Dopo l'avvio, il sistema operativo Linux si caricherà. Aprire il file manager (l'equivalente di Esplora file) e cercare la partizione del disco rigido interno di Windows. Si troverà sotto le cartelle degli utenti (C:\\Users\\NomeUtente).
- Copiare tutti i dati (Desktop, Documenti, Immagini, ecc.) sul disco rigido esterno collegato.
Un appunto sulla crittografia: se in passato era stato attivato BitLocker su Windows 10 o 11, il disco risulterà crittografato e non sarà accessibile, nemmeno con Linux. Sarà necessario disporre della chiave di ripristino di BitLocker per sbloccarlo.
2) Sfruttare l'Ambiente di Ripristino di Windows (WinRE)
Se il PC è bloccato, ma la partizione di recupero è ancora intatta, Windows offre un ambiente di recupero integrato chiamato Windows Recovery Environment (WinRE). Questo ambiente si avvia automaticamente dopo tre tentativi di avvio falliti. In alternativa, si può utilizzare una chiavetta USB di installazione di Windows creata in precedenza con il Media Creation Tool di Microsoft.
Il Trucco del Blocco Note per la Copia Dati
WinRE, per impostazione predefinita, non offre un file manager grafico per la copia dei file, ma mette a disposizione un'opzione molto potente: il Prompt dei comandi. Utilizzando un trucco poco conosciuto, si può accedere a un'interfaccia grafica minimale di gestione file:
- Avviare il PC con il supporto di installazione di Windows o accedere a WinRE (solitamente Risoluzione dei problemi → Opzioni avanzate).
- Selezionare Prompt dei comandi.
Nella finestra del Prompt (che potrebbe mostrare il disco di Windows sotto una lettera diversa da C:), digitare:
notepad.exee premere Invio. Questo avvierà il Blocco Note.All'interno del Blocco Note, andare su File e poi Apri. Questo è l'elemento chiave: la finestra "Apri" (o "Salva con nome") funziona come un vero e proprio file manager con interfaccia grafica. Si potranno sfogliare i dischi, identificare la partizione corretta e fare Copia/Incolla dei file desiderati sul disco USB esterno collegato. Questo sistema è particolarmente utile per chi non vuole usare strumenti Linux.
3: Box Esterno
Se i primi due metodi falliscono, specialmente in caso di un guasto hardware parziale (ad esempio, un problema alla scheda madre che impedisce il boot, ma con il disco fisso intatto), l'ultima risorsa è agire fisicamente sul computer. Questo è l'unico metodo che garantisce il recupero dei dati in caso di guasto hardware non direttamente imputabile al disco.
L'approccio è molto semplice, ma richiede un po' di manualità:
- Spegnere il PC e staccarlo dall'alimentazione.
Rimuovere fisicamente il disco rigido (HDD o SSD) dal computer bloccato. Questo passaggio può essere complesso sui moderni laptop con dischi NVMe M.2 o sui computer All-in-One, ma resta fattibile sui classici PC desktop e su molti portatili con sportelli di accesso. È fondamentale sapere se il disco è in formato SATA (il più comune), NVMe o mSATA.
- Collegare il disco a un altro PC funzionante, utilizzandolo come disco secondario. A seconda del formato, sarà necessario un adattatore USB-SATA/NVMe o un box esterno.
Quando il disco viene collegato come unità esterna, il sistema operativo del PC funzionante (che sia Windows o macOS) lo riconoscerà come un normale dispositivo di archiviazione USB, permettendo di accedere e copiare i dati in modo diretto e veloce. Questo metodo bypassa totalmente ogni problema di avvio del vecchio sistema operativo.
Approfondimenti
- Come si accede al BIOS o al Menu di Avvio?
Il tasto da premere cambia in base alla marca: è quasi sempre F2, F12, Canc (Del) o ESC subito dopo l'accensione del PC. È utile cercare online il manuale del proprio modello specifico, utilizzando la marca e il modello (es. "Acer Aspire Tasto Boot Menu"). - Quali sono i programmi gratuiti per il recupero di file cancellati?
Una volta che si ha accesso al disco fisso (con il Metodo 1 o 3), se l'obiettivo è recuperare file che sono stati eliminati per errore (e non solo inaccessibili a causa di Windows), si possono utilizzare strumenti gratuiti per recuperare file cancellati come PhotoRec, in grado di recuperare moltissimi tipi di file ignorando la struttura del file system danneggiata, o TestDisk è specializzato nel recupero di intere partizioni perse. Questi strumenti gratuiti, open-source, sono molto potenti ma hanno un'interfaccia meno intuitiva. - Posso recuperare i file se il disco fa rumori strani?
No. Se l'hard disk (HDD) emette click o rumori metallici insoliti, indica un guasto meccanico grave (rottura delle testine). Qualsiasi tentativo di avviarlo o eseguire software può peggiorare il danno, distruggendo permanentemente i dati. In questo caso, l'unica soluzione eticamente e tecnicamente corretta è rivolgersi a un laboratorio professionale di recupero dati in camera bianca.
La paura di perdere tutti i dati a causa di un crash del sistema è spesso esagerata, purché il problema non sia di natura fisica. La possibilità di bypassare Windows utilizzando un sistema operativo temporaneo su USB, in particolare una distribuzione Linux Live, rimane il metodo più sicuro e universale per salvare il proprio lavoro, a costo zero, prima di affrontare qualsiasi riparazione o reinstallazione del sistema.
Agire velocemente in questi scenari è di vitale importanza, prima che il disco fisso finisca sotto stress e decida di rompersi definitivamente, perdendo per sempre tutti i file salvati. Una volta messi in salvo i file sarà possibile concentrarsi sul recupero del sistema operativo, con l'ultima spiagga del format (che dopo il recupero dei file importanti potremo eseguire senza timori).Se il disco fisso o l'SSD del nostro computer bloccato è in formato NTFS i file potranno essere recuperati con facilità anche con Windows 10 bloccato o non funzionante, così da poterli salvare prima del ripristino del sistema o della formattazione.
Per evitare questo scenario conviene attivare e lasciare attivo il backup dei file personali con Cronologia file, come visto anche nella nostra guida Come fare il backup di file in Windows.
Dopo aver recuperato i file personali possiamo tentare il recupero del sistema operativo Windows; se non l'abbiamo mai fatto prima vi invitiamo a leggere la guida per la Riparazione di Windows 11 e 10: Reimpostare, formattare o reinstallare.
Posta un commento