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Quali cartelle copiare per il backup di un profilo utente Windows

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Quali sono le cartelle da salvare nel profilo Windows oltre a Documenti. Guida su AppData, percorsi nascosti e file da escludere per un backup leggero
Salvataggio file

C'è un errore comune che si commette quando si cambia computer o si formatta il disco: pensare che copiare la cartella "Utenti" sia sufficiente a mettere al sicuro la propria vita digitale. Purtroppo, Windows non funziona così. Spesso ci si accorge troppo tardi che mancano le configurazioni di OBS, le sessioni salvate nel browser, gli archivi di posta o i progressi di quel videogioco che non supporta il cloud.

Il sistema operativo Microsoft tende a spargere i dati in percorsi nascosti e, se ci si limita a trascinare la cartella C:\Users\NomeUtente su un disco esterno, si ottengono due risultati indesiderati: si copiano gigabyte di file temporanei inutili ("spazzatura digitale") e, paradossalmente, si rischia che la copia si interrompa a causa di file di sistema bloccati.

Per eseguire un salvataggio chirurgico e professionale, è necessario distinguere tra i dati reali e la cache, andando a esplorare le directory che Windows preferisce tenere nascoste.

LEGGI ANCHE -> Backup di programmi installati e impostazioni su Windows

La struttura nascosta: AppData spiegata

I file più preziosi, quelli che determinano come "senti" il tuo computer, risiedono quasi tutti in una cartella nascosta chiamata AppData. Per vederla, è necessario attivare la visualizzazione degli elementi nascosti dal menu di Esplora File. All'interno di C:\Utenti\TuoNome\AppData si trovano tre sottocartelle, e capire la loro funzione è la chiave per un backup efficiente.

  • Roaming (AppData\Roaming): Questa è la cartella più importante. In un ambiente aziendale con server, questi dati "seguono" l'utente da un PC all'altro. Qui si trovano le configurazioni vitali di programmi come Thunderbird, OBS Studio, VLC o FileZilla. Va salvata quasi integralmente.
  • Local (AppData\Local): Contiene dati specifici per la macchina in uso. Molti la ignorano, commettendo un errore grave: qui risiedono i file di posta di Outlook (.ost e .pst recenti) e i profili utente di Google Chrome e Edge. Senza questa cartella, si perdono estensioni e cronologia locale.
  • LocalLow: Simile alla Local, ma utilizzata da applicazioni con bassi privilegi di sicurezza (spesso toolbar o giochi in modalità protetta). Solitamente è la meno critica, ma vale la pena controllarla se si usano software particolari.

Checklist delle cartelle da salvare

Per non dimenticare nulla, ecco un elenco delle priorità per un backup manuale efficace. Oltre alle classiche Desktop, Documenti, Immagini, Video e Musica (verificando che non siano vuote se gestite da OneDrive), bisogna includere:

  • Download: Spesso trascurata, ma spesso contiene file di installazione rari o documenti scaricati e mai archiviati altrove.
  • AppData\Roaming: Essenziale per le impostazioni dei software.
  • AppData\Local\Google\Chrome\User Data: Se non si utilizza la sincronizzazione cloud completa di Google, qui risiede l'intero stato del browser.
  • AppData\Local\Microsoft\Outlook: Qui si trovano spesso i file di dati di Outlook. Attenzione: i file .ost (cache Exchange) si ricreano da soli, ma i file .pst (archivi locali) devono essere copiati manualmente.
  • Giochi e Salvataggi: Sebbene molti titoli usino Documenti\My Games, altri salvano in AppData\LocalLow o direttamente nella cartella di installazione (raro nei giochi moderni, comune nel retrogaming).

Cosa escludere per risparmiare spazio

Un backup intelligente non deve includere file che il sistema rigenera automaticamente. Escludere questi percorsi riduce drasticamente i tempi di copia e lo spazio occupato:

  • AppData\Local\Temp: Contiene solo file temporanei che possono essere eliminati senza problemi.
  • AppData\Local\Microsoft\Windows\INetCache: La cache dei browser Microsoft, totalmente inutile da conservare.
  • AppData\Local\CrashDumps: File di registro creati in caso di errori dei programmi, utili solo agli sviluppatori per il debug.
  • AppData\Local\Packages: Contiene le app del Microsoft Store. Copiare questa cartella manualmente crea spesso problemi di permessi e raramente funziona per il ripristino; meglio riscaricare le app dallo Store.

Backup con script Robocopy

Per chi cerca il controllo assoluto e vuole evitare software di terze parti, Windows include uno strumento potente chiamato Robocopy. A differenza del semplice copia-incolla, Robocopy può riprendere il trasferimento se interrotto e saltare i file di sistema che bloccherebbero l'operazione.

Possiamo tracciare la rotta di navigaweb verso un backup automatizzato creando un semplice file batch. Questo approccio è superiore perché permette di escludere specificamente le cartelle "spazzatura" menzionate sopra con un solo comando.

Basta aprire il Blocco Note, incollare il codice seguente e salvarlo come Backup.bat:

robocopy "C:\Users\TuoNome" "D:\Backup\TuoNome" /MIR /XA:SH /XD AppData\Local\Temp AppData\Local\Packages /R:1 /W:1

Questo comando esegue una copia speculare (/MIR), ignorando i file nascosti di sistema (/XA:SH) e le cartelle temporanee, riprovando solo una volta (/R:1) se trova un file bloccato.

Software gratuiti consigliati

Se la riga di comando risulta ostica, esistono soluzioni gratuite che offrono un'interfaccia grafica per selezionare le cartelle con precisione.

FreeFileSync è lo standard open source per questo tipo di operazioni. Permette di confrontare la sorgente e la destinazione, mostrando visivamente quali file verranno copiati. La sua forza sta nella trasparenza: i file salvati non sono chiusi in archivi proprietari illeggibili, ma sono semplici copie accessibili immediatamente.

Per chi preferisce un approccio "installa e dimentica", Veeam Agent for Windows Free rappresenta una soluzione di livello enterprise resa gratuita per uso personale. Sebbene sia più complesso, offre la modalità "File Level Backup" che gestisce in modo eccellente i file aperti e i database in uso.

Limiti e difficoltà

Quando si procede al ripristino dei dati su un nuovo computer, ci sono alcuni aspetti tecnici che spesso vengono ignorati e che generano frustrazione:

  • Il limite della crittografia DPAPI: Windows protegge alcune informazioni sensibili (come le password salvate in Chrome o le credenziali di rete) usando una crittografia legata all'utente e alla macchina specifica. Copiare la cartella User Data di Chrome ripristinerà i preferiti e la cronologia, ma spesso non le password, che andranno reinserite o esportate preventivamente.
  • Licenze software: Molti programmi non salvano la licenza in AppData, ma in una cartella di sistema nascosta chiamata C:\ProgramData o nel Registro di Sistema. Il backup delle cartelle utente non salva queste informazioni.
  • Permessi NTFS: Copiando file da un vecchio PC, i file potrebbero conservare i permessi di sicurezza del vecchio utente, rendendoli inaccessibili sul nuovo sistema. Se appare "Accesso negato", sarà necessario diventare "proprietari" della cartella tramite le proprietà di sicurezza di Windows.

Se vogliamo utilizzare un programma esterno per poter effettuare il backup completo del disco basterà scegliere tra quelli presenti nella guida ai programmi per fare backup automatici e incrementali.

Non dimentichiamo che Windows permette di creare anche delle immagini di backup dell'intero sistema, un vero e proprio clone del disco e delle partizioni di Windows così come presenti in quel preciso momento, utile per ripristinare un computer danneggiato o che non parte.






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