Windows in Modalità Provvisoria e i tasti per l'avvio rapido
Accendiamo il computer e, invece di vedere l'immagine di sfondo, ci troviamo davanti a una schermata blu o a un vuoto nero con un cursore che lampeggia. Magari è successo subito dopo un aggiornamento di sistema o dopo aver installato un programma che ha mandato tutto in tilt. La prima cosa che viene in mente è martellare il tasto F8 sulla tastiera, come si faceva anni fa, ma oggi non succede nulla. Il motivo è che i PC moderni usano l'avvio rapido, una funzione che fa accendere la macchina in un lampo ma che chiude tutte le porte ai vecchi comandi di emergenza.
Per risolvere il problema dobbiamo entrare in una specie di zona sicura, dove Windows carica solo lo stretto necessario per funzionare. È come portare la macchina dal meccanico e farla girare al minimo per capire dove sta il guasto senza rischiare di spaccare tutto. Esistono diversi modi per entrarci, a seconda che riusciate ancora a muovere il mouse o che il PC sia completamente morto.
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La via semplice tramite le Impostazioni
Se il computer si accende e vi permette di navigare nei menu, non serve fare manovre brusche. Possiamo chiedere a Windows di riavviarsi in modalità di recupero in modo pulito.
Su Windows 11, bisogna andare su Start > Impostazioni > Sistema e scorrere fino a trovare Ripristino. Qui basta cliccare sul pulsante Riavvia ora che si trova accanto alla scritta Avvio avanzato.
Chi usa ancora Windows 10 deve invece seguire il percorso Impostazioni > Aggiornamento e sicurezza > Ripristino e cliccare su Riavvia ora sotto la voce Avvio avanzato.
Dopo il riavvio apparirà la classica schermata blu. Per arrivare alla meta, la sequenza da seguire è: Risoluzione dei problemi > Opzioni avanzate > Impostazioni di avvio > Riavvia. Solo a questo punto vedrete la lista numerata: premete il tasto 4 (o F4) per la modalità standard o il 5 (o F5) se vi serve la connessione internet.
La scorciatoia per chi è bloccato alla password
Se il menu Start non si apre o il sistema è instabile, ma riuscite almeno ad arrivare alla schermata di blocco (quella dove inserite il PIN), c'è un trucco che aggira tutti i menu e funziona quasi sempre.
Tenete premuto il tasto Maiusc (Shift) sulla tastiera e, senza lasciarlo per un secondo, cliccate sull'icona di spegnimento in basso a destra e scegliete Riavvia il sistema. È fondamentale non mollare il tasto finché non compare la scritta "Scegli un'opzione". Da qui, seguite la rotta di Navigaweb verso Risoluzione problemi descritta nel paragrafo precedente.
Forzare l'ingresso a PC completamente bloccato
C'è poi il caso più brutto, quello in cui il computer non mostra nulla o si ferma al logo del produttore. In questo caso non esiste menu che tenga. Dobbiamo sfruttare un protocollo di emergenza che si attiva quando Windows capisce che l'avvio è fallito troppe volte.
La procedura richiede un po' di tempismo:
- Accendete il PC.
- Appena compare il logo di Windows o del produttore, tenete premuto il tasto di accensione fisico per circa 10 secondi fino a spegnere forzatamente la macchina.
- Ripetete questa operazione di accensione e spegnimento per tre volte di fila.
Al quarto tentativo, lasciate che il PC parta normalmente. Invece del desktop, vedrete la scritta Preparazione del ripristino automatico. Selezionate Opzioni avanzate e sarete di nuovo nel menu azzurro di emergenza. Attenzione: questo metodo è un po' aggressivo e stressa i vecchi dischi meccanici, mentre è quasi innocuo sui moderni SSD.
Usare Msconfig o il Prompt per programmare l'avvio
A volte vogliamo entrare in modalità provvisoria non per emergenza, ma per fare manutenzione, come una scansione antivirus profonda. In questo caso possiamo programmare l'avvio mentre siamo ancora nel sistema.
Premendo Win + R e scrivendo msconfig, si apre la Configurazione di Sistema. Nella scheda Opzioni di avvio, basta spuntare la casella Modalità provvisoria. Attenzione però: il PC continuerà ad avviarsi così all'infinito. Molti pensano di aver rotto il computer, quando in realtà hanno solo dimenticato di tornare in quel menu a togliere la spunta.
Se invece preferite usare il Prompt dei Comandi (aprendolo come amministratore), potete usare dei comandi più diretti. Per un avvio minimo scrivete bcdedit /set {current} safeboot minimal, mentre per quello con rete usate bcdedit /set {current} safeboot network. Per riavviare subito scrivete shutdown /r. Per tornare alla normalità, dovrete lanciare il comando bcdedit /deletevalue {current} safeboot.
L'ultima spiaggia: la chiavetta USB di ripristino
Se il PC è così danneggiato da non avviare nemmeno i menu di emergenza interni, l'unica soluzione è l'opzione nucleare: usare un supporto esterno. Potete creare un' unità di ripristino USB usando un altro computer funzionante e il Media Creation Tool ufficiale di Microsoft.
Inserendo la chiavetta nel PC guasto e avviando il boot da USB (premendo solitamente F12 o Canc all'avvio), non scegliete di installare Windows, ma cliccate su Ripristina il computer in basso a sinistra. Questo vi permetterà di accedere agli strumenti avanzati senza caricare il sistema operativo danneggiato che si trova sul disco.
Quando ha senso usare la modalità provvisoria?
Entrare in questo ambiente limitato serve a capire se il problema è causato da un pezzo di ferro (hardware) o da un pezzo di codice (software).
- Driver e programmi difettosi: Se in modalità provvisoria il PC non crasha più, allora sapete che la colpa è di un programma o di un driver installato male. In questo caso potete provare a usare l'avvio selettivo da MSConfig per capire quale applicazione crea il disturbo.
- Caccia ai virus: Molti malware si nascondono tra i servizi che partono all'avvio. In modalità provvisoria restano "dormienti", rendendo molto più semplice rimuovere i virus e i malware con strumenti dedicati.
- Servizi bloccati: Se il PC si pianta durante l'accensione, potete usare Autoruns per disattivare i servizi sospetti uno per uno.
Dettagli importanti e dubbi comuni
Lavorare in questo modo è diverso dall'uso quotidiano e ci sono alcune cose che potrebbero spavorarvi ma che sono normali:
- Icone giganti e sgranate: È normale. Windows carica un driver video base (VESA) e non quello della vostra scheda NVIDIA o AMD. Non provate ad aggiornare i driver video mentre siete in provvisoria.
- Il blocco di BitLocker: Sui portatili moderni il disco è spesso criptato. Windows vi chiederà una chiave di 48 cifre. Se non l'avete, la trovate nell'account Microsoft online. Senza quella, non si entra.
- Programmi che non partono: Molti software complessi (come Office) non si installano in questa modalità perché il servizio Windows Installer è spento.
- Schermo Blu persistente: Se avete crash continui con errori gravi, probabilmente il problema è un driver hardware. Se nulla funziona, l'ultima mossa prima di formattare è ripristinare Windows mantenendo i file personali.
diario di bordo di Navigaweb
Dopo aver recuperato file da decine di computer che rifiutavano di accendersi, ho imparato a non fidarmi mai ciecamente degli strumenti di ripristino automatico di Windows. Le schermate azzurre sono utili, ma a volte si bloccano in un loop infinito che vi lascia a guardare un cursore che gira senza mai risolvere nulla. Il mio consiglio spassionato è di non aspettare che il PC muoia per pensare a queste cose. Createvi oggi stesso una chiavetta USB di ripristino di Windows. Usare un supporto esterno per avviare la modalità provvisoria è l'unico modo per essere sicuri di bypassare qualsiasi errore del disco fisso e avere il controllo totale della macchina quando tutto il resto fallisce.
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