Se cartelle e finestre si chiudono da sole; come risolvere
Uno dei più annosi e frequenti problemi che si possono avere con un PC Windows è quello delle finestre che si chiudono da sole, intendendo per finestre sia le cartelle aperte, sia i programmi. Questo tipo di errore viene fuori, sempre, a causa di un software presente nel computer (che può essere un virus o anche un programma normale) che ha rovinato o cancellato alcuni file di sistema provocando un conflitto o un bug tanto grave da rendere Windows quasi inutilizzabile. La soluzione più netta e finale per questo problema è sicuramente la reinstallazione di Windows, ma prima sarebbe meglio provare a risolverlo visto che Microsoft ci fornisce tutti gli strumenti per farlo.
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Ripulire la cronologia di Esplora File
Windows memorizza costantemente le cartelle visitate di recente per velocizzarne l'apertura. Se questo piccolo database si corrompe, il tentativo del sistema di leggere quei dati porta alla chiusura immediata della finestra. È la causa più frequente e fortunatamente la più semplice da risolvere.
Poiché le cartelle potrebbero chiudersi appena si tenta di aprirle, aggiriamo il problema usando il comando diretto:
- Premere la combinazione di tasti Windows + R.
- Scrivere control.exe folders e premere Invio.
- Nella scheda Generale, cercare la sezione Privacy in basso.
- Cliccare sul pulsante Cancella accanto alla voce "Cancella cronologia Esplora file".
Già che ci troviamo in questa schermata, vale la pena modificare l'opzione "Apri Esplora file per". Se è impostata su "Accesso rapido", cambiamola in Questo PC. Questo evita che Windows carichi la lista dei file recenti all'avvio, riducendo drasticamente le probabilità di crash iniziali.
Isolare i processi per aumentare la stabilità
Di default, tutte le finestre delle cartelle aperte sono gestite da un unico processo in memoria. Se una singola finestra incontra un errore, trascina nel baratro tutte le altre. Windows offre un'opzione per separare questi processi, rendendo il sistema un po' più robusto.
Torniamo nella finestra "Opzioni Esplora File" (sempre con control.exe folders):
- Spostarsi sulla scheda Visualizzazione.
- Scorrere l'elenco delle "Impostazioni avanzate".
- Attivare la casella Esegui le finestre delle cartelle in un processo separato.
- Cliccare su Applica e OK.
Il sistema utilizzerà una quantità impercettibilmente maggiore di RAM, ma la stabilità ne gioverà notevolmente.
Caccia al colpevole: le Estensioni Shell
Se il problema persiste, bisogna indagare più a fondo. Molti programmi (come 7-Zip, antivirus, o strumenti per PDF) installano delle "Shell Extensions", ovvero quelle voci extra che appaiono quando clicchiamo col tasto destro su un file. Se una di queste estensioni è vecchia o mal scritta, farà chiudere la cartella non appena Windows proverà a caricarla per visualizzare l'icona o l'anteprima.
Per scovare l'estensione difettosa, lo strumento migliore non è di Microsoft, ma è una piccola utility portatile chiamata ShellExView. Ecco la procedura corretta:
- Scaricare la versione adatta al proprio sistema (solitamente 64-bit) ed estrarre l'eseguibile.
- Aprire il programma e attendere il caricamento della lista.
- Andare nel menu Options e cliccare su Filter by Extension Type, selezionando poi Context Menu.
- Ordinare la lista cliccando sulla colonna "Type" o guardare le righe evidenziate in rosa: queste sono le estensioni di terze parti.
- Selezionare tutte le voci rosa, cliccare col tasto destro e scegliere Disable Selected Items.
- Andare nel menu Options e selezionare Restart Explorer.
A questo punto bisogna provare ad aprire le cartelle. Se non si chiudono più, abbiamo la certezza che la colpa è di uno di quei programmi disabilitati. Riabilitateli uno alla volta (o a gruppi di 5) fino a che il problema non si ripresenta, identificando così il software da rimuovere o aggiornare. È un lavoro di pazienza, ma è l'unico metodo infallibile.
Riparazione dei file di sistema danneggiati
Quando le soluzioni software non bastano, potrebbe esserci un danno strutturale in Windows. In questi casi, la rotta di Navigaweb punta dritta verso il terminale dei comandi per una riparazione automatica dei file corrotti.
Per usare SFC di Windows, aprire il menu Start, cercare "cmd", cliccare col tasto destro su "Prompt dei comandi" e scegliere "Esegui come amministratore". Digitare:
sfc /scannow
Dopo aver premuto Invio, il sistema verificherà l'integrità di tutte le DLL protette. Se alla fine del processo (che può durare diversi minuti) appare un messaggio che indica l'impossibilità di riparare alcuni file, digitare questo secondo comando per scaricare i file sani direttamente dai server Microsoft:
DISM /Online /Cleanup-Image /RestoreHealth
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Analisi degli errori nel Visualizzatore Eventi
Per chi vuole capire esattamente cosa sta succedendo "sotto il cofano", Windows registra ogni singolo crash. Premendo Windows + X e selezionando Visualizzatore Eventi, si può accedere ai "Registri di Windows" e poi su "Applicazione".
Cercando nell'elenco un errore con bollino rosso (solitamente ID 1000) coincidente con l'orario della chiusura della cartella, si possono leggere i dettagli in basso. La voce "Modulo che ha generato l'errore" è la chiave: se indica un file come ntdll.dll è spesso un problema generico di sistema o driver, ma se indica un nome specifico appartenente a un programma (es. dropbox.exe o una dll di un codec video), avrete trovato il responsabile senza dover andare per tentativi.
Altri controlli utili da effettuare
- Disattivare il Riquadro di Anteprima: A volte Esplora File crasha perché non riesce a generare l'anteprima di un file video o immagine corrotto. Provare a disattivarlo dalla barra in alto (Menu Visualizza > Riquadro di anteprima) spesso risolve il problema istantaneamente.
- Driver Video: L'interfaccia di Windows è disegnata dalla scheda grafica. Un driver video instabile può far sparire le finestre. Verificare sempre sul sito del produttore (NVIDIA, AMD, Intel) se ci sono aggiornamenti recenti.
- Aggiornamenti KB recenti: Se il problema è iniziato subito dopo un aggiornamento di Windows Update, potrebbe essere un bug noto. Verificare nelle impostazioni di Windows Update la cronologia degli aggiornamenti e provare a disinstallare l'ultimo pacchetto cumulativo installato.
- Scansione virus: Come già scritto nella guida per scoprire se c'è un virus, bisogna scaricare ed usare prima il tool rKill e poi lo scanner antivirus di Malwarebytes.
- Controllo dei programmi in esecuzione: Se si ha un po' d'esperienza e voglia di imparare consiglio di utilizzare, per scoprire qual'è il programma colpevole, la guida a MSConfig, lo strumento migliore che Windows offre per risolvere problemi.
Altre soluzioni
Altro utente Windows
Spesso un errore di Windows capita per un utente e non per gli altri. Seguire quindi la guida su come azzerare il PC creando un nuovo utente.
Se col nuovo utente funziona tutto per bene, converrà trasferire, passo passo e non tutto in una volta, i vari file dal profilo utente vecchio a quello nuovo. Le cartelle utente si trovano, in Windows 11 e 10, sotto il percorso C:/Users
Ripristino configurazione di sistema
Se fino a qualche giorno prima tutto funzionava bene, vale la pena tentare un ripristino di configurazione di sistema. Per sapere come fare rimando alla guida al ripristino di configurazione di Windows.
Ripristino e reset di Windows
Se abbiamo Windows 11 o Windows 10 si può utilizzare lo strumento che reinstalla Windows da zero, senza però cancellare alcun file. Abbiamo spiegato in altri articolo come fare il reset di Windows e farlo tornare allo stato originale.