Chromecast e Streamer e i trucchi per sbloccare funzioni
Siamo tutti stanchi di quando la Smart TV decide di diventare lentissima proprio nel momento in cui vogliamo guardare un film. È come se il televisore, dopo un anno di vita, decidesse di fare i capricci, bloccandosi su schermate infinite o chiudendo le app senza motivo. Abbiamo provato a resettare tutto, ma il problema è che il software interno delle TV è spesso povero e limitato. La soluzione più rapida è stata spostare tutto il lavoro su un dispositivo esterno, come un Chromecast o il nuovo Google TV Streamer.
Passare dai vecchi "bastoncini" HDMI al nuovo box di Google ha portato un bel sollievo, soprattutto per via della memoria. Prima avevamo solo 8 GB, che sparivano in un attimo, costringendoci a cancellare app ogni due giorni. Ora con 32 GB possiamo respirare, ma c'è un problema: appena accendete il dispositivo, vi trovate davanti a una marea di suggerimenti e pubblicità che non avete chiesto. Per far funzionare bene queste macchine occorre fare un po' di pulizia.
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Configurazione iniziale e primo avvio
Mettere in funzione il dispositivo è un'operazione che non richiede grandi sforzi. Basta inserirlo nella porta HDMI della TV, collegare l'alimentatore alla presa di corrente (evitate di usare l'USB della TV perché spesso non dà abbastanza energia) e selezionare la sorgente corretta sul televisore.
Tutta la gestione avviene dallo smartphone. Per iniziare, usiamo l'app Google Home (disponibile sia per Android che per iOS). Una volta aperta l'app, basta andare su Aggiungi e seguire i passaggi per configurare il nuovo dispositivo. Vi verrà chiesto di inserire un PIN che appare sulla TV per confermare il collegamento e di scegliere la rete Wi-Fi di casa. A questo punto, basta accedere con l'account Google per sbloccare il Play Store e tutti i servizi.
Per capire subito se tutto funziona, provate a lanciare un video su YouTube dallo smartphone: toccate l'icona del quadratino con le onde (il tasto Cast) e selezionate il vostro dispositivo. Se il video appare istantaneamente sulla TV, siete pronti a partire.
Togliere i banner e pulire la home
La schermata principale di Google TV oggi sembra un centro commerciale, con vetrine che vi spingono a guardare contenuti che non vi interessano. Per liberare lo spazio e vedere solo le app che usiamo davvero, esiste un'impostazione che molti ignorano.
- Andiamo nelle impostazioni cliccando l'ingranaggio in alto a destra.
- Entriamo nel menu Account e profili.
- Scegliamo il nostro profilo.
- Attiviamo la Modalità solo app.
In un attimo l'interfaccia diventa essenziale. Spariscono i suggerimenti invadenti e restano solo le icone dei programmi installati. Il sistema diventa più leggero e non spreca risorse a caricare immagini pubblicitarie pesanti. Se però vogliamo un controllo totale e una grafica che decidiamo noi, la rotta di Navigaweb suggerisce di installare un launcher alternativo che sostituisca completamente quello di Google.
Trasmettere contenuti dal PC e dal Mac
Il computer è lo strumento migliore per proiettare contenuti in TV, e il ponte principale è il browser Google Chrome. Non serve installare software complicati: basta cliccare sui tre puntini in alto a destra nel browser e selezionare Trasmetti.
Qui possiamo scegliere cosa inviare alla TV: se selezioniamo una singola scheda, proiettiamo solo il sito web che stiamo navigando (potendo continuare a usare il PC per altro senza che in TV si veda tutto). Se invece scegliamo di trasmettere l'intero desktop, qualunque cosa appaia sul monitor del PC sarà proiettata in TV, utile per presentazioni o per usare programmi che non hanno un'app dedicata.
Se invece vogliamo vedere dei film salvati sul disco rigido in formati che Chrome non legge (come gli AVI o i vecchi DivX), l'ideale è usare programmi esterni. Plex è la scelta più completa per creare una vera libreria multimediale, mentre Videostream è molto più rapido per lanciare un singolo file video senza configurazioni lunghe. Anche VLC, il lettore video per eccellenza, permette ormai di inviare il flusso video direttamente al Chromecast.
In un altro articolo la guida passo passo per vedere in TV video e film in streaming dal PC con Chromecast.
Streaming da Smartphone: Android contro iPhone
Chi usa Android ha un vantaggio netto: l'integrazione è totale. Oltre al semplice cast di app come Netflix o Spotify, possiamo fare il mirroring, ovvero proiettare l'intero schermo dello smartphone. Basta andare in Impostazioni > Connessione dispositivo > Trasmetti (o usare l'app Google Home). Questo è utilissimo per mostrare app che non supportano nativamente il Chromecast.
Su iPhone e iPad la situazione è diversa perché Apple limita il mirroring globale. Possiamo usare il tasto Cast all'interno delle app compatibili, oppure affidarci a software esterni come Photo Video Cast per proiettare i file salvati nella galleria. Per le foto, il modo più semplice resta usare Google Foto: aprite l'album, premete l'icona della trasmissione e create uno slideshow fluido per tutti i presenti in stanza.
In un altro articolo, Come trasmettere video e foto in TV da iPhone e iPad con Chromecast
Le app che cambiano l'esperienza di visione
Projectivy Launcher
È l'app perfetta per chi odia i menu predefiniti. Ci permette di creare una home personalizzata, organizzare le app in cartelle e, soprattutto, bloccare ogni tipo di pubblicità. È come se togliessimo il guscio pesante di Google per lasciare solo il cuore del sistema.
SmartTube
Se usate YouTube sulla TV, questa è l'unica app che serve. Elimina tutti gli annunci, sia quelli di Google che quelli letti a voce dai creator durante i video. Va installata tramite file apk perché non è sul Play Store, ma è fondamentale per non essere interrotti ogni due minuti.
Send Files to TV
Spostare un file dal telefono alla TV di solito è un incubo. Questa utility crea un ponte diretto via Wi-Fi: selezionate il file sullo smartphone e, in pochi secondi, appare sul dispositivo di streaming.
Trucchi per il telecomando e l'hardware
Il telecomando di Google ha un tasto con una stella che spesso lasciamo inutilizzato. Se andiamo nelle impostazioni, possiamo assegnargli un'app specifica. Per esempio, possiamo impostare che con un solo click si apra subito un player video, evitando di navigare tra i menu ogni volta.
Un'altra cosa utile riguarda il ritrovamento del telecomando. Se è finito sotto il divano, non serve rovistare tra i cuscini per mezz'ora. Sul retro del box principale c'è un tasto fisico: premendolo, il telecomando inizia a suonare, rendendo facile trovarlo.
Cose che nessuno ti dice ma servono a tutti
- Il cavo è meglio del Wi-Fi: se il box ha la porta Ethernet, usatela. Anche se avete un router potente, il cavo elimina i micro-scatti durante i film in 4K.
- Velocizzare i menu: attivando le opzioni sviluppatore (premendo sette volte sul numero di build nelle info del sistema), possiamo impostare le scale di animazione a 0.5x. I menu smettono di scivolare lentamente e appaiono all'istante.
- Senza rete Wi-Fi: solo su Android è possibile usare la modalità Guest. In Google Home è possibile generare un PIN per permettere a un amico di trasmettere contenuti senza dovergli dare la password del Wi-Fi di casa.
- Reset di fabbrica: se il dispositivo smette di collegarsi alla rete o diventa instabile, non disperate. Potete fare il reset dall'app Google Home oppure tenendo premuto il tastino fisico sul dispositivo finché la luce non diventa arancione. È la soluzione più rapida quando il software si incastra.
Diario di bordo di Navigaweb
Dopo aver testato decine di questi dispositivi, il mio consiglio è di non farsi abbagliare dal marketing. Se vi serve solo per guardare Netflix o Disney+ in salotto, il dongle economico fa ancora il suo lavoro. Se invece, come me, vi piace smanettare, installare app esterne e avere un sistema che non vi suggerisca cosa guardare ogni cinque minuti, il salto verso il Google TV Streamer vale la spesa. La vera differenza non è nell'hardware, ma in come lo configurate: un dispositivo lasciato così com'è rimane un giocattolo, un dispositivo ottimizzato diventa il cervello della vostra casa.
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