Configurare Android nuovo senza i soliti errori di partenza
Accendiamo un telefono nuovo e la prima cosa che notiamo è che è velocissimo. Poi, dopo un paio d'ore, iniziano i problemi. La batteria scende più velocemente del previsto, arrivano notifiche di app che non abbiamo mai aperto e scopriamo che metà della memoria è occupata da giochi o servizi che non ci servono. È un po' come comprare una casa nuova e scoprire che il proprietario precedente ha lasciato tutti i suoi vecchi mobili in salotto.
Il problema è che i produttori di smartphone stringono accordi con altre aziende per preinstallare software che a noi non interessano, ma che continuano a lavorare in silenzio, consumando energia e dati. Per avere un dispositivo che sia davvero nostro, bisogna fare un po' di pulizia di fondo e cambiare qualche impostazione che, di base, è pensata più per l'azienda che per chi usa il telefono.
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Pulizia di fondo via le app inutili
La prima cosa da fare è eliminare tutto il software spazzatura. Molti telefoni hanno app che non si possono disinstallare nel modo classico: cliccate su "disinstalla" e il tasto è grigio o non compare proprio. In questi casi, l'unico modo per liberare spazio è usare un computer.
Collegando il telefono al PC, possiamo usare Universal Android Debloater per rimuovere app di sistema Android. Questo programma scansiona il sistema e ci permette di cancellare i pacchetti che il produttore ha bloccato. È come fare un reset della stanza e buttare via tutto ciò che non serve, rendendo il sistema più leggero e veloce.
Alcune app sono indispensabili da installare per qualsiasi smartphone Android, in particolare se non ne abbiamo mai posseduto uno prima d'ora. Apriamo quindi il Google Play Store e installiamo quelle che, personalmente, consideriamo le App Android da avere sul nuovo cellulare o tablet assolutamente.
Bloccare le pubblicità ovunque
Navigare su internet o usare app gratuite significa spesso trovarsi davanti a banner che coprono metà schermo o video che partono da soli. Invece di installare app pesanti che rallentano tutto, la rotta di Navigaweb suggerisce di agire direttamente eliminare le pubblicità su Android usando le impostazioni
La cosa più importante è andare nelle impostazioni di rete, cercare la voce DNS privato e scrivere dns.adguard.com. In questo modo, il telefono userà un filtro che blocca i server pubblicitari prima ancora che i contenuti arrivino sullo schermo. È un sistema pulito, non consuma batteria e rende la navigazione molto più fluida.
Spegnere la ricerca continua di reti
Anche quando spegniamo il Wi-Fi o il Bluetooth, Android continua a "gridare" nell'etere per cercare reti o dispositivi vicini per capire dove ci troviamo. Questo processo avviene in background e mangia batteria senza che ce ne accorgiamo.
Per fermare questo spreco, bisogna andare nelle impostazioni della posizione, cercare i servizi di geolocalizzazione e disattivare la Scansione Wi-Fi e la Scansione Bluetooth. Il GPS normale basta e avanza per usare le mappe, mentre queste scansioni costanti servono più al marketing che all'utente.
Ripristinare il tasto di accensione
In quasi tutti i telefoni moderni, se teniamo premuto il tasto di accensione, invece di spegnere il telefono appare l'assistente vocale di Google. È una scelta fastidiosa perché ci costringe a fare combinazioni di tasti scomode o a cercare il comando nei menu a tendina.
Possiamo tornare al comportamento classico andando nei gesti o nelle funzioni avanzate delle impostazioni. Cambiando l'azione della pressione prolungata da "Assistente" a Menu di spegnimento, il tasto torna a fare quello per cui è stato progettato.
Rendere il telefono più reattivo
Android usa delle piccole animazioni ogni volta che apriamo un'app o torniamo indietro. Queste transizioni sono carine, ma creano un ritardo artificiale che può dare l'idea che il telefono sia lento.
L'impostazione che velocizza ogni telefono Android si trova attivando le Opzioni sviluppatore (basta toccare 7 volte il numero di build nelle informazioni sul software). Una volta dentro, cerchiamo le voci relative alla Scala animazione e impostiamole tutte a 0,5x. Il risultato è immediato: tutto sembra scattare istantaneamente, come se avessimo potenziato il processore.
Chiudere i rubinetti dei dati diagnostici
Durante la configurazione iniziale, accettiamo quasi sempre l'invio di dati diagnostici al produttore. In pratica, diamo il permesso al telefono di spedire report costanti su come usiamo l'apparecchio, quali app apriamo e quanto tempo ci passiamo.
Andando in privacy e sicurezza, possiamo disattivare l'opzione relativa all'uso e diagnostica. Meno dati inviamo, meno processi restano attivi in background e più privacy manteniamo.
Recuperare le notifiche cancellate
Succede a tutti: si cancella per sbaglio una notifica importante di WhatsApp o un promemoria e quella sparisce per sempre. Android ha una funzione che funziona come un "cestino" per gli avvisi.
Nelle impostazioni delle notifiche, basta attivare la Cronologia notifiche. Da quel momento, ogni messaggio o avviso che arriva viene registrato. Se cancelliamo qualcosa per errore, basta tornare in questo menu per leggere tutto il testo originale.
Scegliere un browser che non spia
I browser preinstallati sono spesso pieni di suggerimenti di notizie inutili o traccianti che seguono ogni nostro click. Per navigare in modo più sereno, conviene cambiare programma di default.
Installando un browser alternativo a Chrome su Android, avremo un navigatore che blocca di serie ogni tracciante e pubblicità. È basato sullo stesso motore di Chrome, quindi tutto funziona allo stesso modo, ma senza il peso dei servizi di tracciamento di Google.
Gestire le foto senza abbonamenti
I servizi cloud predefiniti ci regalano pochi GB e poi iniziano a chiederci soldi ogni mese per non perdere le foto. Con le fotocamere di oggi, lo spazio finisce in un attimo.
Un'alternativa a Google Photo è Ente Photos. È un servizio che punta tutto sulla privacy e sulla crittografia, evitando che le grandi aziende analizzino i nostri scatti per scopi pubblicitari. Permette di tenere i ricordi al sicuro senza sentirsi intrappolati in un abbonamento forzato.
Fermi i vampiri della batteria
Ci sono app che, anche se le chiudiamo, restano sveglie in background per controllare se ci sono sconti o nuove notifiche. Sono dei veri e propri "vampiri" energetici.
Andando nell'elenco delle applicazioni, possiamo selezionare quelle che usiamo raramente e impostare la limitazione dell'uso in background. In questo modo, il sistema operativo "addormenta" l'app non appena smettiamo di usarla, allungando la durata della carica giornaliera.
Consigli extra e dubbi comuni sulla configurazione
- Perché alcuni telefoni scaldano di più dopo gli aggiornamenti? Spesso è dovuto alla riorganizzazione dei file di sistema che avviene nelle prime ore.
- Come evitare che l'operatore telefonico installi app della SIM? Bisogna rifiutare i permessi di installazione automatica durante l'attivazione della scheda.
- È sicuro usare i DNS privati? Sì, l'unico rischio è che qualche sito molto raro potrebbe non caricarsi, ma è un problema risolvibile in un secondo.
- Meglio il risparmio energetico automatico o manuale? Il manuale è più efficace perché sappiamo noi quali app possono davvero restare attive.
Diario di bordo di Navigaweb
Dopo anni passati a smontare e rimontare Android, ho capito che il segreto non è installare mille app di "ottimizzazione" (che spesso fanno l'esatto opposto), ma togliere tutto ciò che è superfluo. Se dovessi darvi un unico consiglio, concentratevi sul DNS privato e sulla pulizia delle app di sistema: sono due piccoli passaggi che cambiano completamente la faccia del telefono. Un Android pulito non è solo più veloce, ma è un dispositivo che non ci stressa con notifiche inutili e ci permette di dimenticare il caricabatterie per qualche ora in più.
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