Vedere e analizzare le reti Wi-Fi disponibili anche nascoste su PC e smartphone
Navigare a scatti o perdere la connessione durante una videochiamata non dipende sempre dal provider internet o dalla fibra ottica. Molto spesso, il colpevole è invisibile e si trova nell'aria: il sovraffollamento delle frequenze radio. Nei condomini o nelle aree urbane dense, decine di router trasmettono contemporaneamente, accavallandosi sugli stessi canali e degradando le prestazioni reciproche. L'icona del Wi-Fi sulla barra delle applicazioni è ingannevole: mostra la potenza teorica, ma ignora il rumore di fondo.
Per capire cosa sta realmente accadendo e ottimizzare la rete domestica, servono strumenti di scansione capaci di leggere i metadati delle onde radio: il canale di trasmissione, l'attenuazione del segnale (RSSI) e gli standard utilizzati. Analizzare questi dati permette di spostare il proprio traffico su una "corsia" meno trafficata.
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Controllo rapido da terminale su Windows
Prima di installare software di terze parti, Windows offre uno strumento diagnostico integrato ma privo di interfaccia grafica, accessibile solo via riga di comando. È utile per ottenere immediatamente il BSSID (l'identificativo fisico dell'antenna) e la percentuale precisa di ricezione senza filtri.
Aprendo il Prompt dei Comandi (digitando cmd nel menu Start) e lanciando il comando netsh wlan show networks mode=bssid, il sistema genera un report testuale. Scorrendo l'elenco, si possono notare dettagli che l'interfaccia standard nasconde, come la presenza di più reti con lo stesso nome (tipico delle reti Mesh o dei ripetitori) e il canale utilizzato. Questo controllo preliminare serve a capire se il router sta trasmettendo su un canale saturo, informazione cruciale per i passaggi successivi.
Software per la mappatura Wi-Fi su PC
Per un'analisi continuativa e visiva, trasformare il computer in un radar richiede software specifici. Questi programmi non si limitano a elencare le reti, ma mostrano graficamente come i segnali si sovrappongono nello spettro del 2.4 GHz, 5 GHz e, per i dispositivi più recenti, dei 6 GHz.
Lo strumento più completo rimasto gratuito è WinFi Lite. Anche se lo sviluppo non è frenetico, rimane superiore a molte alternative a pagamento. La sua interfaccia densa di dati offre una visualizzazione "Pro" che colora i canali in base all'affollamento. A differenza di altri scanner, permette di filtrare le reti per protocollo (Wi-Fi 5, 6, ecc.), aiutando a distinguere le vecchie reti che generano più interferenze da quelle moderne più efficienti.
Se l'obiettivo è la pura informazione testuale senza grafici pesanti, WifiInfoView di NirSoft è la scelta obbligata. È un file leggerissimo che non richiede installazione. Appena aperto, mostra una tabella con ogni parametro tecnico esistente, dalla velocità massima teorica al produttore del router. La funzione "Channel Summary Mode" raggruppa le reti per canale, mostrando in un secondo quale frequenza è libera. È qui che, seguendo la rotta di Navigaweb verso una configurazione ottimale, si può decidere di cambiare manualmente il canale del router basandosi su dati certi e non su tentativi a caso.
Per chi preferisce vedere l'andamento del segnale nel tempo, Acrylic Wi-Fi Home offre un grafico a linee che si aggiorna in tempo reale. Camminando per casa con il portatile, si vedrà la linea del grafico scendere o salire, identificando con precisione millimetrica i punti dove i muri schermano troppo il segnale.
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Ricerca reti e diagnosi per Android
Per vedere le reti Wi-Fi presenti nei paraggi con un dispositivo Android apriamo l'app Impostazioni, portiamoci nel menu Wi-Fi ed attendiamo qualche secondo, così da far terminare la scansione delle reti rilevate nei paraggi. Nella lista che comparirà cerchiamo di selezionare sempre le reti identificate come 5GHz, notoriamente più veloci e stabili. Se sono presenti reti miste (2,4GHz/5GHz) dovremo accertarci di essere connessi con la frequenza a 5GHz, altrimenti non otterremo il massimo della velocità. Evitiamo se possibile le reti a 2,4 GHz a meno che non sia necessario.
Gli smartphone sono gli strumenti ideali per mappare la copertura stanza per stanza. Su Android, è fondamentale sapere che per scansionare le reti Wi-Fi è necessario attivare la geolocalizzazione (GPS). Google impone questo vincolo perché conoscere le reti Wi-Fi circostanti permette teoricamente di localizzare il dispositivo.
La soluzione migliore e priva di pubblicità è WiFi Analyzer (open source) di VREM. L'interfaccia mostra archi colorati: ogni arco è una rete. Se gli archi si sovrappongono, c'è interferenza. L'app assegna un punteggio ai canali (da 1 a 10 stelle) suggerendo automaticamente quale impostare sul modem. È essenziale per chi deve configurare la rete 2.4 GHz, notoriamente la più intasata.
Un'alternativa più moderna e potente è Ubiquiti WiFiman. Creata da un produttore di hardware professionale, è gratuita e pulita. Oltre allo scanner canali, integra una funzione "Discovery" che elenca tutti i dispositivi collegati alla rete locale (utile per scoprire intrusi) e un test di latenza verso server noti (Google, Facebook) per capire se i rallentamenti dipendono dal Wi-Fi o dalla linea esterna.
WiFi Analyzer è una delle applicazioni Android migliori per effettuare test e analizzare il segnale di rete in modo da saperne tutti i dettagli. L'app permette di misurare la forza del segnale e vedere su quale canale il router sta trasmettendo (vedi anche la guida per migliorare la ricezione del segnale wifi).
Chi desidera un'applicazione più completa può installare Open Signal Maps che fornisce, sulla cartina, il luogo dove sono presenti punti di accesso liberi in Wi-Fi, così da poter sfruttare nuove connessioni di rete quando siamo all'aperto o fuori casa. Open Signal Maps è l'app di riferimento per ottenere la mappa della copertura per cellulari e internet mobile in Italia.
WiFi Monitor mostra l'intensità del segnale Wi-Fi della rete a cui siamo connessi e delle reti vicine, in un grafico a barre. Permette di ottenere importanti informazioni sulla natura della rete a cui siamo connessi, così da poter risolvere la maggior parte dei problemi.
Su iPhone e iPad, come sbloccare lo scanner
Su iOS, Apple blocca l'accesso ai dati grezzi del Wi-Fi per le app di terze parti per motivi di privacy. Non troverete app "scanner" complete sull'App Store come su Android. Esiste però una funzione nascosta ufficiale.
Scaricando l'Utility AirPort di Apple e andando nelle Impostazioni dell'iPhone > scendendo fino alla voce Utility AirPort > attivando l'interruttore Scanner Wi-Fi, si sblocca la funzione. Aprendo poi l'app e toccando "Scansione Wi-Fi" in alto a destra, l'iPhone mostrerà l'elenco delle reti con i valori dBm e i canali. È spartano, ma è l'unico metodo reale su dispositivi Apple senza jailbreak.
Interpretare i dati: dBm, canali e interferenze
Leggere i numeri è inutile se non si sa come interpretarli. Ecco i parametri fondamentali per agire:
Intensità del segnale (RSSI)
Si misura in dBm ed è un valore negativo. Più è vicino allo zero, meglio è.
- Da -30 a -50 dBm: Segnale perfetto, massima velocità possibile.
- Da -50 a -67 dBm: Segnale buono, stabile per streaming 4K e lavoro.
- -70 dBm: Soglia critica. La navigazione funziona, ma i video potrebbero bloccarsi.
- -80 dBm o inferiore: Zona morta. La connessione cade spesso o è inutilizzabile.
- Reti Nascoste: Le reti con "Hidden SSID" occupano spazio radio esattamente come le altre. Nascondere il nome non migliora le prestazioni né la sicurezza.
- Larghezza di banda: Impostare 40 MHz sulla banda 2.4 GHz è spesso controproducente in città; cattura più rumore e rende la connessione instabile. Meglio restare a 20 MHz.
- Wi-Fi Direct: Stampanti e Smart TV creano spesso mini-reti Wi-Fi invisibili per la connessione diretta. Se non usate, disattivatele dalle impostazioni del dispositivo per pulire l'etere.
Sovrapposizione dei canali
Sulla banda 2.4 GHz, i canali si sovrappongono e bisogna trovare il canale WiFi senza interferenze. Immaginatela come un'autostrada a tre corsie. Usare il canale 2 o 3 è come guidare a cavallo della linea tratteggiata, disturbando sia chi sta sulla corsia 1 che chi sta sulla 6. L'unica regola valida è usare solo i canali 1, 6 o 11. Se lo scanner mostra che i vicini sono tutti sul 6 e l'11, impostate il router sull'1.
Sulla banda 5 GHz e 6 GHz (Wi-Fi 6E/7), il problema è minore perché i canali non si sovrappongono e il segnale penetra meno i muri, riducendo le interferenze dal vicinato. Qui la priorità è scegliere un canale con larghezza di banda (80 MHz o 160 MHz) libera per massimizzare la velocità.
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