Trovare Password WiFi e Reti Libere su Mappa e App offline
Trovarsi all'estero senza roaming o aver esaurito il traffico dati è una situazione che trasforma lo smartphone più potente in un oggetto quasi inutile. Sebbene le reti 4G e 5G siano sempre più accessibili, i costi per i viaggiatori o per chi necessita di grandi moli di dati (per lavoro o streaming) restano un ostacolo. Ironia della sorte, le città sono sature di segnali wireless; il problema non è quasi mai l'assenza di copertura, ma quel piccolo lucchetto accanto al nome della rete.
Esistono però metodi legittimi per superare questa barriera senza dover ordinare un caffè in ogni bar solo per leggere lo scontrino. Grazie al crowdsourcing, milioni di utenti hanno creato mappature globali delle reti accessibili. Analizziamo qui gli strumenti più efficaci per accedere a questi database, distinguendo le app valide da quelle che servono solo a mostrare pubblicità, e scopriamo alcune strategie meno note per restare connessi.
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Il principio del Crowdsourcing: condivisione, non hacking
È vitale comprendere che le applicazioni trattate non sono strumenti di pirateria informatica. Non "bucano" le reti. Funzionano come una rubrica telefonica condivisa: quando una persona entra in un locale, ottiene la password e decide di salvarla nell'app, questa diventa disponibile per tutti gli altri utenti che passeranno di lì in futuro. Questo significa che l'affidabilità dipende dalla community: più l'app è usata, più è probabile trovare una chiave d'accesso funzionante e recente.
NOTA: Eviterò di includere qui la terribile app Wifi Italia, del ministero, perchè davvero pessima e non funzionante (non lo dico solo io, basta vedere che recensioni ci sono).
WiFi Map: Il punto di riferimento globale
Nonostante un'interfaccia che negli anni si è appesantita di banner per vendere eSIM, WiFi Map rimane il gigante del settore per puro volume di dati. Con oltre 100 milioni di hotspot censiti, è difficile non trovare un punto di accesso segnalato, specialmente nelle grandi metropoli e nelle zone turistiche.
La funzione determinante è la modalità offline. Prima di partire o mentre si è ancora sotto copertura domestica, è possibile scaricare il database di un'intera città o nazione. Una volta sul posto, aprendo la mappa (anche in modalità aereo con solo il GPS attivo), si vedranno i pin delle reti vicine. Cliccando su una rete, l'app mostra il nome (SSID) e la password in chiaro. Spesso sono presenti anche commenti degli utenti sulla stabilità del segnale, un dettaglio utile per evitare reti che, pur essendo aperte, non caricano nemmeno una pagina web.
Instabridge: Connessione automatica
Un'alternativa solida è Instabridge. La filosofia qui è la riduzione dell'attrito: l'app cerca di connettere il dispositivo automaticamente non appena rileva una rete presente nel suo database, comportandosi quasi come se il telefono avesse già memorizzato la password in passato.
Il database è molto vasto (circa 20 milioni di hotspot) e l'interfaccia è decisamente più pulita rispetto ai concorrenti. Un punto di forza è la classificazione delle reti in base alle prestazioni: i pallini colorati (verde, giallo, rosso) indicano la velocità stimata, permettendo di filtrare a monte le connessioni inutilizzabili. Anche qui esiste la possibilità di scaricare database regionali per l'uso senza rete dati.
Le risorse via Browser e le "Hidden Gems"
Non sempre è necessario o possibile scaricare un'applicazione, specialmente se lo spazio sul telefono scarseggia. Inoltre, esistono reti istituzionali che le app turistiche spesso ignorano.
Mappe consultabili via Web
Per chi sta pianificando un itinerario al PC, Wifispc è una risorsa eccellente. È una mappa basata sul web, leggera e veloce, che non richiede installazioni. È perfetta per segnarsi preventivamente le password degli hotspot vicini al proprio albergo o luogo di arrivo.
Eduroam: La rete globale per studenti e accademici
Spesso sottovalutata dai viaggiatori, Eduroam è una federazione internazionale di accesso wi-fi sviluppata per la comunità della ricerca e dell'istruzione. Se siete studenti universitari, ricercatori o personale accademico, le vostre credenziali universitarie funzionano in migliaia di istituti in tutto il mondo. Se vi trovate vicino a un'università, una biblioteca o un centro di ricerca a Tokyo, Parigi o Boston, è molto probabile che il vostro dispositivo si connetterà automaticamente e in sicurezza, senza bisogno di app di terze parti.
Il trucco di Google Maps e dei Social
Quando le app specifiche falliscono, si può ricorrere a un metodo di "intelligence" manuale. Molti locali hanno la password scritta su un cartello o nel menu. Cercando il nome del locale su Google Maps e scorrendo le foto caricate dagli utenti (in particolare quelle del menu o dell'interno del locale) o leggendo le recensioni più recenti, capita spesso di trovare la foto del bigliettino con la password. È un metodo artigianale, ma spesso risolutivo quando i database automatici non sono aggiornati.
Sicurezza: navigare senza rischi
L'euforia del "gratis" non deve far abbassare la guardia. Una rete pubblica, specialmente se la password è nota a tutti, è intrinsecamente insicura. Un malintenzionato connesso allo stesso router potrebbe intercettare il traffico dati (attacco Man-in-the-Middle).
Per mantenere la sicurezza mentre si segue la rotta di Navigaweb nel mare delle connessioni pubbliche, è imperativo, come anche scritto nella guida per navigare sicuri su rete wifi pubblica, gratuita o non protetta, attivare una VPN (Virtual Private Network) subito dopo essersi collegati. La VPN cripta i dati in uscita e in entrata, rendendoli illeggibili anche a chi gestisce l'hotspot. Inoltre, è buona norma configurare il proprio dispositivo (Windows o Mac) impostando la rete come "Pubblica" e disattivando la condivisione di file e cartelle per evitare accessi indesiderati alla memoria del computer.
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Alcuni aspetti pratici da considerare per ottimizzare la ricerca e l'uso di queste reti:
- Password obsolete: Le app mostrano la data dell'ultimo aggiornamento. Se una password è stata inserita 12 mesi fa, è probabile che sia cambiata. Ordinate sempre i risultati per "Più recenti".
- Aeroporti: Le reti degli aeroporti hanno spesso limiti di tempo. Esistono siti specifici (spesso gestiti da blogger di viaggio come FoxNomad) che mantengono liste testuali aggiornate delle password delle lounge e delle reti VIP degli aeroporti, che sono più veloci e illimitate rispetto a quelle pubbliche generali.
- Batteria: La ricerca continua di reti e l'uso del GPS consumano molta energia. Una volta trovata la password e connessi, è consigliabile chiudere completamente l'app di mappatura.
- Facebook Wi-Fi: In passato Facebook offriva una funzione "Trova Wi-Fi" ma serviva solo a raccogliere dati degli utenti. Oggi è stata depotenziata e spesso rimossa dai menu principali dell'app in molti paesi, quindi è meglio non farci affidamento come risorsa primaria.
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