Ridurre ronzio e velocità delle ventole del PC
Ovviamente questo comportamento non è normale, significa infatti che le ventole non riescono a raffreddare la CPU e le altre parti che si scaldano troppo. Può essere che le prese d'aria sono ostruite oppure che il sistema di raffreddamento, ossia le ventole, sono vecchie o insufficienti.
Come utenti possiamo agire per ridurre la velocità delle ventole che fanno troppo rumore, anche se sarà necessario prendere anche fare una pulizia approfondita di tutte le ventole o sostituirle con modelli più nuovi e performanti.
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Pulire tutte le ventole del computer
Se non l'abbiamo mai fatto o è passato molto tempo dall'ultima pulizia conviene armarci di bombola di aria compressa e soffiare delicatamente sulle ventole presenti sul PC, così da liberarle dalla polvere e dalla sporcizia rimasta intrappolata.
Acquistiamo su Amazon una bombola di aria compressa adatta all'uso sul PC, rimuoviamo la presa della corrente, tocchiamo un oggetto di metallo per scaricare l'elettricità statica, indossiamo i guanti e, dopo aver aperto il pannello laterale del PC fisso, soffiamo con l'aria compressa sulla ventola della CPU, sulla ventole del case e sulle ventole della scheda video.
Sui PC portatili lo smontaggio è spesso troppo complesso per essere fatto senza l'aiuto di un professionista: conviene in questo caso limitarci a soffiare un po' d'aria compressa nella griglia della ventola (di solito posizionata di lato a sinistra), così da far volare via un po' di polvere.
Modificare velocità delle ventole del PC
Se anche dopo la pulizia le ventole fanno ancora rumore, dovremo provare a cambiare la velocità di rotazione delle ventole, scegliendo una velocità minore ma sufficiente a mantenere le temperature d'esercizio entro un certo limite (altrimenti si fonde tutto!).
Modificare i parametri dal BIOS
Il metodo più stabile per abbassare l'emissione acustica consiste nell'accedere alle opzioni di base della scheda madre. Per accedere al BIOS/UEFI del nostro riavviare il sistema e premere ripetutamente il tasto Canc o F2 sulla tastiera prima del caricamento del sistema operativo apre l'interfaccia principale.
Una volta all'interno dell'ambiente UEFI, bisogna individuare la sezione dedicata al monitoraggio hardware o alla gestione del calore. Ogni marchio utilizza un nome diverso per indicare questa funzione, come Q-Fan Control per le schede Asus o Smart Fan per i modelli Gigabyte.
Da qui diventa possibile disegnare una curva di temperatura adeguata alle proprie orecchie. Impostare una rotazione minima bassa fino a quando il processore raggiunge i cinquanta gradi garantisce un silenzio totale durante la navigazione web o la scrittura di documenti.
I regimi più alti devono attivarsi in modo graduale solo superata la soglia dei settanta gradi. Bisogna inoltre assicurarsi di attivare la modalità PWM per i connettori a quattro pin, in modo da avere una variazione fluida dei giri senza sbalzi udibili.
I programmi gratuiti per gestire le ventole da Windows
Regolare i parametri riavviando continuamente la macchina risulta estremamente scomodo per fare delle prove prolungate. Esistono utility in grado di interfacciarsi con i sensori della scheda madre restando comodamente sul desktop.
Fan Control rappresenta la soluzione moderna definitiva per sostituire i vecchi software ormai abbandonati. Questo programma leggero e a sorgente aperto rileva ogni singolo dissipatore collegato, inclusa la scheda video, raggruppando l'intero controllo in una sola schermata. Creare una curva personalizzata mista, che reagisce sia alla temperatura del processore che a quella grafica, è la rotta di Navigaweb per ottenere una postazione perfettamente bilanciata tra freddo e quiete.
SpeedFan merita una citazione per i computer più datati. Il suo sviluppo si è interrotto molti anni fa e non riconosce i chipset recenti, tuttavia rimane un'ancora di salvezza per macchine con Windows 7 o processori d'epoca dove i nuovi applicativi restituiscono schermate di errore.
I pacchetti proprietari come Asus Armoury Crate o MSI Dragon Center offrono opzioni simili di fabbrica, ma si portano dietro servizi in background pesanti che rallentano l'avvio del sistema operativo e raccolgono dati di utilizzo. Evitare l'installazione di questi centri di controllo gonfiati aiuta a mantenere Windows snello e scattante.
MSI Afterburner
Per regolare le schede video di qualsiasi produttore, MSI Afterburner domina incontrastato e permette di fermare del tutto i rotori grafici quando il carico di lavoro è inesistente.
Dopo aver installato MSI AfterBurner possiamo controllare, nella parte inferiore dell'interfaccia, la velocità attuale della ventola o delle ventole presenti sulla scheda video; in condizioni normali è configurata la modalità automatica, ma se la scheda video fa rumore conviene sbloccare le impostazioni manuali.
Per procedere clicchiamo sul tasto Settings, entriamo nelle impostazioni e, nella scheda delle ventole premiamo su Abilita il software del controllo automatico. Sotto apparirà un grafico, che si può modificare spostando i quadratini, che mostra la velocità delle ventole della scheda video a seconda della temperatura raggiunta.
Possiamo così configurare la ventola a ruotare più lentamente quando si lavora su programmi leggeri e la scheda video è usata al minimo e una velocità maggiore nel caso si utilizzino videogiochi o programmi che utilizzano la scheda video per l'accelerazione hardware. Volendo si potrebbe anche abbassare la frequenza del processore GPU nell'interfaccia principale.
Ridurre l'energia del processore
A volte il blocco di dissipazione non è il vero responsabile dell'inquinamento acustico. I moderni processori tendono a salire di frequenza in modo violento anche per compiti banali, generando picchi di calore istantanei che innescano un'accelerazione improvvisa della ventola centrale.
Aprire il Pannello di controllo di Windows e navigare nella sezione Opzioni risparmio energia consente di arginare il difetto alla radice. Cliccare su Modifica impostazioni combinazione e poi sulla voce dedicata alle impostazioni avanzate fa apparire una piccola finestra con diverse categorie espandibili.
Scorrendo la lista si trova la dicitura Risparmio energia del processore. Espandendo il sottomenu denominato Livello massimo prestazioni del processore, basta modificare il valore numerico da cento a novantanove. Questa minuscola alterazione disattiva la funzione di turbo boost del chip, abbassando drasticamente i gradi medi senza alcun calo di velocità percepibile nell'uso quotidiano.
Per approfondire possiamo leggere le nostre guide ai programmi per Overclock di processore CPU e scheda video e ai migliori programmi per modificare velocità di CPU, Scheda Grafica e RAM.
In un altro articolo vi abbiamo mostrato i migliori metodi per raffreddare il computer quando fa troppo caldo.
Se invece vogliamo assemblare subito un nuovo PC silenzioso e performante vi invitiamo a leggere il nostro articolo PC assemblato di ottimo livello da 600 Euro con elevate prestazioni.
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