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Avvio Pulito Windows con modalità diagnostica per risolvere conflitti software

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Come usare l'avvio diagnostico e pulito di Windows per trovare soluzioni ad errori e conflitti software che possono affliggere il PC
Avvio diagnostico Windows

Quando il sistema operativo manifesta instabilità, schermate blu improvvise o rallentamenti inspiegabili, la reazione immediata è spesso quella di incolpare un aggiornamento di Windows mal riuscito. Tuttavia, l'esperienza insegna che la maggior parte dei malfunzionamenti critici deriva da software di terze parti: antivirus troppo invasivi, utilità di ottimizzazione, driver obsoleti o programmi che lavorano in background consumando risorse in modo anomalo. Formattare il computer è una soluzione drastica e spesso inutile se non si identifica l'origine del guasto. Per evitare perdite di tempo e dati, è preferibile procedere per esclusione, seguendo la rotta di Navigaweb verso una diagnosi mirata che isoli il problema chirurgicamente.

Lo strumento primario per questa operazione è l'Avvio Pulito (Clean Boot). A differenza della Modalità Provvisoria, che carica solo i driver generici rendendo il PC quasi inutilizzabile per le attività quotidiane, l'Avvio Pulito avvia Windows con i driver corretti ma impedisce l'esecuzione di qualsiasi software non Microsoft. Questo crea un ambiente sterile ideale per capire se il difetto è nel sistema operativo o in qualcosa che abbiamo installato.


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Preparazione dell'Avvio Pulito con MSConfig

Di questo avvio diagnostico del computer avevo già parlato in passato descrivendo il tool interno MSConfig, utile a risolvere problemi con un avvio senza errori di Windows. La procedura si basa sull'uso dell'utilità di configurazione di sistema, presente in tutte le versioni di Windows, da XP fino a Windows 11. È fondamentale seguire l'ordine esatto dei passaggi per non disattivare servizi vitali per l'avvio della macchina.

Per iniziare, premere la combinazione di tasti Win + R sulla tastiera, digitare il comando msconfig e premere Invio. Nella finestra che appare, la scheda Generale mostrerà probabilmente l'opzione "Avvio normale". L'obiettivo è passare a un avvio selettivo, ma configurato manualmente.

Spostarsi sulla scheda Servizi. Questo è il passaggio dove si richiede la massima attenzione: bisogna obbligatoriamente mettere la spunta sulla casella in basso a sinistra Nascondi tutti i servizi Microsoft. Se si omette questo passaggio, si rischia di disattivare funzioni essenziali come la rete o la gestione dell'account utente. Una volta nascosti i processi di sistema, cliccare sul pulsante Disabilita tutto. In questo modo, verranno fermati solo i servizi aggiunti da programmi esterni (come gli aggiornamenti automatici di Google, i servizi di Steam o i moduli di protezione di antivirus terzi).

In avvio diagnostico, oltre a controllare il registro eventi e cercare le soluzioni dei problemi e conflitti software dentro Windows.

Disattivazione dei programmi in avvio automatico

I servizi sono solo una parte del problema; l'altra metà risiede nei software che si aprono automaticamente al login. Nelle versioni recenti di Windows, questa gestione è stata spostata.

Dalla finestra di MSConfig, andare alla scheda Avvio e cliccare sul link per aprire Gestione Attività (Task Manager). Qui apparirà la lista "App di avvio". Bisogna selezionare ogni voce che risulta "Abilitato" e cliccare su Disabilita. Non si sta cancellando il programma, ma semplicemente gli si impedisce di partire da solo. Fatto questo, chiudere Gestione Attività, tornare su MSConfig, cliccare su Applica e OK, accettando il riavvio del sistema.

Tecnica della divisione per individuare il colpevole

Al riavvio, Windows caricherà senza icone extra nella barra delle applicazioni. È il momento della verità: utilizzare il PC normalmente e verificare se il problema persiste.

  • Se il problema è sparito: La causa era uno dei programmi disattivati. Per trovarlo, non riattivarli tutti insieme. Riabilitare la prima metà dei servizi (sempre nascondendo quelli Microsoft) e riavviare. Se tutto regge, il colpevole è nella seconda metà. Procedere dimezzando i gruppi finché non si isola il software specifico.
  • Se il problema rimane: Il conflitto potrebbe risiedere in un driver hardware, in un file di sistema corrotto o in un difetto fisico dei componenti (RAM o Disco), poiché tutto il software esterno è già stato escluso.

Monitoraggio Affidabilità: la diagnosi semplificata

Mentre il Visualizzatore Eventi è potente ma complesso da decifrare per i codici criptici, Windows offre uno strumento grafico molto più leggibile per tracciare la storia degli errori: il Monitoraggio Affidabilità.

Per aprirlo, digitare "affidabilità" nel menu Start e selezionare "Visualizza cronologia affidabilità". Questo strumento mostra un grafico temporale con una linea che scende ogni volta che si verifica un crash o un errore. Le icone rosse indicano i momenti critici. Cliccando su un giorno specifico con un errore, il sistema mostrerà esattamente quale eseguibile ha smesso di funzionare o quale aggiornamento ha fallito. Spesso, il nome del file incriminato (ad esempio un driver video o un file .dll di un gioco) è scritto chiaramente qui, permettendo di cercare una soluzione mirata senza tirare a indovinare.

Strumenti avanzati per i casi difficili

Esistono scenari in cui MSConfig non basta, ad esempio quando un malware o un programma particolarmente invasivo (bloatware) si annida nelle chiavi di registro o nelle operazioni pianificate non visibili dalla gestione standard. In questi casi, è necessario utilizzare Autoruns.

Sviluppato da Microsoft Sysinternals, questo software gratuito scansiona ogni singolo punto di avvio del sistema, inclusi i codec, le estensioni dell'esplora risorse e i driver di basso livello. Le voci evidenziate in rosa o giallo indicano solitamente file mancanti o privi di firma digitale valida, spesso residui di disinstallazioni incomplete che causano errori. Rimuovendo la spunta da una voce in Autoruns, si disattiva quel caricamento specifico. Data la potenza dello strumento, è consigliabile agire solo sulle voci nella scheda "Logon" o quelle chiaramente identificabili come software di terze parti, per evitare di rendere il sistema non avviabile.

Altri dettagli sulla diagnostica di avvio

  • L'avvio pulito elimina i miei file personali? No, questa procedura tocca solo la configurazione di avvio dei software. Documenti, foto e file restano intatti.
  • Come ripristinare il PC dopo i test? Basta riaprire msconfig, selezionare "Avvio normale" nella scheda Generale e riavviare. Tuttavia, molti utenti scelgono di lasciare disattivati permanentemente i servizi inutili per mantenere il PC più veloce.
  • Differenza tra disabilitare e terminare un processo: "Terminare" un processo dal Task Manager è un'azione momentanea (il processo riparte al riavvio). "Disabilitare" dall'avvio è una modifica persistente che ne impedisce il caricamento futuro.
  • Schermata nera al riavvio: Se dopo aver disabilitato i servizi il PC mostra schermo nero, è probabile che sia stato disattivato un servizio legato ai driver grafici o a software di gestione del monitor. In tal caso, avviare in Modalità Provvisoria per ripristinare la configurazione precedente.

Se la modalità provvisoria non funzionasse, se il pc non si avvia conviene salvare tutto e reinstallare; per stare sicuri però potrebbe essere prudente fare un recupero dei file importanti con backup su disco esterno.

I più esperti potrebbero evitare una reinstallazione usando i boot cd di emergenza.
Quando possibile, si può fare un ripristino alle impostazioni di fabbrica del computer.






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