Capire se il PC ha un problema hardware e programmi da usare
Il computer si blocca di colpo mentre state lavorando. L'immagine sullo schermo si congela, l'audio emette un ronzio fastidioso e l'unica soluzione è tenere premuto il tasto di accensione per forzare lo spegnimento. Oppure compare la classica schermata blu e il sistema si riavvia senza motivo. Spesso la prima cosa che facciamo è dare la colpa a Windows, cancellare programmi o provare a formattare tutto. Ma se il problema torna anche dopo una pulizia totale, significa che il guasto non è nel software: c'è un pezzo fisico dentro al case che sta per mollare.
Cambiare i componenti a caso sperando di indovinare il colpevole è il modo più veloce per sprecare soldi. Prima di comprare una nuova scheda video o banchi di memoria, bisogna far "confessare" il computer. Esistono degli strumenti di diagnostica che mettono sotto sforzo ogni singolo pezzo per vedere chi cede per primo. È un po' come fare un elettrocardiogramma al PC per capire esattamente dove si trova l'infarto.
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Primi passi con gli strumenti nascosti di Windows
Prima di scaricare programmi esterni, possiamo usare dei comandi rapidi che Windows ha già nel sistema. Non sono sofisticati, ma ci danno le informazioni di base per non fare errori. Premendo i tasti Windows + R e scrivendo msinfo32, si apre una scheda che ci dice esattamente il modello della scheda madre e del sistema. Questo è il punto di partenza per chi deve cercare un aggiornamento del BIOS o un driver specifico sul sito del produttore.
Se invece il problema riguarda i giochi o i programmi di grafica, il comando da usare sempre in Esegui è dxdiag. Nella scheda Schermo possiamo vedere quanta VRAM (memoria video dedicata) ha la nostra scheda. È un dato utile perché molti negozi confondono la memoria dedicata con quella "condivisa", che in realtà è solo un pezzo di RAM del PC prestato alla scheda video, decisamente più lento.
Per chi vuole andare più a fondo e vedere quale CPU abbiamo nel PC (modello e velocità), esistono programmi più precisi che leggono i dati direttamente dal chip.
La febbre del processore e il rischio del "freno" termico
Il calore è il peggior nemico dell'elettronica. Quando la polvere blocca le ventole o la pasta termica diventa secca e dura come un sasso, il processore scotta e il PC si spegne di colpo per evitare di bruciarsi. A volte però non si spegne, ma inizia ad andare a scatti: è il cosiddetto thermal throttling. Il processore abbassa la sua velocità per non fondersi, e voi avvertite un calo di prestazioni improvviso.
Per leggere i numeri esatti che arrivano dai sensori, il programma più completo oggi è HWiNFO64. Il metodo migliore è tenere aperto HWiNFO64 e lanciare un programma che faccia sudare la CPU, come Cinebench o Prime95. Se vedete la temperatura schizzare oltre i 95 gradi e in HWiNFO appare la scritta "Yes" accanto alla voce del throttling, il dissipatore è montato male o la pasta termica è ormai andata.
I crash improvvisi e i buchi nella memoria RAM
Un banco di RAM difettoso è un problema subdolo. Il computer si accende e vi permette di navigare, ma appena aprite un programma pesante e i dati finiscono proprio in quella "cella" di memoria bruciata, il sistema va in crash istantaneo. I test della memoria inclusi in Windows sono poco utili, perché analizzano il sistema mentre è acceso, saltando proprio le zone di memoria che il computer sta usando in quel momento.
Per un test serio bisogna usare MemTest86. Questo programma non gira dentro Windows, ma si installa su una chiavetta USB e si avvia il PC direttamente da lì. Lo schermo diventerà blu con scritte bianche e il test durerà diverse ore. Se compare anche un solo errore rosso, quella RAM è danneggiata fisicamente e l'unico rimedio è sostituirla. Se avete più banchi, testateli uno alla volta per capire quale sia quello difettoso.
Il disco fisso che muore in silenzio
Con i moderni SSD NVMe, i tempi di caricamento sono istantanei, ma questi dischi hanno un difetto: non avvisano quando stanno per rompersi. I vecchi hard disk meccanici facevano un ticchettio sinistro, gli SSD invece funzionano al cento per cento finché non spariscono dalla faccia della terra. Il dato da monitorare è il TBW, ovvero i terabyte totali scritti. Immaginate le celle di memoria come dei fogli di carta che possono essere cancellati e riscritti solo un certo numero di volte; a un certo punto, la carta si strappa.
Per leggere questo valore usiamo CrystalDiskInfo. Appena aperto, il programma vi dà un verdetto immediato con un colore. Se vedete l'azzurro è tutto ok, ma se appare il giallo o il rosso dovete fare un backup immediato dei vostri file. Qualsiasi numero diverso da zero alla voce "Settori riallocati" è un segnale di allarme rosso: il disco sta morendo fisicamente.
Scovare i pezzi falsi e le truffe dell'usato
Se state aggiungendo RAM o avete comprato una scheda video usata, non fidatevi di quello che c'è scritto sulla scatola. Esistono tool che leggono il "codice fiscale" dei componenti per evitare che vi vendano un pezzo vecchio rinominato.
CPU-Z è fondamentale per la memoria. Nella scheda SPD potete vedere chi ha prodotto realmente i chip (Samsung, Micron o Hynix), evitando conflitti che potrebbero causare riavvii improvvisi. Per la grafica, invece, usate GPU-Z. Se il software nota qualcosa di strano, vi avviserà con un messaggio di "Fake", salvandovi da un acquisto sbagliato.
L'alimentatore che tradisce sotto sforzo
Se il PC si spegne di botto mentre giocate (senza schermate blu, proprio buio totale), il sospettato numero uno è l'alimentatore. Succede quando l'apparecchio non riesce più a dare abbastanza corrente alla scheda video quando questa lavora al massimo.
Per simulare questo stress si usa OCCT. Ha una funzione chiamata Power Test che spinge al limite sia la CPU che la GPU contemporaneamente. Se dopo dieci minuti il PC è ancora acceso, l'alimentatore regge. Se invece si spegne all'istante, l'alimentatore è ormai instabile e va cambiato prima che possa bruciare altri componenti.
Quando il sistema è così instabile che non riuscite nemmeno ad arrivare al desktop, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare Hiren's BootCD PE. Si mette su una chiavetta USB e permette di avviare un ambiente Windows "leggero" che gira interamente nella RAM, permettendovi di lanciare tutti i test descritti sopra senza che i file corrotti del vostro disco fisso vi ostacolino.
Alternative leggere e indizi pratici
Se odiate i programmi che cercano di installarvi antivirus inutili durante l'installazione, esiste un'alternativa Open Source: LibreHardwareMonitor. È leggerissimo e vi mostra temperature e voltaggi senza distrazioni grafiche.
Oltre ai programmi, ricordate questi segnali fisici per non sbagliare diagnosi:
- I bip all'avvio: Se il PC non accende lo schermo ma emette dei suoni, sta parlando. Un bip lungo e due brevi spesso indicano che la scheda video non risponde.
- I limiti dei portatili: Se avete un laptop ultra-sottile, è normale che vada in protezione termica quasi subito. Non è un guasto, ma un limite del design.
- Il rumore delle ventole: Durante i test, le ventole gireranno al massimo e il PC farà un rumore simile a un aspirapolvere. È normale, i componenti hanno protezioni che spengono tutto prima che succeda qualcosa di grave.
- Il gioco dei cavi: Prima di comprare un pezzo nuovo, provate a scollegare e ricollegare i cavi SATA o i moduli RAM. A volte basta un contatto ossidato per causare crash che sembrano guasti gravi.
diario di bordo di Navigaweb
Qualche anno fa mi portarono un PC da gaming che si riavviava ogni volta che partiva una partita pesante. Il proprietario era convinto di dover cambiare la scheda video, una spesa di diverse centinaia di euro. Ho fatto partire OCCT, ho lanciato il test dell'alimentatore e il PC si è spento in tre secondi netti. L'alimentatore era un modello economico che non reggeva i picchi di corrente. Cambiandolo con una spesa minima, la macchina è tornata stabile come una roccia. La lezione è semplice: non fidatevi mai dell'istinto e non comprate pezzi a caso. Fate i test, usate i programmi giusti e fate parlare l'hardware: i numeri non mentono mai.
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