Bloccare lo spam e le email che non smettono di arrivare
Svegliarsi al mattino, aprire la posta e trovarsi davanti a una montagna di messaggi inutili è diventato quasi la norma. Tra finte fatture, sconti improbabili e offerte di lavoro che sembrano troppe belle per essere vere, trovare l'unica mail che ci interessa è come cercare un ago in un pagliaio. Spesso pensiamo che basti cancellare tutto, ma il giorno dopo il ciclo ricomincia. Il problema non è solo il filtro del provider che non funziona, ma il fatto che il nostro indirizzo è finito in liste che girano nel web, vendute al miglior offerente dopo che ci siamo registrati a un sito di sconti o abbiamo accettato i termini di un Wi-Fi pubblico.
A volte la colpa è anche di chi ci vuole bene: un amico o un collega che invia un messaggio a dieci persone usando il campo CC (Copia Conoscenza) invece di CCN (Copia Conoscenza Nascosta) espone l'indirizzo di tutti i destinatari a chiunque riceva quella mail. In altri casi, entrano in gioco gli spambot, programmi che setacciano forum e siti pubblici come se fossero cercatori d'oro, raccogliendo ogni email che trovano scritta in chiaro.
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Il pericolo nascosto nel tasto disiscriviti
Quando arriva una mail di dubbia provenienza, l'istinto è scorrere fino in fondo e cliccare su quel minuscolo link per annullare l'iscrizione. Se l'azienda è seria e conosciuta, questo funziona. Ma se il messaggio arriva da un mittente oscuro o da un truffatore, quel tasto è una trappola. Cliccare significa confermare al mittente che l'indirizzo è attivo e che c'è una persona reale che legge i messaggi.
È un po' come rispondere a un venditore insistente al citofono solo per dirgli di andare via: gli state confermando che in quella casa abitate voi. Il risultato è che l'indirizzo viene segnato come "di valore" e i messaggi indesiderati aumenteranno. La mossa giusta è ignorare ogni link interno e usare solo il tasto Segnala come spam del programma che usate (Gmail, Outlook o Yahoo). In questo modo, l'intelligenza del provider impara a bloccare quel mittente per tutti gli utenti.
Usare gli alias e le email separate per non sporcare la posta reale
La regola d'oro per non essere tempestati di pubblicità è smettere di dare il proprio indirizzo reale a chiunque lo chieda. Registrarsi a un portale di sconti o a un sito di recensioni usando l'email principale è il modo più veloce per attirare lo spam. In questi casi, la rotta di Navigaweb suggerisce di separare nettamente le comunicazioni: un indirizzo per il lavoro, uno per gli amici e uno dedicato esclusivamente ai servizi e alle nuove app.
Per gestire questo caos senza dover controllare dieci account diversi, la soluzione migliore sono gli alias. Servizi come DuckDuckGo Email Protection, SimpleLogin o la funzione Nascondi la mia email di iCloud+, permettono di creare degli indirizzi temporanei che inoltrano i messaggi alla casella vera. Se un alias inizia a ricevere troppa spazzatura, basta "spegnere l'interruttore" e i messaggi spariranno nel vuoto.
Per chi preferisce soluzioni più rapide, esistono le email temporanee, ideali per registrazioni a siti di cui non ci fidiamo. Potete approfondire leggendo le nostre guide su come creare Email temporanea a scadenza gratis. Se invece volete configurare alias sui servizi tradizionali, ecco come creare alias email in Outlook, Gmail e Yahoo.
Sfruttare i filtri e il trucco del segno più
Chi usa Gmail o Outlook ha a disposizione una funzione nascosta: il segno più. Se la vostra mail è mario.rossi@gmail.com, potete registrarvi a un sito di arredamento usando mario.rossi+mobili@gmail.com. I messaggi arriveranno comunque a voi, ma se tra qualche mese riceverete offerte di prestiti sospetti inviate a quell'indirizzo specifico, saprete esattamente quale sito ha rivenduto i vostri dati.
Oltre a questo, potete creare dei filtri personalizzati per fare pulizia automatica. In Gmail, andando in Impostazioni > Filtri e indirizzi bloccati, potete decidere che ogni mail che contiene parole come "offerta imperdibile" o "guadagno facile" finisca direttamente nel cestino senza nemmeno passare per la posta in arrivo. È come avere un assistente che scarta la posta inutile prima che arrivi sulla scrivania.
Per chi riceve troppe newsletter legittime ma stancanti, esistono strumenti per cancellarsi da iscrizioni su Gmail e Outlook. Attenzione però a servizi come Unroll.Me: spesso richiedono l'accesso completo alla casella e leggono i vostri dati per rivenderli. Meglio usare la barra di ricerca, digitare unsubscribe e procedere manualmente.
Proteggersi da phishing, malware e account compromessi
Lo spam non è solo fastidioso, a volte è pericoloso. Il phishing cerca di rubare le password camuffandosi da comunicazione ufficiale. Un trucco semplice per riconoscerlo è controllare l'indirizzo del mittente: se sembra strano (tipo supporto@amaz0n-offerte.com) è quasi certamente una truffa. Passate il mouse sopra i link senza cliccare per vedere l'indirizzo reale a cui portano.
Spesso lo spam aumenta perché un sito dove avevate un account è stato hackerato. Per capire se i vostri dati sono finiti in rete, usate servizi come Have I Been Pwned o Firefox Monitor. Se scoprite che la vostra mail è stata violata, la prima cosa da fare è cambiare password e attivare l'autenticazione a due fattori (2FA), che aggiunge un livello di sicurezza fondamentale.
Se volete proprio nascondere l'indirizzo quando lo condividete online per evitare che gli spambot lo leggano, potete usare l'idea di trasformare l'email in un'immagine o usare codici javascript, evitando di scriverla in chiaro nei commenti dei forum o sui siti pubblici.
Programmi e software per bloccare lo spam
Se i filtri del provider non bastano più, esistono programmi specifici che agiscono come un setaccio prima che la posta arrivi al client. Ecco i più validi:
- SPAMfighter: ottimo per chi usa Outlook o Thunderbird su Windows. Pulisce la posta e permette di creare regole molto precise per filtrare i messaggi.
- Spamihilator: un classico che richiede un po' di "addestramento" manuale (bisogna dirgli cosa è spam e cosa no), ma una volta impostato è estremamente efficace.
- MailWasher Free: utilissimo perché permette di vedere l'anteprima dei messaggi sul server e decidere se scaricarli o eliminarli prima ancora che arrivino nel computer.
- SpamTitan: più orientato a un uso aziendale, è molto potente ma più complesso da configurare.
Se invece cercate un servizio di posta che sia blindato fin dall'inizio, Proton Mail è la scelta migliore per chi mette la privacy al primo posto, grazie alla crittografia che rende quasi impossibile l'intercettazione dei messaggi.
Cose utili per non farsi fregare
Ecco alcune risposte rapide ai dubbi più comuni che riscontriamo:
- Aprire una mail di spam è rischioso? Raramente, ma il pericolo sono le immagini. Molte mail di spam hanno pixel invisibili che avvisano il mittente che avete aperto il messaggio. Disattivate il "caricamento automatico delle immagini" nelle impostazioni della posta.
- Come bloccare un intero dominio: Se un mittente cambia l'indirizzo ma mantiene la stessa fine (es. @offerte-lampo.com), create una regola che blocchi tutto ciò che contiene quel dominio.
- Lo spam via SMS: Questi messaggi non passano dai filtri email. L'unica soluzione è usare i filtri anti-spam di Android o iOS e bloccare i numeri sospetti uno per uno.
- Gestione notifiche: Se usate un'email solo per i servizi, ricordate di silenziare le notifiche sul telefono per non essere disturbati ogni volta che arriva una promozione.
diario di bordo di Navigaweb
Qualche anno fa ho dovuto fare una scelta drastica e cambiare completamente il mio indirizzo email principale. Avevo passato anni a registrarmi a ogni sito che passava, convinto che un paio di filtri avrebbero risolto tutto, ma ero arrivato a un punto in cui la posta era diventata ingestibile. Da allora, tratto la mia email come se fosse l'ultima chiave di casa. Non la scrivo su nessun modulo in un negozio, non la uso per i concorsi online e non la do mai a servizi di cui non mi fido ciecamente. L'uso degli alias mi ha ridato la serenità di aprire la posta senza l'ansia di trovare spazzatura. Il mio consiglio è semplice: smettete di regalare il vostro contatto reale a chiunque, iniziate oggi e vedrete che la vostra casella tornerà a essere uno strumento utile invece di un incubo quotidiano.
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