iPhone caduto in acqua e i segnali che indicano un danno
Il momento in cui il telefono scivola dalle mani e finisce nel lavandino o in mare rappresenta un attimo di puro terrore. Lo peschiamo subito, lo asciughiamo sulla maglietta e tiriamo un sospiro di sollievo pensando alle certificazioni di impermeabilità tanto pubblicizzate in televisione. Purtroppo la realtà dei fatti smentisce le rassicurazioni del marketing. Gli adesivi interni che sigillano lo schermo si seccano con il calore della batteria e l'usura quotidiana. Un dispositivo con più di un anno di vita perde progressivamente la sua tenuta stagna e i liquidi trovano sempre una strada invisibile per infiltrarsi.
Vero che l'iPHone è uno di quegli smartphone resistenti all'acqua e pioggia o umido non daranno problemi, ma il livello di protezione non è poi così elevato e c'è forte rischio che si rompa irrimediabilmente quando viene immerso a lungo in acqua. Le guarnizioni che tengono fuori l'acqua non sono eterne; con il tempo, il calore della batteria e i piccoli urti, si seccano e si allentano. Un iPhone di due o tre anni non è più lo stesso di uno appena uscito dalla scatola e l'acqua trova sempre un modo per insinuarsi dove non dovrebbe.
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La spia segreta nel carrellino della SIM
C'è un trucchetto che quasi nessuno usa, ma che è l'unico modo per sapere con certezza se l'acqua è entrata davvero. Apple ha inserito in tutti i modelli un piccolo indicatore di contatto, chiamato LCI. È una specie di "sentinella" che cambia colore quando viene bagnata.
Per controllarlo basta spegnere il telefono, togliere il carrellino della SIM con la graffetta e guardare dentro il buco con una torcia potente. Se vedete un puntino bianco o argentato, siete fortunati: la scocca ha tenuto. Se invece l'indicatore è diventato rosso, l'acqua è entrata e ha toccato i circuiti. A quel punto, anche se il telefono sembra funzionare, il rischio di un guasto improvviso è altissimo.
I sintomi che non devono trarre in inganno
Il problema dell'acqua è che non sempre colpisce subito. Spesso l'umidità resta lì, silenziosa, e inizia a "mangiare" i contatti metallici della scheda madre, un po' come succede con la ruggine su un'auto. Ecco i segnali che vi dicono che qualcosa sta andando storto:
- Face ID che non va: i sensori della tacca superiore sono delicatissimi. Se il riconoscimento facciale smette di funzionare, è quasi certo che l'umidità sia arrivata lì.
- Schermo che "impazzisce": se il touch non risponde bene o se il telefono inizia a cliccare app a caso senza che voi tocchiate nulla, l'acqua ha raggiunto i connettori del display.
- Fotocamere appannate: se vedete una patina di vapore o delle goccioline dietro il vetro della camera, il liquido è dentro e sta evaporando all'interno del telefono.
- Audio strano: se le casse gracchiano o il suono sembra venire da sott'acqua, la membrana dell'altoparlante è ancora allagata.
- Riavvi a caso: se l'iPhone si spegne e si riaccende da solo, siamo di fronte a un cortocircuito. È il segnale più pericoloso di tutti.
Basta con il riso ecco cosa fare davvero
Dobbiamo smetterla di mettere i telefoni nel riso. Non serve a nulla e, anzi, può fare danni. Il riso non ha abbastanza potenza per "tirare fuori" l'acqua dai circuiti e rilascia una polvere di amido che, mescolandosi all'umidità, crea una specie di colla che intasa la porta di ricarica USB-C.
La mossa giusta è usare i sacchetti di gel di silice, quelle bustine che trovate nelle scarpe nuove. Mettete il telefono in un contenitore ermetico insieme a tante di queste bustine per un paio di giorni. Loro assorbono l'umidità molto meglio di qualsiasi cereale.
Se invece l'acqua è rimasta solo negli altoparlanti, la rotta di Navigaweb suggerisce di usare le vibrazioni sonore per "sputare" fuori le gocce. Potete usare Water Eject (una scorciatoia rapida per iPhone) oppure l'app Water Eject dello store. Se non volete scaricare nulla, il sito FixMySpeakers fa lo stesso lavoro direttamente dal browser. Per capire meglio come funzionano questi sistemi, date un occhio alla nostra guida sull'app che espelle l'acqua con i suoni.
Garanzia e riparazioni chi paga il conto
Qui arriviamo alla parte meno piacevole. Apple è molto chiara: i danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia standard. Non importa se il telefono è nuovo o se avevate la certificazione IP68; se l'indicatore LCI è rosso, la riparazione gratuita è esclusa. Questo vale anche per le garanzie di base di Amazon.
L'unica vera protezione è l'assicurazione AppleCare+, che copre i danni accidentali, inclusi i tuffi indesiderati. Se non l'avete, l'unica opzione è rivolgervi a un centro assistenza specializzato per una pulizia a ultrasuoni della scheda madre, cercando di bloccare l'ossidazione prima che sia troppo tardi.
Consigli rapidi per l'emergenza
Per non fare errori fatali, tenete a mente queste poche regole d'oro:
- Non caricate il telefono: se l'iPhone vi avvisa che c'è liquido nella porta USB-C, non forzate la ricarica. Un cortocircuito in quel momento potrebbe bruciare il processore.
- Acqua di mare: il sale è letale. Se il telefono cade in mare, sciacquatelo subito (da spento) con acqua dolce o alcol isopropilico per togliere il sale, che corrode i metalli in poche ore.
- Recupero dati: se il telefono è morto ma avete bisogno delle foto, non provate a accenderlo a tutti i costi. Leggete la nostra guida su come recuperare i dati da un telefono rotto.
- Ultime manovre: per una panoramica completa su come gestire l'incidente, potete leggere come salvare un cellulare bagnato o caduto in acqua.
diario di bordo di Navigaweb
Trovo onestamente irritante il modo in cui vengono venduti i telefoni "resistenti all'acqua". Ci fanno vedere pubblicità con l'iPhone che nuota in piscina, ma poi, se succede un incidente, l'assistenza ti risponde che "la resistenza all'acqua non è permanente". In pratica, ti vendono un paracadute che però non è coperto dalla garanzia se decidi di saltare. Il mio consiglio è semplice: non fidatevi mai di queste certificazioni. L'iPhone non è un sottomarino; trattatelo come se fosse delicatissimo, perché dopo il primo tuffo, anche se sembra salvo, la sua vita utile è già diminuita.
Sempre a tema "resistenza all'acqua" possiamo leggere gli articoli ai problemi estivi con gli smartphone da affrontare e sui migliori Rugged Phone, i telefoni indistruttibili.