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Led rosso modem (Internet assente): cosa fare prima di chiamare l'assistenza

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PC offline e internet non funziona più? Il modem ha una luce rossa o il LED della connessione è assente? ecco cosa fare prima di contattare l'assistenza
Internet assente Quante volte vi sarà capitato di passare un intero pomeriggio ad attendere che la linea Internet tornasse a funzionare regolarmente? La maggior parte dei problemi vengono segnalati direttamente dal modem, con la sua inquietante luce rossa sotto l'icona di Internet (alcuni modem lasciano invece spenta la luce, ma il significato è lo stesso non possiamo navigare) ma in altri casi è impossibile navigare anche se il modem sembra funzionare correttamente.
Se il nostro primo pensiero è di contattare l'assistenza clienti per illustrare il problema, potremo risparmiare molto tempo effettuando tutta una serie di prove sul modem (l'assistenza vi farà fare comunque prima di poter aprire un ticket sul problema e segnalare la cosa al reparto tecnico). Scopriamo in questa guida cosa fare quando il modem Internet non funziona prima di contattare l'assistenza dell'operatore.

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Cavo in fibra ottica piegato e del surriscaldamento

Molti utenti ignorano un dettaglio fisico determinante delle moderne linee FTTH. Il cavo sottile che entra nel router, solitamente con un connettore verde, contiene un filamento di vetro purissimo. Durante le pulizie domestiche, capita spesso di spostare il modem e piegare questo cavo a novanta gradi contro il muro. Il vetro all'interno non si spezza necessariamente, ma la piegatura impedisce al raggio laser di rimbalzare correttamente, causando un'attenuazione del segnale ottico tale da far accendere la famigerata spia rossa LOS (Loss of Signal).

La prima operazione da compiere è raddrizzare delicatamente il cavo patch in fibra, assicurandosi che compia solo curve morbide. Subito dopo, bisogna poggiare una mano sulla scocca superiore del router. I dispositivi forniti dagli operatori montano processori che gestiscono enormi flussi di dati, ma hanno sistemi di dissipazione molto poveri. Se la plastica risulta bollente al tatto, i chip di rete vanno in blocco termico interrompendo l'erogazione dell'indirizzo IP. Spostare l'hardware lontano da termosifoni o mensole chiuse risolve il blocco in pochi minuti.

Distinguere tra Router e ONT per non sbagliare diagnosi

Un errore comune consiste nel dare per scontato che la luce rossa sia sempre sul router. In molte installazioni di fibra, esiste un piccolo box bianco separato, chiamato ONT (Optical Network Terminal), che trasforma il segnale luminoso in segnale elettrico per il modem. Se la luce rossa è sull'ONT e non sul router, il problema è puramente fisico: il segnale non arriva nemmeno in casa.

In questo caso, controllare i collegamenti tra ONT e router con il cavo Ethernet è l'unica mossa sensata. Se l'ONT segna errore di segnale, ogni tentativo di reset del router sarà inutile, poiché l'apparecchio non riceve dati da processare. Sapere esattamente quale dei due dispositivi sta "urlando" in rosso permette di evitare ore di prove inutili e di comunicare al tecnico l'esatta natura del guasto.

Il riavvio profondo contro la saturazione della memoria

Premere il tasto di accensione sul retro non è mai sufficiente. I router moderni sono dei piccoli computer completi di RAM e memoria flash. Quando la tabella di routing si satura a causa dei troppi dispositivi connessi, il sistema operativo interno si congela.

Spegnere il dispositivo tramite l'interruttore lascia comunque i condensatori interni carichi di energia, mantenendo in memoria l'errore che ha causato la disconnessione. Il metodo corretto prevede di staccare fisicamente l'alimentatore dalla presa a muro e scollegare anche tutti i cavi Ethernet. Fatto questo, occorre attendere almeno sessanta secondi esatti. Questo lasso di tempo permette ai componenti elettronici di scaricarsi completamente. Ricollegando la corrente, l'apparato sarà costretto a rinegoziare da zero i parametri di connessione con l'infrastruttura dell'operatore, richiedendo una nuova autenticazione PPPoE.

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Accedere all'interfaccia per diagnosticare i log di sistema

Quando le spie fisiche non cambiano stato dopo il riavvio, bisogna indagare sul software. In questi casi, la rotta di Navigaweb prevede di non fermarsi all'osservazione esterna, ma di entrare nel pannello di controllo del router digitando l'indirizzo IP del dispositivo all'interno del browser dello smartphone, collegato tramite rete Wi-Fi al router isolato. Indirizzi come 192.168.1.1 o 192.168.1.254 permettono l'accesso.

All'interno dell'interfaccia, ignoriamo le impostazioni di base e cerchiamo la sezione Statistiche di Rete o Log di Sistema. Leggere l'ultima riga di testo registrata ci offre la risposta esatta. Se notiamo diciture come Timeout LCP o Authentication Failed, il cavo funziona perfettamente e il segnale arriva, ma c'è un blocco commerciale o un problema sui server DNS del provider. Se invece i valori di attenuazione ottica o di portante DSL segnano zero, il guasto risiede fisicamente nel cablaggio in strada. Fornire questa specifica informazione al centralinista taglia istantaneamente i tempi di gestione della pratica.

Possiamo tentare di risolvere questo problema leggendo la guida disponibile qui -> Soluzioni problemi di connessione wifi e router.

Strumenti diagnostici per verificare i disservizi di zona

Per avere l'assoluta certezza che il guasto non riguardi un intero quartiere, possiamo sfruttare la connessione dati del telefono cellulare. Esistono piattaforme esterne che monitorano lo stato del traffico dati nazionale e segnalano crolli improvvisi della rete. Oltre ai sistemi più famosi, risulta estremamente preciso utilizzare la dashboard tecnica di Cloudflare Radar, che mostra in tempo reale le anomalie di traffico sui vari Autonomous System degli operatori italiani.

Un'altra verifica utile si ottiene analizzando la propria rete locale per capire se il router sta almeno distribuendo gli indirizzi IP interni. Installando un network scanner avanzato come WiFiman di Ubiquiti, possiamo mappare i dispositivi connessi in quel momento. Se l'applicazione rileva il gateway e gli altri apparecchi domestici, abbiamo la conferma matematica che la sezione LAN del router è intatta e il blocco riguarda esclusivamente la negoziazione verso l'esterno.

Altre soluzioni per le interruzioni di rete

  • Il significato del led lampeggiante rispetto a quello fisso. Una luce rossa intermittente indica un tentativo attivo di allineamento in corso, sintomo di una centrale che non risponde alle richieste del modem. Una spia fissa e immobile segnala la totale assenza di portante fisica sul cavo o l'interruzione del segnale ottico.
  • L'effetto del reset di fabbrica sulle password personali. Infilare uno spillo nel foro posteriore per più di dieci secondi cancella ogni personalizzazione. Il nome della rete Wi-Fi e la chiave d'accesso torneranno a essere quelli stampati sull'etichetta adesiva posta sotto l'apparecchio, costringendo a ricollegare ogni singolo dispositivo della casa.
  • I tempi medi di ripristino per i guasti generalizzati. Le interruzioni causate da lavori stradali che tranciano i cavi principali in fibra ottica richiedono l'intervento di giuntisti specializzati, con tempi di risoluzione che variano dalle ventiquattro alle quarantotto ore lavorative.
  • L'uso di router a cascata per mascherare i difetti dell'hardware fornito. Molti blocchi improvvisi derivano dai limiti dei dispositivi concessi in comodato d'uso. Collegare un router puro di fascia alta alla porta LAN del modem principale, delegando a quest'ultimo solo la funzione di media converter, azzera quasi del tutto i blocchi causati dal sovraccarico di connessioni.
  • Contattare l'assistenza Dopo averle provate davvero tutte, è il momento di contattare l'assistenza se nemmeno il cambio di modem ha permesso di ripristinare la connessione ad Internet.
    Possiamo trovare tutto l'aiuto necessario utilizzando la guida a numeri e codici per richiedere l'assistenza degli operatori telefonici.

Diario di bordo di Navigaweb

Ho perso il conto di quante volte ho visto persone disperate perché il modem aveva la luce rossa, solo per scoprire che il gatto aveva leggermente spostato il cavo della fibra o che il router era soffocato dentro un mobiletto di legno senza fori d'aria. Il mio consiglio è di non fidarsi mai ciecamente della prima risposta dell'assistenza telefonica: spesso vi diranno che è un guasto di zona solo per chiudere la chiamata velocemente. Imparate a leggere i log del router, anche se sembra ostico all'inizio. È l'unico modo per avere in mano la prova che il problema è loro e non vostro, e vi permette di pretendere un rimborso o un indennizzo per i giorni di disservizio. Un modem che scalda troppo è un modem che morirà presto: investite in un supporto ventilato o, meglio ancora, in un router di proprietà che non sappia cosa sia un blocco termico.






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