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Pulizia manuale di cache e file temporanei nascosti Windows 11

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Dove si trovano le principali cache di Windows per recuperare spazio disco, per eliminare file spazzatura, per cancellare tracce d'uso del computer
Cache nascoste Su un PC Windows, non tutto lo spazio è disponibile all'utente per i suoi file e parte del disco viene utilizzato per la cache di file temporanei. Le cache sono delle speciali cartelle di sistema in cui vengono salvati file utili a rendere più veloci i caricamenti.

La più classica delle cache è quella del browser web, dove vengono salvati i file scaricati dai siti web in modo che, se si ricapita in quegli stessi siti web, non è necessario ricaricarli da capo. Questa però è solo una delle cache nascoste in un PC Windows e si può rimanere sorpresi dalla quantità di spazio occupato da queste cartelle di file temporanei e da quante informazioni, anche personali, vengono mantenute. In linea generale, i file di cache sono utili per velocizzare le prestazioni del sistema ma conviene sempre cancellarle ad intervalli regolari, così da avere più spazio sul disco e velocizzare l'esecuzione di programmi e la navigazione su Internet.

Il sistema operativo Microsoft, per sua natura, accumula costantemente dati di servizio: file di installazione temporanei, vecchi driver, cache di aggiornamenti e log di errori. Questi dati, invisibili all'utente medio, possono arrivare a occupare decine di Gigabyte e, alla lunga, generare conflitti. Affidarsi ciecamente ai "pulitori" automatici gratuiti che promettono miracoli è spesso controproducente; agire manualmente sulle directory giuste è il metodo più efficace per mantenere il sistema reattivo e recuperare spazio reale.

LEGGI ANCHE: Liberare spazio disco sull'hard disk in 8 modi

1) File temporanei sistema

La gestione dello spazio si è evoluta. Il vecchio strumento "Pulizia Disco" è ancora presente, ma Microsoft ha spostato il centro delle operazioni nelle Impostazioni, sotto la voce Sensore memoria (Storage Sense). Questo strumento automatizza la cancellazione, ma la configurazione predefinita è spesso troppo conservativa.

Per configurarlo al meglio, bisogna andare su Impostazioni > Sistema > Archiviazione. Qui si può attivare l'interruttore del Sensore memoria e cliccare sulla freccia a destra per entrare nei dettagli. È cruciale impostare la cancellazione dei file nel Cestino e nella cartella Download su una frequenza ragionevole, ad esempio ogni 30 giorni. Ancora più importante è verificare che sia selezionata l'opzione per eliminare i file temporanei non usati dalle app. Cliccando su Esegui ora sensore memoria in basso, si forza una pulizia immediata che elimina i residui più superficiali.

2) Cache di miniature immagini


Ogni volta che apriamo una cartella con foto e immagini, Windows crea un file che contiene le miniature di questi file, ossia le anteprime delle immagini che appaiono piccole dentro una cartella. Questo avviene anche per i file video, quando viene mostrato un fotogramma di anteprima.

Grazie a questa cache, se si apre una cartella piena di immagini, non si dovrà attendere molto tempo per vedere tutte le anteprime, che altrimenti dovrebbero essere caricate da capo ogni volta. Questa funzione è molto utile ma è consigliabile eliminare questa cache di miniature ogni 2-3 mesi per evitare che diventi troppo grossa e difficile da gestire anche per il PC più potente.

Per cancellare la cache delle miniature di immagini, apriamo il tool Pulizia disco visto nel capitolo precedente, selezioniamo il disco principale, deselezioniamo tutte le caselle ad eccezione di quella chiamata Anteprima e premiamo su OK.

3) Punti di ripristino


Il Ripristino configurazione di sistema è una delle funzioni di emergenza più utili di Windows, per risolvere rapidamente problemi ed errori improvvisi. Soltanto nel caso in cui si abbia bisogno urgente di liberare spazio su disco, possiamo recuperare molto spazio cancellando i file creati con i punti di ripristino.

Per cancellare velocemente i punti di ripristino apriamo il tool Pulizia disco visto poco fa, premiamo in basso su Pulizia file di sistema, effettuiamo una nuova scansione, premiamo in alto su Altre opzioni e clicchiamo infine su Esegui pulizia nella sezione Ripristino configurazione di sistema e Copie shadow.

Se invece i file dei punti di ripristino tendono ad essere troppo grandi possiamo ridurre il loro numero configurando la dimensione del ripristino configurazione di sistema.

Cancellare le cartelle Temp nascoste

Esistono due directory principali che sfuggono spesso alle pulizie automatiche e che fungono da deposito per i residui di installazioni software fallite o estrazioni di archivi zip.

La prima è la cartella temporanea dell'utente corrente. Si accede premendo la combinazione di tasti Win + R sulla tastiera, digitando il comando %temp% e premendo Invio. Nella finestra che si apre, si possono selezionare tutti i file ed eliminarli. Windows impedirà la cancellazione di alcuni elementi: sono file attualmente in uso dai programmi aperti. È sufficiente spuntare la casella "Esegui questa operazione per tutti gli elementi correnti" e cliccare su "Ignora".

La seconda è la cartella temporanea di sistema. Si trova sempre tramite Win + R, ma digitando il comando temp (senza percentuali). Questa cartella si trova nel percorso C:\Windows\Temp e richiede permessi di amministratore per l'accesso e la cancellazione. Anche qui, eliminare tutto ciò che il sistema permette di rimuovere è sicuro.

4) Cache del browser


Ogni volta che si visita una pagina web, il browser aggiunge tutti i file di cui è composta quella pagina alla cache, (file HTML, CSS, JavaScript, immagini). In questo modo, come già detto all'inizio dell'articolo, la prossima volta che si visita la stessa pagina, il browser utilizza i file memorizzati nella cache per caricarla più velocemente.

Ogni browser ha una sua cache e possiamo cancellarla velocemente leggendo la nostra guida su come svuotare la cache su tutti i browser moderni.

5) Windows Update Cache: il reset completo

La cartella SoftwareDistribution è il cuore degli aggiornamenti di Windows. Quando un update fallisce o si corrompe, i file rimangono bloccati qui, occupando spazio e impedendo aggiornamenti futuri. La semplice cancellazione manuale spesso fallisce perché i file sono in uso dal servizio di Windows Update.

Per una pulizia radicale che sblocca anche gli aggiornamenti in stallo, bisogna fermare temporaneamente il servizio. Aprire il menu Start, digitare cmd, cliccare col destro e scegliere "Esegui come amministratore". Nel terminale digitare:

net stop wuauserv

Una volta che il servizio è arrestato, premere Win + R e incollare questo percorso: C:\Windows\SoftwareDistribution\Download. Ora è possibile cancellare tutto il contenuto della cartella senza errori di "file in uso". Fatto questo, tornare sul prompt dei comandi e riavviare il servizio digitando net start wuauserv. Al successivo riavvio, Windows scaricherà solo i file necessari puliti.

6) Font Cache: risolvere rallentamenti e glitch grafici

Un aspetto quasi sempre ignorato è la cache dei caratteri (Font Cache). Windows memorizza i dati dei font per caricarli velocemente, ma se questa cache si corrompe (succede spesso dopo installazioni di software di grafica o driver video), si possono notare testi sgranati nelle finestre o un avvio del sistema insolitamente lento.

Questa cache risiede in una cartella di sistema profonda. Per pulirla bisogna prima fermare il servizio che la gestisce. Premere Win + R, digitare services.msc e cercare Servizio cache tipi di carattere di Windows. Fare doppio click e premere "Arresta".

Ora navigare alla cartella: C:\Windows\ServiceProfiles\LocalService\AppData\Local\FontCache (visibile sbloccando le cartelle nascoste di Windows). Cancellare tutti i file .dat presenti. Al riavvio successivo, Windows rigenererà una cache font sana e ottimizzata.

7) Prefetch e cache del Microsoft Store

La cartella Prefetch (*C:\Windows\Prefetch*) contiene dati che aiutano ad avviare i programmi più velocemente. Svuotarla ogni giorno è un errore tecnico che rallenta il PC, ma una pulizia semestrale è utile per eliminare i riferimenti a software vecchi. Si accede con Win + R e comando prefetch.

Se invece il Microsoft Store non scarica app, non serve cancellare cartelle manualmente: basta premere Win + R, digitare wsreset.exe e attendere. Una finestra nera apparirà per qualche secondo per poi chiudersi automaticamente all'apertura dello Store rigenerato.

8) Flush DNS e cache di rete

Non tutta la spazzatura occupa spazio su disco; alcune cache risiedono in memoria. Se i siti non caricano o sembrano lenti, potrebbe essere colpa della cache DNS che conserva indirizzi IP vecchi. Per pulirla, si apre il Prompt dei comandi o PowerShell e si digita:

ipconfig /flushdns

Il messaggio di conferma indicherà che il sistema cercherà i nuovi indirizzi corretti dei siti web visitati.

9) DriverStore: il vero divoratore di spazio

Windows conserva una copia di backup di ogni driver installato. Schede video come NVIDIA o AMD aggiornano i driver frequentemente, lasciando le vecchie versioni nel Driver Store. Non è raro trovare 10-15 GB di driver obsoleti in questa cartella di sistema protetta.

Abbiamo visto in un'altra guida come rimuovere e disinstallare driver nascosti o vecchie periferiche hardware.

La soluzione migliore è Driver Store Explorer (RAPR), un software open source e leggero. Una volta avviato come amministratore, basta cliccare su "Select Old Drivers". Il programma identificherà in autonomia le versioni superate sicure da rimuovere. Premendo "Delete Package", si libera spazio prezioso mantenendo il sistema pulito e seguendo la rotta di Navigaweb verso una gestione del PC consapevole e priva di strumenti commerciali invasivi.

Software di pulizia: l'alternativa open source

Se la procedura manuale risulta troppo lunga e si desidera un'interfaccia unica per gestire le cache dei vari browser (Chrome, Edge, Firefox) e i log di sistema, è sconsigliato usare suite che rimangono residenti in memoria. La scelta migliore ricade su BleachBit.

Questo software gratuito e open source analizza a fondo il disco. È particolarmente efficace nel rimuovere i file Thumbs.db (anteprime immagini che a volte impediscono la cancellazione delle cartelle) e i file temporanei specifici di applicazioni terze. L'interfaccia permette di selezionare le voci desiderate; leggendo le descrizioni sulla destra si può capire cosa si sta cancellando, evitando le voci marcate come "lente" o sperimentali.

Effetti della pulizia Cache su Windows

  • Cancellare la cache velocizza il PC? Rimuovere file temporanei libera spazio, vitale per gli SSD che rallentano quando sono quasi pieni. La pulizia della cache Font o DNS può risolvere problemi specifici di visualizzazione e rete, ma non aumenta la potenza della CPU.
  • Cosa succede se cancello la cartella SoftwareDistribution sbagliata? Windows Update smetterà di funzionare o dovrà riscaricare l'intera cronologia degli aggiornamenti. È fondamentale seguire la procedura di stop del servizio descritta sopra per evitare corruzioni.
  • Perché non riesco a cancellare alcuni file in Temp? Se Windows dice che il file è in uso, significa che un programma aperto lo sta utilizzando. È un comportamento normale di protezione del sistema: quei file vanno ignorati.
  • Ogni quanto eseguire questa pulizia? Una pulizia profonda manuale una volta ogni 3-4 mesi è sufficiente. Farlo ogni giorno è inutile e stressa l'unità di archiviazione.





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