Potenziare il notebook vecchio col cambio SSD e RAM
Il rumore della ventola che cerca di decollare e il sistema che impiega minuti interminabili solo per caricare il desktop sono segnali frustranti. La reazione istintiva è pensare di dover spendere centinaia di euro per un computer nuovo, ma spesso non è necessario. Molti portatili, anche con cinque o sei anni sulle spalle, hanno processori ancora validissimi che vengono soffocati da due colli di bottiglia: poca memoria per gestire le applicazioni moderne e un disco rigido lento che rallenta l'intero flusso di dati.
Sostituire questi componenti è l'operazione di chirurgia hardware più efficace che si possa fare. Con una spesa contenuta si ottiene una macchina reattiva, capace di accendersi in pochi secondi e gestire il multitasking meglio di certi prodotti economici attuali. Tuttavia, il rischio di acquistare pezzi sbagliati è alto. Serve metodo per identificare cosa c'è sotto la scocca prima ancora di prendere il cacciavite.
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Analisi della compatibilità hardware
Non tutti i computer portatili permettono aggiornamenti. La tendenza dei produttori a saldare le memorie sulla scheda madre (RAM *on-board*) rende alcuni modelli impossibili da migliorare. Prima di aprire il portafoglio, bisogna interrogare il sistema.
Il metodo più rapido e tecnico è usare CPU-Z (versione ZIP portatile). Una volta avviato, basta andare nella scheda SPD. Se il menu a tendina degli slot mostra dei dati, significa che c'è un banco di memoria fisico sostituibile. Se gli slot appaiono vuoti ma Windows rileva la RAM, è probabile che sia saldata. In quel caso, l'upgrade della memoria è impossibile e si può puntare solo sul disco.
Per chi preferisce una scansione automatizzata che suggerisce direttamente i prodotti, il Crucial System Scanner è uno strumento eccellente. Anche se non si acquista da loro, il tool fornisce informazioni preziose: il tipo esatto di RAM supportata (es. DDR4-3200 o DDR5-4800) e la capacità massima installabile per slot. Ignorare questi limiti significa comprare 32GB di RAM per vederne riconosciuti solo 16.
Scegliere la RAM: frequenza e canali
La regola d'oro per la RAM è la simmetria. La tecnologia Dual Channel permette al processore di accedere a due banchi di memoria contemporaneamente, raddoppiando la larghezza di banda. È sempre meglio avere due banchi da 8GB identici piuttosto che uno singolo da 16GB. Se il portatile ha un banco saldato (es. 4GB) e uno slot libero, l'ideale è aggiungere un banco della stessa capacità e frequenza per mantenere l'equilibrio, anche se oggi la modalità Flex permette di usare banchi di dimensioni diverse con un leggero calo di prestazioni.
Bisogna fare attenzione al formato: per i portatili si usa esclusivamente SODIMM. Tentare di inserire una DIMM da pc fisso è fisicamente impossibile.
Per aggiornare correttamente le RAM, dovremo identificare il tipo di memoria e la frequenza supportata dal notebook; possiamo approfondire questo argomento leggendo le nostre guide sui Tipi di RAM del computer: DDR, forma e velocità.
Il disco: SATA, NVMe e il salto generazionale
Qui si gioca la vera partita delle prestazioni. Se il computer usa ancora un vecchio Hard Disk meccanico (HDD), la sua sostituzione con un'unità a stato solido (SSD) trasformerà il PC. Esistono tre scenari:
- SSD SATA 2.5 pollici: Il classico "mattoncino". Se il vecchio PC ha un HDD meccanico, questo è il formato sostitutivo standard. Un SSD SATA è circa 5 volte più veloce di un HDD.
- M.2 SATA: Una scheda sottile, simile a una gomma da masticare, ma con velocità limitata allo standard SATA.
- M.2 NVMe: Esteticamente identico all'M.2 SATA, ma sfrutta il protocollo PCIe. È la scelta moderna, con velocità fino a 30 volte superiori a un HDD.
Attenzione agli slot M.2: non sono tutti uguali. Un disco NVMe ha una "chiave" (l'intaglio sui contatti) diversa e potrebbe non funzionare in uno slot che supporta solo SATA. Consultare il manuale del portatile o il sito del produttore è obbligatorio. Inoltre, è inutile spendere soldi per un costoso SSD Gen4 se il portatile supporta solo Gen3: funzionerà, ma alla velocità del modello vecchio.
In un altro articolo aggiornato, i migliori dischi SSD per PC da comprare per caricamenti veloci.
Clonazione o installazione pulita?
Cambiare il disco significa perdere il sistema operativo, a meno che non lo si cloni. La via più pulita è sempre reinstallare Windows da zero usando una chiavetta USB creata con il Media Creation Tool di Microsoft (la licenza è solitamente legata alla scheda madre e si attiverà da sola).
Tuttavia, per chi vuole mantenere programmi e file esattamente dov'erano, la clonazione è la via. Poiché molti software storici sono diventati a pagamento, oggi la soluzione gratuita più affidabile è Hasleo Backup Suite. Collegando il nuovo SSD tramite un adattatore USB (costano pochi euro) prima del montaggio, si può usare la funzione "System Clone" per copiare l'intero contenuto del vecchio disco sul nuovo. Una volta finito, basterà scambiare fisicamente i dischi.
Per fare questa operazione su un portatile colleghiamo il nuovo SSD ad una presa USB con un cavo adattatore SATA-USB o con un case per dischi, seguiamo tutti i passaggi descritti nella nostra guida su come spostare Windows su SSD senza reinstallare tutto.
Il vecchio disco meccanico o SSD possiamo utilizzarlo come disco esterno USB, come descritto nella nostra guida su come trasformare disco interno in drive esterno portatile.
La procedura di montaggio passo passo
Operare su un portatile richiede calma. La rotta di Navigaweb prevede sempre la sicurezza prima della velocità: scaricare l'elettricità statica toccando un termosifone o un oggetto metallico prima di iniziare è una buona abitudine.
1. Apertura e sicurezza
Spegnere il PC (non sospensione, spegnimento completo). Se la batteria è esterna, rimuoverla. Se è integrata, svitare il pannello inferiore. Attenzione alle viti nascoste sotto i gommini antiscivolo. Usare un plettro o una vecchia carta di credito per sganciare le clip di plastica senza graffiare la scocca. Appena aperto, scollegare il connettore della batteria dalla scheda madre. Questo è il passaggio che salva il PC dai cortocircuiti accidentali.
2. Sostituzione RAM
Le memorie sono trattenute da due gancetti metallici laterali. Allargandoli delicatamente verso l'esterno, il banco di RAM scatterà verso l'alto a 45 gradi. Estrarlo e inserire il nuovo con la stessa angolazione, spingendo a fondo nei contatti dorati e poi premendo verso il basso finché i gancetti non fanno "clic".
3. Sostituzione SSD
Se è un disco 2.5 pollici, spesso è avvolto in una gabbia metallica (caddy) che va svitata e riutilizzata sul nuovo SSD. Se è un M.2, c'è una singola vitina minuscola che lo tiene fermo. Una volta svitata, il disco esce a molla. Inserire il nuovo e riavvitare senza stringere a morte.
L'unica accortezza riguarda lo spazio occupato: dobbiamo assicurarci che lo spazio del vecchio disco sia inferiore o uguale allo spazio totale del nuovo disco che andremo ad aggiungere (da 500 GB a 1TB va bene, ma anche da 1 TB a 1 TB; da 1 TB a 500 GB non possiamo procedere).
Una volta effettuata la clonazione sul nuovo SSD capovolgiamo il portatile, identifichiamo il pannello del disco fisso e svitiamolo; dopo aver svitato il pannello, tiriamolo su per accedere al vano del disco. Per poterlo rimuovere di solito è necessario svitare la vite di fissaggio, così da poterlo sollevare tramite la linguetta e tirarlo via di lato.
LEGGI ANCHE: SSD sul Portatile, al posto dell'hard disk o del lettore DVD.
Risoluzione problemi
Dopo aver richiuso tutto, il primo avvio potrebbe richiedere più tempo del normale mentre il BIOS riconosce i nuovi componenti. Non farsi prendere dal panico se lo schermo resta nero per 30 secondi.
- Schermo nero fisso: Quasi sempre la RAM non è inserita bene. Riaprire e controllare che i contatti non siano visibili e che il banco sia ben incastrato.
- Il disco non viene visto: Se è un disco nuovo non clonato, è normale che non appaia in "Questo PC". Bisogna andare su "Gestione Disco" di Windows e inizializzarlo. Se invece non viene visto dal BIOS, potrebbe essere un problema di incompatibilità (es. NVMe su slot SATA).
- Windows 11: Aggiornare RAM e SSD migliora le prestazioni, ma se il processore non è supportato ufficialmente (pre-2018) o manca il chip TPM, Windows 11 potrebbe comunque rifiutarsi di installarsi o aggiornarsi automaticamente.
- Temperature: Se il portatile ha qualche anno, mentre è aperto conviene dare una soffiata alle ventole con aria compressa (tenendo ferma la ventola per non rovinare i cuscinetti) per rimuovere la polvere che ostruisce il dissipatore.
Se siamo in veda di riparazioni e sostituzioni sul PC, vi raccomandiamo di leggere la nostra guida alle riparazioni computer fai da te: cambiare RAM, alimentatore e hard disk.
Se invece notiamo che il calo di performance è legato a Windows, vi conviene leggere i suggerimenti presenti nella guida su come migliorare prestazioni del PC Windows, così da sfruttare al massimo l'hardware del computer potenziato.