Il PC usa troppa memoria o CPU e si blocca, cosa fare
State lavorando o navigando e, all'improvviso, il mouse inizia a fare i capricci, saltando da una parte all'altra dello schermo. In un istante, il rumore della ventola passa da un soffio a un urlo, come se il computer stesse per decollare, anche se non state facendo nulla di pesante. Aprite Gestione Attività e vedete quella colonna rossa della CPU o della Memoria che tocca il 100% e non scende più. Provate a chiudere le schede del browser, ma il sistema non risponde e l'unica soluzione sembra essere il tasto di riavvio forzato.
Il problema è che i programmi che bloccano il computer raramente si dichiarano apertamente. Spesso non è l'app che state usando a creare il caos, ma un processo invisibile che gira sotto il cofano, un driver che ha avuto un colpo di testa o un servizio di Windows che è entrato in un loop infinito. Se vi trovate in questa situazione, potete provare a sbloccare Windows usando il Task Manager per capire chi sta rubando tutte le risorse.
LEGGI ANCHE: Come controllare le risorse di sistema su PC Windows in tempo reale
Il caso della RAM occupata a vuoto
Succede spesso: guardate la memoria e vedete che è quasi piena, ma se sommate i programmi aperti il conto non torna. Sembra che qualcuno stia rubando i Gigabyte della vostra RAM. Nella maggior parte dei casi, il responsabile è un servizio chiamato SysMain, che un tempo si chiamava SuperFetch.
Pensate a SysMain come a un assistente troppo zelante. Questo servizio studia cosa aprite di solito e mette i programmi "pronti" nella memoria RAM, così che si aprano più velocemente. Se avete un vecchio hard disk meccanico, questo aiuta. Ma se avete un SSD moderno, che è già velocissimo, SysMain diventa un peso inutile che occupa spazio prezioso, specialmente se avete 8 o 16 GB di RAM, che ormai sono il minimo indispensabile per far girare tutto senza scatti.
Per liberare spazio, basta cercare la parola Servizi nella barra di ricerca di Windows e aprire l'app. Cercate SysMain nell'elenco, fate doppio clic e premete Interrompi. Per evitare che riparta al prossimo avvio, impostate il Tipo di avvio su Disabilitato. Vedrete la percentuale di memoria scendere all'istante.
Quando il processore impazzisce con il processo System
C'è un altro colpevole molto comune: una voce nel Task Manager chiamata semplicemente System. Quando questa voce occupa il 20% o 30% della CPU in modo costante, il PC diventa scattoso. Il problema è che, essendo una parte del cuore di Windows, non potete semplicemente cliccare su "Termina attività", perché il sistema vi darebbe un errore.
Il processo System è come un imbuto dove finiscono tutti i problemi di comunicazione tra il software e l'hardware. Spesso è un driver della scheda video o di rete che sta mandando segnali sbagliati, oppure è un problema legato a Svchost.exe che usa la CPU al 99%. Per capire esattamente quale pezzo di codice sta creando il blocco, seguiamo la rotta di Navigaweb usando Process Explorer, un software gratuito di Microsoft che scava molto più a fondo della normale Gestione Attività.
Una volta aperto il programma come amministratore, basta fare doppio clic su System e andare nella scheda Threads. Ordinando la lista per CPU, vedrete apparire un nome specifico, come nvlddmkm.sys (per Nvidia) o ndis.sys (per la rete). A quel punto sapete esattamente cosa aggiornare: basta andare sul sito del produttore e installare l'ultima versione del driver per far tornare il processore a respirare. Se il problema persiste, potreste dover risolvere i rallentamenti con CPU al 100% agendo sulle priorità dei processi.
Esplora Risorse e il blocco del desktop
A volte è l'intero desktop a congelarsi. Questo accade quando il processo explorer.exe va in crisi. Può capitare se avete una cartella piena di foto o video pesanti e Windows prova a creare le miniature di tutti i file, oppure se un servizio cloud come OneDrive si è incantato mentre cercava di sincronizzare un file troppo grande.
Invece di riavviare tutto il PC, aprite Gestione Attività, cercate Esplora risorse, fate clic col tasto destro e scegliete Riavvia. Se l'interfaccia è sparita completamente e vedete solo lo sfondo, premete Ctrl + Shift + Esc, cliccate su Esegui nuova attività e digitate explorer.exe. Se questo succede spesso, vi consiglio di leggere le soluzioni se Esplora Risorse smette di funzionare.
Pulizia profonda e ottimizzazioni che funzionano
Non serve installare programmi che promettono miracoli ma consumano più risorse di quante ne liberino. Esistono strade più sicure e leggere per rimettere in sesto il sistema.
Per prima cosa, controllate i programmi che partono da soli. Molti software si infilano nell'avvio senza chiedere permesso, mangiando RAM fin dal primo secondo. Per controllare l'avvio automatico dei programmi, andate nella scheda Avvio del Task Manager e disabilitate tutto ciò che non è strettamente necessario (come i client di chat o i software di sincronizzazione che non usate ogni giorno).
Per quanto riguarda la pulizia dei file, invece dei soliti strumenti, provate BleachBit. È un software open source che elimina cache e file temporanei senza fare danni. Un altro trucco per chi ha poca RAM è regolare la memoria virtuale (il file di paging). Se impostate manualmente una dimensione pari a 1,5 o 2 volte la vostra RAM fisica nelle impostazioni di sistema avanzate, eviterete che il PC si pianti quando aprite troppe schede nel browser.
Se nonostante tutto l'errore "il programma non risponde" continua a comparire, potreste avere dei file di sistema corrotti. In questo caso, l'unica via è riparare i file di sistema danneggiati o usare l'interfaccia DISM per pulire Windows.
Dubbi comuni e trappole invisibili
Ci sono situazioni in cui i numeri del Task Manager ingannano. Ecco a cosa fare attenzione:
- Il calore che frena tutto. Se le ventole urlano ma la CPU sembra non fare nulla, potreste essere in Thermal Throttling. Quando il processore scotta troppo a causa della polvere, abbassa la sua velocità per non bruciarsi. Così, un compito semplicissimo sembra richiedere il 100% della potenza perché il processore sta lavorando al rallentatore.
- Le perdite di memoria (Memory Leak). Alcuni programmi sono scritti male: chiedono RAM per fare un'operazione, ma una volta finita non la restituiscono. Dopo qualche ora di utilizzo, la RAM finisce anche se avete chiuso l'app. In questo caso, l'unico modo per pulire tutto è un riavvio completo della macchina.
- Il disco che sostituisce la RAM. Quando la memoria fisica finisce, Windows usa il disco fisso come se fosse RAM. Se il vostro disco è quasi pieno o è un vecchio modello lento, il passaggio di dati diventa lentissimo e il mouse inizia a bloccarsi. Liberare spazio sul disco C è fondamentale per fluidificare il sistema.
Diario di bordo di Navigaweb
Voglio darvi un consiglio spassionato: non fissatevi troppo sulla percentuale di RAM occupata. Molti si spaventano vedendo il 60% di memoria usata a computer appena acceso, ma in realtà è normale. Windows usa la RAM libera per velocizzare l'apertura dei programmi; se la RAM fosse sempre vuota, il PC sarebbe più lento. L'unico momento in cui dovete preoccuparvi è quando il sistema non risponde più o quando l'occupazione tocca il 90% senza che abbiate programmi pesanti aperti. In quei casi, prima di pensare a comprare nuovi banchi di memoria, provate a controllare i driver con Process Explorer o, se proprio nulla funziona, a fare il reset in Windows 11, salvando programmi e file personali o fare la riparazione Windows 11 via Update senza perdere i dati.
Posta un commento