Interfaccia DISM per pulire e riparare Windows
Mantenere il sistema operativo efficiente richiede spesso l'uso di strumenti integrati potenti ma ostici per l'utente medio. Come spiegato in un altro articolo, Windows include un'utility fondamentale chiamata DISM (Deployment Image Servicing and Management), necessaria per ridurre le dimensioni della cartella WinSxS e riparare i file di sistema corrotti che causano schermate blu o errori di aggiornamento.
Il limite principale di questo strumento è l'assenza di un'interfaccia visiva: Microsoft impone l'uso del Prompt dei Comandi o di PowerShell, costringendo a digitare lunghe stringhe di testo soggette a errori di sintassi. Per superare questo ostacolo, è possibile utilizzare software di terze parti che applicano un'interfaccia grafica (GUI) sopra i comandi testuali, rendendo operazioni complesse di manutenzione accessibili con pochi clic.
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DISM++: La suite completa per la pulizia profonda
Il software più noto e ricco di funzionalità in questo ambito è DISM++. Nonostante lo sviluppo abbia rallentato negli ultimi anni, rimane l'unico strumento capace di offrire una pulizia del sistema così profonda attraverso un pannello visivo chiaro. Non richiede installazione: basta scaricare l'archivio ZIP ed estrarlo in una cartella.
La funzione distintiva di DISM++ è la scheda Pulizia Unità. A differenza dello strumento "Pulizia disco" standard di Windows, questa utility scansiona componenti che raramente vengono toccati, permettendo di recuperare svariati Gigabyte di spazio.
In particolare, c'è la possibilità di attivare, sotto la sezione Sistema, la funzione Compatta OS che recupera spazio compattando i file di sistema di Windows.
Cosa è sicuro pulire
- Aggiornamenti Windows sostituiti: Elimina i file di backup dei vecchi aggiornamenti cumulativi non più necessari (la cosiddetta cartella WinSxS).
- File temporanei Appx: Rimuove i residui lasciati dalle applicazioni del Microsoft Store dopo gli aggiornamenti.
Bisogna prestare attenzione alle voci evidenziate in arancione. Seguire la rotta di Navigaweb in questo contesto significa selezionare solo le voci di cui si conosce il significato, evitando di cancellare log di sistema o file di diagnostica che potrebbero servire in futuro per risolvere problemi specifici.
DISMTools: L'alternativa moderna e Open Source
Poiché DISM++ non riceve aggiornamenti frequenti, per chi cerca un software attivamente sviluppato e perfettamente compatibile con le ultime build di Windows 11, la scelta migliore ricade su DISMTools.
Questo progetto Open Source nasce per colmare il vuoto lasciato dai predecessori. Offre un'interfaccia più moderna e un approccio basato sui "progetti", ideale per chi deve gestire non solo il sistema locale ma anche immagini di installazione (file .WIM) esterne. Se l'obiettivo è la riparazione pura piuttosto che la pulizia, questo è lo strumento da preferire per stabilità e trasparenza del codice.
Riparare l'immagine di sistema con un clic
Quando Windows Update si blocca o il sistema diventa instabile, i comandi di ripristino sono la prima linea di difesa. Sia DISM++ che DISMTools traducono in pulsanti le complesse istruzioni da riga di comando.
La procedura corretta si divide in due fasi:
- CheckHealth / ScanHealth: Il software esegue una scansione non invasiva per verificare se l'immagine di Windows locale contiene file corrotti o modificati rispetto all'originale.
- RestoreHealth: Se vengono rilevati danni, questa funzione scarica automaticamente le copie sane dei file dai server Microsoft (o da un supporto locale) e sostituisce quelli danneggiati.
L'utilizzo di un'interfaccia grafica elimina il rischio di digitare male il comando, garantendo che i parametri di riparazione vengano eseguiti correttamente.
Gestione Bloatware e App preinstallate
Un altro vantaggio nell'usare un'interfaccia DISM dedicata è la gestione delle Appx. Windows preinstalla numerose applicazioni (spesso definite bloatware) che non si possono rimuovere facilmente dalle impostazioni standard.
Attraverso la sezione App Manager di questi tool, è possibile visualizzare due tipi di liste: le app installate per l'utente corrente e le app "Provisioned" (quelle pronte per essere installate su ogni nuovo account creato). Rimuoverle da qui è molto più pulito rispetto all'uso di script PowerShell trovati in rete, poiché il software interagisce direttamente con il database di sistema, prevenendo conflitti futuri o reinstallazioni indesiderate.
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